Benevento, bussa alla porta il caso scommesse: gli indagati

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Il Caso Scommesse non risparmia nessuno, che sia il più forte dei giocatori o una squadra che ora milita in Serie C. Le indagini si sono allargate, arrivando fino al Benevento, attualmente in Lega Pro, che vede alcuni dei propri giocatori (attuali ma anche ormai ceduti) nel mirino della legge italiana. Gli inquirenti hanno fatto sul serio con le squalifiche di Fagioli e Tonali e non sembrano volersi fermare in superficie.

Il Benevento, retrocesso nella scorsa stagione, ha visto dunque arrivare in casa propria un piccolo terremoto a riguardo. Secondo quanto riportato da Il Mattino, il 30 novembre intorno alle ore 7:20, ci sarebbe stata una perquisizione in casa del difensore sannita Christian Pastinada parte della Guardia di Finanza, che ha sequestrato i dispositivi digitali del giocatore. Questo provvedimento sarebbe dovuto ad un’eventuale violazione dell’articolo  4 della legge 401 del 1989, che vieta di scommettere agli atleti sulla propria disciplina.

Il difensore del Benevento si dichiara estraneo ai fatti, puntando il dito contro Letizia (ora alla Feralpisalò), dicendo che il conto a suo nome era a disposizione del compagno di squadra. Oltre a questi nomi sono presenti anche Coda e Forte, che ora giocano in Serie B alla Cremonese il primo, al Cosenza il secondo. Inoltre sarebbero coinvolte anche altre due figure, che non sono però calciatori.

FedericoF