Kevin Bonifazi ha scelto Frosinone come piazza per rilanciare la sua carriera, dopo sei mesi complicati a Bologna. Una sola presenza in questa Serie A, complice qualche infortunio di troppo, ha spinto il difensore classe ’96 ad accettare la corte di mister Di Francesco, in prestito fino a fine a stagione.
L’ex calciatore di Spal, Udinese e Torino si è presentato ai suoi tifosi questa mattina in conferenza stampa.
LA CONFERENZA STAMPA
SULLA SCELTA – “Saluto tutti e grazie al direttore. Ho scelto il Frosinone per vari motivi, su tutti la serietà della società e l’ambizione di restare in A. Propone un calcio divertente e poi il direttore non lo devo presentare io. Non ho giocato in questi mesi dunque avrò bisogno di un periodo di rodaggio ma mi sono sempre allenato bene quindi non ci vorrà molto. Ho tanta voglia di giocare e di rimettermi in gioco“.
SUL MODULO – “Sicuramente ci sono state delle defezioni che non hanno aiutato la squadra ma noi come giocatori dobbiamo aiutare l’allenatore anche quando si cambia modulo. Abbiamo il dovere di dover portare risultati comunque. Per quanto mi riguarda giocare a 4 o 3 non fa differenza se c’è organizzazione. L’organizzazione è importante. Mentalmente ci sono da subito, da appena sono arrivato”.
SUI SOLDI – “A volte la volontà e il desiderio di fare qualcosa va oltre la parte economica che è comunque importante. A Frosinone si può fare perché c’è una grande organizzazione dell’area tecnica e poi ci sono dei ragazzi molto bravi. Prima dell’allenamento ho detto al direttore che vanno tutti forte, c’è la struttura per poter fare bene“.
ESPERIENZA IN A – “Parlando con De Silvestri che è molto più esperto di me dicevamo che le nuove generazioni arrivano già più pronti rispetto a prima. Sicuramente mi inserirò con grande umiltà ma posso dare loro esperienza in determinati momenti della gara, sul capire come giocare una palla al ventesimo o al novantesimo. Dal punto di vista gestionale posso dare qualcosa. A me piace molto curare i rapporti umani, sono un ragazzo disponibile e quando posso cerco di dare sempre una mano“.
SUL FUTURO – “Si conoscevo già il mister perché ho giocato col figlio Federico. Abbiamo subito parlato di praticità e di cosa vuole con me. Io vivo molto alla giornata, mi piace pensare nell’oggi, non ho una costruzione sul futuro, mi voglio allenare e fare di tutto per questa società che merita di restare in A“.
AI TIFOSI – “Posso promettere impegno massimo al primo all’ultimo giorno che sarò qui. Non solo in campo ma anche fuori. Stadio bellissimo, uno dei motivi per cui questa società merita in serie A“.