Nella giornata odierna si è tenuto a San Siro il DLA Piper Sport Forum. Il presidente del Torino, Urbano Cairo, è intervenuto dal palco.
LE DICHIARAZIONI DI URBANO CAIRO
RECUPERO DOPO IL FALLIMENTO – “Il Torino l’ho preso dal fallimento, non si era iscritto al campionato nel 2005 ed era la cosa peggiore che potesse accadere. Prendendo una società in quelle condizioni ho dovuto rifare tutto da capo. La cosa che ho imparato è che il tema dei ricavi è molto importante, abbiamo davvero un grande potenziale come calcio italiano. Molti fondi sono interessati perché è quello che ha prezzi più bassi rispetto al reale potenziale che ha”.
DIRITTI TV – “Abbiamo un accordo con Dazn e Sky con upside se si riuscisse a contrastare pirateria, in Spagna lo si fa in maniera drastica mentre in Italia siamo ancora qui ad aspettare che venga applicata una legga che sarebbe fondamentale. Abbiamo un livello di fatturato sui diritti tv che può essere intorno al miliardo ma abbiamo un potenziale di crescita soprattutto sui diritti esteri notevolissimo, possiamo incassare molto di più”.
STADI – “C’è il tema degli stadi, solo 4 club su 20 in Serie A hanno stadio di proprietà, c’è spazio di crescita incredibile. L’Italia sicuramente non è in condizione florida. Se facciamo la somma delle perdite delle società Serie A è molto importante, i debiti lo sono ancora di più. L’importante sono ricavi, ma anche club più ricchi in Premier perdono soldi perché ci sono stipendi sempre più alti e costi, a causa di investimenti stellari. Non è solo un problema di ricavi, ma anche di controllo dei costi“.
SALARY CAP – “Devi farlo europeo. D’altra parte, una lega importante come l’NBA è riuscita in maniera intelligente, se superi un certo livello di spese devi dare un contributo condiviso tra gli altri club e questo è un modo giusto. È tutto fattibile se c’è la volontà. Ma non può essere solo italiana. Basta ci sia volontà europea. Giusto guardare a ricavi ma importante è tenere sotto controllo i costi. Serve rendere sostenibile l’attività e poi pensare a tutto il resto”.