L’organo di controllo finanziario della Federcalcio europea ha messo nel mirino le operazioni del Chelsea. Il club era già stato inserito nella “lista di controllo” e la non qualificazione in Champions League potrebbe portare il club al rischio di violazione delle regole del Fair Play Finanziario UEFA. Il massimo organo calcistico europeo aveva già annunciato a settembre che i Blues erano tra i 19 club europei che sono sfuggiti a misure sanzionatorie a causa dell’emergenza Coronavirus, ma adesso la situazione è migliorata e la società londinese è sotto tiro per una sessione invernale di calciomercato a dir poco faraonica.
La spesa monstre spesa dai Blues, quasi 330 milioni di euro, ha fatto sì che il costo della rosa di Potter salisse alle stelle. Secondo quanto riportato dal quotidiano inglese The Times, il club di Todd Boehly ha adottato una politica che permetterà di siglare accordi di lunga durata e consentirà al Chelsea di distribuire il costo dei cartellini su più stagioni. Questa strategia però, non sembra poter tranquillizzare il club londinese che, in caso di mancato quarto posto, potrebbe essere costretto a vendere le stelle acquistate in questa sontuosa sessione di calciomercato. I calciatori cresciuti nel settore giovanile, e dunque con un valore netto a bilancio prossimo allo zero, potrebbero salvare il Chelsea. Callum Hudson-Odoi, Conor Gallagher e Ruben Loftus-Cheek potrebbero portare circa 100 milioni nelle casse del club.
Per sostituire la vecchia versione del Fair Play Finanziario, la UEFA ha introdotto un nuovo elemento chiamato “squad cost rule”, che prevede che i club avranno un limite di spesa pari al 90% dei ricavi per gli stipendi dei giocatori, i trasferimenti e le commissioni degli agenti. Il limite si abbasserà all’80 e ancora al 70% negli anni successivi, fino ad arrivare a regime nella stagione 2025/26.