Un gladiatore, che custodisce in sé un mondo ricco di colori e sfaccettature diverse: questo è Giorgio Chiellini.

Il difensore più ostico della Serie A ha lasciato ufficialmente il nostro campionato, approdando negli USA per una nuova
esperienza americana. Sempre visto come il giocatore da temere in campo, odiato dagli avversari ma amato dai
tifosi, Giorgio è un uomo tutto da scoprire. Ecco dieci curiosità su di lui.

Juventino fino al midollo? Si, ma da bambino la sua squadra del cuore era il Milan e l’idolo da emulare Paolo Maldini. Una scelta che nasce per creare sana competitività con il fratello juventino; poi l’epilogo della storia lo conoscete già.

Il turbante è ormai un simbolo distintivo di Chiello, ma in spogliatoio lo disegnano come un amuleto: infatti, ogni volta che il Capitano doveva occorrere ad una fasciatura per medicarsi la testa, la sua Juve spingeva verso la vittoria. Sono tante le gare vinte dai bianconeri con Giorgione fasciato; una delle più iconiche la semifinale contro il Real Madrid, dove Giorgio ammutolì Cristiano Ronaldo.

Il suo animo buono lo ha spinto sempre ad essere dalla parte degli altri. Difatti, Chiellini è il primo supporter della Onlus Insuperabili, che promuove Scuole Calcio per ragazzi con disabilità. “Credo nell inclusione – dice il Capitano – un valore a cui ho sempre dato un profondo significato. Per questo ho abbracciato la grande famiglia degli Insuperabili“.

King Kong, un soprannome che dà garanzie. Questo nomignolo deriva dalla sua esultanza dopo un goal, un gesto che simula il famoso gorilla del cinema mentre sbatte i pugni sul petto. L’idea nasce tra i pensieri con alcuni amici: “Volevo fare Hulk, ma lo faceva già Adriano, quindi avevo deciso di fare King Kong. Poi mi è piaciuta ed è andata avanti così”.

Grande sul campo, ma anche dietro i banchi di scuola: Giorgio Chiellini è uno dei pochi calciatori a vantare due lauree. Dopo una formazione liceale, il difensore si è iscritto all’Università di Torino, dove ha conseguito la laurea in Economia e
Commercio, con votazione 109/110; poi specializzato con lode in Business Administration. Ha confessato di aver trovato nello studio una fonte di piacere, scoprendo nei libri il modo per “staccare e a non pensare alle pressioni”.

Tra gli sport amati da Chiellini, il basket trova uno spazio importante: da ragazzini lui e suo fratello Claudio avevano una sfrenata propensione verso la pallacanestro, ma poi i due gemelli scelsero il calcio ed il resto è storia! La voglia di tirare a canestro però non è mai passata: “Fino a qualche anno fa, l’estate ci giocavo, ma ora faccio fatica perché con i problemini che ho devo stare più attento”. Il suo cestista preferito? Kobe Bryant.

Da grande sognatore, è un appassionato di musica ed uno dei suoi cantanti preferiti è Jovanotti. Tra le sue canzoni preferite c’è “Ragazzo fortunato” in cui vi si identifica molto, tanto che la Juventus ha scelto questa traccia per aprire una playlist speciale a lui dedicata in occasione della sua ultima partita in bianconero.

I numeri li ha nel sangue, la testa sempre proiettata al futuro: Giorgio Chiellini veste anche i panni dell’imprenditore. Già a 25 anni il difensore italiano ha deciso di investire per garantirsi sempre un ottimo tenore di vita; nel mirino c’è il mondo della moda, la sostenibilità, l’immobiliare ed i mercati finanziari in azione e obbligazioni.

Per avere una prestazione fisica da grande professionista, è essenziale prendersi cura dell’alimentazione. A tavola Giorgione non fa mai mancare le verdure, di cui ne è un vero esperto. “La conoscenza delle verdure, – attesta Chiellini – che fanno parte della nostra vita oltre che della nostra alimentazione, credo che sia un valore aggiunto. Per piacere, necessità e buona educazione alimentare, sono diventato un amante dei prodotti stagionali, la cura dei dettagli, anche a tavola, è imprescindibile per giocare a lungo ad alti livelli“.

Grintoso come un mastino in campo, cuore di panna in casa: Giorgione è un vero romantico! “Sono timido e di cuore, per questo ci ho messo parecchio per conquistare mia moglie Carolina” afferma il campione. La proposta di matrimonio, avvenuta a New York durante uno dei loro viaggi negli States, rappresenta tutto il sentimentalismo e la semplicità del calciatore.

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Scritto da

Francesca Tajè