Come sta andando la Serie A femminile? Capolista, capocannoniera, delusioni e sorprese

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COME STA ANDANDO LA SERIE A FEMMINILE – Così come il campionato maschile, anche la Serie A femminile si ferma per la domenica di Pasqua, ma scende in campo nei giorni immediatamente precedenti. Il 18 febbraio è finita ufficialmente la regular seaseon, che ha spezzato in due la classifica delle dieci formazioni impegnate nella competizione. Ora sono in atto i play-off e i play-out valevoli per la poule scudetto, le posizioni per l’Europa e le retrocessioni. In vetta è il solito duello Roma-Juventus, che da anni catalizza la testa del massimo campionato nazionale femminile. Mentre, fanalino di coda le due campane: Napoli e Pomigliano, indietro rispetto a tutte le altre. Ma andiamo a scoprire meglio come sta andando la Serie A femminile.

COME STA ANDANDO LA SERIE A FEMMINILE – LA CAPOLISTA

La Roma viaggia come un treno in vetta della classifica. Le giallorosse allenate da Spugna guidano la testa della classifica con un convincente e rassicurante vantaggio sulla Juventus Women. Ora le squadre riposeranno e si tornerà in campo il prossimo 15 aprile e ci sarà lo scontro diretto, nella poule play-off di Serie A femminile. Ma, almeno per ora, sotto l’ala di Giacinti e Giuliano, rispettivamente numero 9 e 10 delle capitoline, la Roma non sembra avere rivali.

Il ruolino di marcia parla chiaro: 19 vittorie e 1 sconfitta in 20 gare, con un bottino complessivo di 57 punti raccolti. In pratica, blindare lo scudetto sembra quasi una formalità. Lo scorso anno, nella prima stagione assoluta in cui la Serie A femminile è diventata professionistica, la Roma ha interrotto il dominio della Juventus Women. Ora può arrivare il bis, spinto dal senso di rivalsa per la troppo precoce eliminazione nell’edizione in corso della Women Champions League: la Roma si è fermata alla fase a gironi.

COME STA ANDANDO LA SERIE A FEMMINILE – CAPOCANNONIERA

Il duello Roma-Juventus resiste anche per la testa della classifica delle migliori marcatrici in stagione. Cristiana Girelli, calciatrice di punta della Juventus Women, ha dominato per lunghi tratti questa corsa ad ostacoli. Ma l’assalto di Manuela Giuliano è forte e pervasivo. Attualmente le due calciatrici sono entrambe a quota 9 gol in stagione, inseguite da una serie di competitor che va da Thomas (Juventus, 8 gol) a Boqueta (Fiorentina, 8 gol), fino a Giacinti, Viens e Cambiaghi (rispettivamente Roma le prime due e Inter la terza, tutte a 7 gol). Sabato 30 marzo, grazie alla tripletta nella partita vinta 4-0 contro la Fiorentina, anche Jennifer Onyi Echegini, classe 2001 della Juventus, si è unita alla festa e ha raggiunto quota 8 gol.

Lo scorso anno i 16 gol di Tabhita Chawinga hanno permesso alla calciatrice nerazzurra di mettersi alle spalle tutte le colleghe e laurearsi regina del gol in Serie A femminile. Questa stagione la calciatrice malawiana sta facendo faville con il PSG e ha lasciato idealmente campo libero alle altre per il trono. Con Girelli e Giuliano a contendersi questo titolo.

COME STA ANDANDO LA SERIE A FEMMINILE – SORPRESA

Un campionato che, per lunghissimi tratti, sta ricalcando la falsariga dello scorso anno. In vetta ci sono sempre le stesse, così come le inseguitrici sono pressocché identiche. Eppure, c’è una squadra il cui grow up è evidente e ben testimoniato dai dati. Si tratta della Fiorentina, che in un anno ha guadagnato una posizione (dal quarto posto, all’attuale terzo). Ma che, soprattutto, ha saputo tenere il ritmo delle due teste di serie per molti tratti della stagione.

A dimostrarlo, come detto, sono i dati. Lo scorso anno la Fiorentina ha raccolto 42 punti totali in classifica, stazionandosi al quarto posto. La pecca della squadra viola è stata sicuramente la difesa: i 51 gol subìti sono davvero troppo, a margine dei 44 segnati. Non solo la Fiorentina è stata una delle cinque squadre (l’unica, tra quelle che hanno disputato i play-off scudetto) a terminare la stagione con una differenza reti negativa. Ma è stata anche la seconda peggiore difesa, alle spalle del Parma ultimo in classifica.

Quest’anno, la musica è diversa. La Fiorentina si è messa in carreggiata e ha raccolto 39 punti in appena 21 partite, quasi pareggiando l’intero bottino dello scorso anno. Con 36 gol fatti e 27 subìti. Terzo migliore attacco e quinta migliore difesa della stagione (avanti, le solite Roma e Juventus, più Sassuolo e Milan per quanto riguarda la difesa). Ma, soprattutto, totale punti quasi eguagliato con 6 partite in meno. Il mister De La Fuente (ex Inter, cognato di Javier Zanetti) ha fatto vedere la sua mano.

COME STA ANDANDO LA SERIE A FEMMINILE – DELUSIONE

Per un squadra che sale, c’è una che scende. Stavolta, a scivolare verso le fiamme dell’inferno è un club che, dal punto di vista simbolico e iconografico, all’inferno c’è molto vicino. Si tratta del Milan.

Non bastasse il crollo dal terzo al sesto posto in classifica, con conseguente esclusione forzata dalla poule scudetto, il Milan ha perso lucidità e compattezza. I punti (44) e le vittorie (13) dello scorso anno si sono quasi dimezzati a poche gare dal termine. L’essere caduto nel gorgo trafficato della lotta salvezza è un brutto colpo per un club che anno fa tallonava anche la Juventus per la vittoria dello scudetto.

Un anno a vuoto. Niente che non sia concesso ad una squadra che è sempre stata nei piani alti della classifica. Ma anche un anno da cui ripartire, il prossimo anno, più rabbiosi e convinti che mai.