Con uno dei calendari più densi della storia, la Copa Libertadores 2020/21 giunge già alle semifinali, presentando due delle rivalità più importanti del continente. Pur con leggero ritardo, da Settembre a Dicembre la CONMEBOL ha fatto in modo da organizzare la fase a gironi e quella finale, fino ai quarti. Se inizialmente le incognite erano legate alla ripresa delle attività sportive nei vari paesi sudamericani, la parte finale del torneo è stata abbastanza prevedibile. Si tratterà, ancora una volta, di due sfide che vedranno impegnate una compagine argentina contro una brasiliana. Per un dualismo predominante nel continente ormai da anni.
AL MONUMENTAL
Si inizia ufficialmente questa notte, all’1:30 ora italiana: al Monumental – Antonio Vespucio Liberti, il River Plate di Marcelo Gallardo affronterà il Palmeiras di Abel Ferreira. Si tratterà, senza dubbio alcuno, di due delle squadre più preparate tatticamente del continente. Due bandiere che da anni combattono lo stereotipo di un sudamerica privo di preparazione tecnico-tattica a favore soltanto di estro e qualità. Quella di Gallardo sembra una macchina perfetta, una di quelle squadre da “competizioni internazionali” come si suole parlare di Real Madrid o Bayern Monaco dalle nostre parti.
Da tenere d’occhio, a centrocampo, un Enzo Perez nel miglior periodo della sua carriera ed un Rafael Santos Borré rivelatosi uno dei migliori attaccanti d’argentina. Anche sulle fasce, osservato speciale sarà Gonzalo Montiel, nazionale argentino da cui ci si aspetta una leadership totale ed il definitivo salto di qualità. Interessante invece l’esperimento dei brasiliani, che hanno seguito il trend lanciato da Flamengo e da Vasco da Gama affidandosi ad un allenatore europeo come Ferreira. Il portoghese, dal 4 Novembre, ha già inanellato una serie positiva, perdendo solo in due occasioni dal suo arrivo a San Paolo. Unendo alla perfezione l’esperienza di Felipe Melo, Gustavo Gomez, Lucas Lima e Luiz Adriano con la giovinezza dei tre Gabriel: Silva, Veron e Menino, che insieme fanno al massimo 56 anni. Entrambe le squadre hanno in comune un percorso relativamente “semplice” per arrivare in semifinale: Athletico Paranaense e Club Nacional Montevideo per gli argentini, , Delfin e Libertad per i brasiliani. Chi trionferà nel primo vero scontro questa notte?
QUI BOMBONERA
Dall’altra parte di Buenos Aires, a La Bombonera, il Boca Juniors affronta domani, alle 23:15 ore italiane, il Santos. L’altro scontro diretto tra Brasile e Argentina è l’ennesimo confronto tra due colossi dei propri paesi. La squadra di Miguel Russo ha ritrovato in Carlos Tévez il faro centrale del suo progetto, nonché un giocatore fisicamente e tecnicamente fuori categoria.
Coadiuvato da un Eduardo Salvio tornato a ricordare i tempi del Benfica e da un Sebastian Villa vero e proprio fattore per velocità e dribbling. Se il colombiano è il meno conosciuto tra le stelle del Boca, è ad oggi uno dei pochi calciatori a poter cambiare da solo le sorti non solo di un contropiede, ma anche di una partita. Oltre ad aver ritrovato solidità e qualità, gli Xeneizes hanno soprattutto ripreso vigore e morale in quella che sembrava una rincorsa disperata alla Copa Libertadores.
Dall’altra parte, la squadra di Cuca, ricca di qualità e giocatori di spessore, è anche una delle migliori società del continente. Come dimostrato nel 4-1 che ha schiantato il Grêmio nei quarti di finale, grazie alla doppietta del promettente 18enne Kaio Jorge, già osservato da molti in Europa. In questo caso però, il percorso delle due compagini è stato simile e ben più duro: Internacional e Racing Club per il Boca, LDU Quito e Grêmio per il Santos. Una classica internazionale da non perdere.