ESCLUSIVA - Walter Lopez, consulente Al Ain: "Questa è la Juventus meno forte, Infantino importante per noi, eravamo vicini a Giannetti"

single

ESCLUSIVA WALTER LOPEZ - Uno degli argomenti clue degli ultimi giorni è stato sicuramente l'hype intorno al nuovo Mondiale per Club, che avrà luogo negli USA nell'estate del 2025. Tra le squadre italiane partecipanti vi saranno Inter e Juventus, che avranno a disposizione circa 6 mesi per prepararsi e, inoltre, per puntellare la rosa in vista della prestigiosa competizione (grazie alla finestra di mercato aggiuntiva di giugno). 

Il girone dei bianconeri sarà molto ostico, ma allo stesso tempo spettacolare. Le avversarie sorteggiate sono il ben noto Manchester City, i marocchini del Wydad Casablanca e l'Al Ain. In particolare questi ultimi, club degli Emirati Arabi Uniti, vantano il titolo di vincitori dell'Asian Champions League 2023/24, reduci da un percorso spettacolare con Hernan Crespo in panchina. A distanza di qualche mese la situazione è cambiata, con l'ex Monaco Jardim alla guida tecnica, ma una rosa ancora competitiva e temibile. 

Tra le figure associate al club vi è anche un'ex conoscenza del calcio italiano, ossia Walter Lopez, consulente di mercato della società mediorientale. La redazione di Numero Diez lo ha intervistato in ESCLUSIVA, analizzando la situazione dal punto di vista dell'avversaria della Vecchia Signora. Di seguito riportate le sue dichiarazioni in esclusiva.

LE PAROLE IN ESCLUSIVA DI WALTER LOPEZ

Qual è stata la reazione in casa Al Ain per il sorteggio del girone del Mondiale per Club 2025?

“Eravamo in enorme attesa del sorteggio, come per ogni squadra che giocherà questo nuovo Mondiale per la prima volta. Si tratta veramente di una cosa bellissima. Ci sono toccate squadre fortissime, siamo contenti di affrontare Manchester City, Juventus e la squadra marocchina, ma anche noi ci stiamo facendo un'idea di come andare a giocare queste partite. Ripeto, sarà un'esperienza bellissima per noi”.

Tu hai esperienza da giocatore nel calcio italiano: che sensazione ti ha fatto beccare la Juventus nel sorteggio? Cosa pensi dei bianconeri?

“La verità è che è una sensazione bellissima per noi che seguiamo il calcio italiano. Poi i miei figli, che vivono in Italia, sono tifosissimi della Juve, soprattutto il più grande. Diciamo che, fra tutte le Juventus degli ultimi 5-6 anni, questa magari è la meno forte, perché è la verità: non credo che questa Juventus oggi sia forte come quelle degli anni passati. Anche con l'addio di Chiesa hanno perso tanto secondo me e penso che non è la squadra di un paio di anni fa. Giocatori che mi impensieriscono di più? Non te ne so dire uno, ma Vlahovic è sempre fastidioso e penso che il calcio della Juve passi sempre da lui. Thiago Motta? Lui è un allenatore giovane, innovativo, che propone un calcio nuovo e vertiginoso. Penso che la Juventus abbia fatto molto bene a prendere un allenatore come lui".

Vista questa considerazione, per te l'Al Ain può puntare all'obiettivo di superare il girone?

“Sì, sì, sì, sì. Noi siamo Campioni d'Asia in carica, abbiamo vinto contro l'Al-Nassr di Ronaldo ai quarti di finale e l'Al-Hilal n semifinale. Siamo una squadra molto forte, quest'anno non abbiamo fatto molto bene in Asia Champions League, ma abbiamo cambiato allenatore da Hernan Crespo e abbiamo preso il portoghese Jardim. Non eravamo partiti bene: quando si vince qualcosa di così importante c'è un attimo di calo. Però abbiamo una squadra molto forte, ci rinforzeremo per la Coppa del Mondo e faremo 3 o 4 acquisti per alzare il livello della rosa”.

Così come la Juve, neanche il Manchester City pare così imbattibile come negli ultimi anni. Avete mai pensato al sogno di batterli?

“Come hai detto te, credo che quello rimanga un sogno. Sarà molto difficile, ma al Mondiale mancano ancora 6 mesi e penso che le squadre si rinforzeranno tanto, perché si giocherà a luglio con il mercato aperto. Credo che la sfida con il Manchester City sarà molto molto molto dura per noi. Però, ripeto, l'anno scorso abbiamo battuto squadre che hanno speso tantissimi milioni di euro. L'idea nostra è fare un buon mondiale: tutto quello che viene, ce lo prendiamo”.

Come hai anticipato, l'Al Ain sta avendo difficoltà in ACL da campioni in carica. Credi che nelle partite rimaste riuscirete a qualificarvi?

“L'altro giorno abbiamo pareggiato una partita che era alla nostra portata, però abbiamo giocato un tempo in 10 uomini e abbiamo ottenuto un punto. Adesso noi dobbiamo vincere entrambe le partite che ci mancano, che sono alla nostra portata, e aspettare i risultati delle altre. La parte bassa della classifica è corta, speriamo di vincere e qualificarci al prossimo turno”.

Anche in campionato la situazione è particolare: come può evolversi il tutto?

“Adesso siamo a 7 punti dalla vetta, abbiamo una partita in meno e vincendo andiamo a 4 punti e non siamo lontani. Però non abbiamo iniziato col piede giusto. Abbiamo tutto il tempo per recuperare e speriamo sia così”.

Riguardo agli acquisti, dalla Serie A avete acquistato di recente Gino Infantino dalla Fiorentina. Come si è sviluppata la trattativa per il suo acquisto? Cosa pensi dei suoi primi mesi?

“La trattativa per acquistare Gino l'ho seguita tutta io insieme al suo agente. In due giorni abbiamo fatto tutto, poi abbiamo aspettato un attimino e ha firmato l'ultimo giorno. Fino ad adesso non ha giocato molto, ma è un giocatore in cui crediamo molto. Poco a poco troverà il suo spazio, è un giocatore importante per noi e di cui abbiamo bisogno a centrocampo. Penso che dall'anno nuovo inizierà ad avere tantissimi minuti a disposizione. Riscatto? Può succedere di tutto nel calcio: dipende da lui, da come si trova e dalle partite che fa. Adesso è un po' presto per valutare se prenderlo a titolo definitivo”.

Oltre al suo acquisto, avete avuto altri contatti o trattative con calciatori di Serie A durante lo scorso mercato estivo?

“Noi stavamo per mettere a segno il colpo Giannetti, difensore centrale dell'Udinese. Avevamo parlato, ma alla fine non si è fatto niente per un motivo o per un altro”.

Nella vostra rosa, oltre a nomi conosciuti come Infantino, avete altri giocatori importanti. Chi, secondo te, può mettere più in difficoltà la Juventus?

“Ci sono Erik, Palacios… Penso che il nostro miglior giocatore a oggi, per caratteristiche, sia Rahimi. Lui è un esterno d'attacco importante. Lui, così come tutta la nostra rosa, potrebbe giocare tranquillamente in Europa. Cessioni in Europa? No, per adesso alcuna offerta dall'Europa. Noi vendiamo prevalentemente ai mercati arabi. Inoltre, la nostra idea è di non vendere nessuno, arrivare a fine anno e capire cosa ritoccare per il Mondiale per Club del prossimo anno”.

SimoneS
Scritto da

Simone Rippa