Si è disputata nella serata di ieri la prima parte del terzo turno della fase a gironi di Champions League. Una giornata che non ha dato particolari risposte, con tutte le big che hanno conseguito una comoda vittoria e piazzamenti nei gironi che pian piano vanno sempre più a delinearsi. Per quanto concerne il campionato italiano, sono scese in campo Juventus e l’Atalanta, rispettivamente contro la Lokomotiv Mosca ed il Manchester City. Due sfide profondamente differenti, che hanno mostrato due realtà europee fortemente dissimili.
La Juventus, nel proprio girone, eccezion fatta per i 20 minuti finali della partita contro l’Atletico, sta dominando in lungo e in largo, concedendo sì qualcosa durante i vari spezzoni della partita ma non perdendo mai il controllo sul risultato. D’altro canto, l’Atalanta sta sempre più mostrando le inevitabili fragilità date da una mancanza di esperienza europea lampante. Una sconfitta roboante per la società bergamasca che, seppur non fosse tenuta a far punti contro una squadra del calibro del Manchester City, vede sempre più dipanarsi l’ipotesi qualificazione – ormai divenuta una chimera.
JUVENTUS SCHIACCIASASSI
La società torinese, con la vittoria di ieri sera, si porta a quota sette punti, guadagnando la testa della classifica per differenza reti. La squadra, nell’ultimo periodo, sta disputando una serie di gare dall’elevata qualità tecnica: i dettami di mister Maurizio sarri stanno diventando sempre più evidenti e la fluidità di gioco della squadra è assai differente rispetto ad inizio stagione. Tali qualità portano inevitabilmente la rosa a giocare un calcio di controllo del match, appropriandosi del possesso del pallone. Contro la Lokomotiv, Sarri ha tentato di inserire Rodrigo Bentancur nell’insolita posizione di trequartista a ridosso delle due punte, Ronaldo e Dybala. Un esperimento riuscito solamente in parte, con il calciatore uruguaiano spesso fuori posizione e non esattamente pronto a ricoprire quella determinata porzione di campo. Risposte decisamente migliori si sono intraviste con l’inserimento di Gonzalo Higuain ed il conseguente arretramento sulla linea della trequarti di Paulo Dybala.

Fonte: profilo Instagram ufficiale della Juventus
La formazione bianconera ha prodotto una quantità ingente di soluzioni offensive, giungendo al tiro in ben ventotto occasioni ma colpendo la porta solamente sette volte. Una precisione che potrebbe anche non far dormire sonni tranquilli a Maurizio Sarri. La squadra, pur andando in svantaggio, non si è disunita, proponendo la medesima filosofia di calcio ed anzi alzando ulteriormente la propria velocità di gioco. La Lokomotiv, pur essendo una squadra altamente attrezzata e con delle idee di calcio ben chiare, non poteva riuscire a fermare una formazione costruita per conseguire la vittoria finale in tale competizione.
Fra esattamente due settimane si disputerà la gara di ritorno, con la Juventus agente nella fredda Mosca. Il freddo di certo non potrà essere un alibi, ma comunque un aspetto da considerare.
Ad oggi, la Juventus è destinata ad ottenere una comoda qualificazione e sarebbe comunque fondamentale ottenerla da prima nel girone, per evitare ingenti insidie, anche se qualche buona squadra passerà di certo come seconda nel proprio raggruppamento.
PAULO DYBALA IN VERSIONE STAR
Nella partita di ieri si è assistito ad un Paulo Dybala autentico mattatore dell’incontro. Una facilità d’azione disarmante per il ragazzo che, con la sua doppietta, ha regalato i tre punti alla squadra torinese. Di certo appare difficile, adesso, per Sarri, valutare una seria opzione di titolarità fra Dybala ed Higuain, con entrambi i calciatori in un periodo di forma entusiasmante.

Fonte: profilo Instagram ufficiale della Juventus
La prima rete è un must per il giocatore che da tanto, però, non segnava gol di tale caratura. Un tiro dal lungo raggio dopo essersela spostata sul sinistro, spedendo la palla a mezza altezza sul secondo palo, con il portiere evidentemente incolpevole. Sulla seconda realizzazione, invece, il giocatore ha avuto un fiuto del gol eccelso, avventandosi sulla respinta del portiere Guilherme e mettendo la sfera alle spalle dell’estremo difensore.
ATALANTA DA DIMENTICARE
L’Atalanta subisce la terza sconfitta nel proprio girone a fronte di altrettante partite disputate. Una negativa continuità di rendimento che pone la critica a questionare approfonditamente sul doppio rendimento della squadra, comprovante in campo nazionale ed estremamente fragile in suolo europeo. Come affermato poc’anzi, di certo la mancanza di esperienza a determinati livelli può suonare come un deficit non indifferente, tuttavia, tutto ciò non può bastare. L’atteggiamento di forte pressione espresso da sempre dalla squadra di Gasperini trova ingenti problematicità quando l’altra squadra sa eludere il primo pressing tramite un palleggio veloce ma ragionato al contempo. Per disputare tale competizione, indubbiamente, la società bergamasca dovrebbe rinforzare (e probabilmente anche ringiovanire) il comparto arretrato, estremamente fragile e non incolpevole nelle tre sconfitte maturate.
Tranne che nella parte iniziale del match, il Manchester City ha mostrato un controllo della sfida totale. I ragazzi di Guardiola oramai si conoscono a memoria e di conseguenza, dopo il gol dello svantaggio siglato su rigore da Ruslan Malinovs’kyj, non hanno avuto particolari problemi a recuperare la gara, più o meno sempre adottando lo stesso atteggiamento. Dalla zona della trequarti si ricercava una verticalizzazione improvvisa o sul lato debole o in favore del Kun Aguero. Non un caso la doppietta realizzata dall’argentino. Approfondendo le reti di Raheem Sterling, si può inoltre notare come due delle tre realizzate arrivino da un ribaltamento del lato forte, con la difesa della Dea fortemente impreparata.

Fonte: profilo Instagram ufficiale del Manchester City
Adesso, l’ipotesi qualificazione si fa estremamente dura per la squadra che, matematicamente, non si può considerare sconfitta ma che dovrebbe sperare in una serie di difficili avvenimenti. Al ritorno, a Milano, dopotutto, è probabile che i ragazzi di Gasperini non totalizzino neanche un punto contro la squadra inglese. In quel caso, Percassi e soci dovrebbero sperare in un pareggio fra Shakhtar e Dinamo Zagabria. Conseguentemente, la Dea dovrebbe vincere entrambi i match contro le squadre sopracitate, sperando in un Manchester City che non lasci in giro punti.
SENZA PUNTA CONTRO RODRI E FERNANDINHO
Leggermente illogico capire la ragione per la quale Gasperini non abbia voluto schierare una prima punta di peso contro una difesa formata da Rodri e Fernandinho, due mediani più che due difensori centrali. L’inserimento di un calciatore del calibro di Luis Muriel dal primo minuto avrebbe potuto cambiare leggermente la situazione. Sfortunatamente si può anche affermare che la scelta sia stata leggermente obbligata, dato lo stop temporaneo di Duvan Zapata. La scelta di tentare l’attacco leggero poteva pur essere vagliabile, ma calciatori come Gomez o Ilicic forse avrebbero fatto meglio a supportare la mediana, troppo orfana di interpreti e perennemente in sottonumero rispetto al centrocampo inglese. Una volta che la squadra di Guardiola superava la prima fase di pressing della squadra bergamasca, si ritrovava con una superiorità territoriale netta, tramutatasi quasi sempre in reti o comunque in azioni offensive.
(Fonte immagine copertina: profilo Instagram ufficiale di Paulo Dybala)