Juventus-Barcellona: l’analisi del match

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È terminato con il risultato di 0-2 in favore del Barcellona il big match del mercoledì di Champions League. In una partita attesa per il ritorno del duello infinito tra Lionel Messi e Cristiano Ronaldo, l’assenza del portoghese causa Covid-19 ha permesso al 10 argentino di prendersi tutta la scena che il palco dell’Allianz Stadium ha ospitato. Nei 90 minuti di gioco la Pulce ha avuto il totale controllo del rettangolo verde, dominando lo scacchiere bianconero non all’altezza della situazione. Il sei volte Pallone d’Oro illumina inizialmente con un’apertura a tutto campo dal quale scaturisce il fortunoso primo gol di Dembélé e chiude definitivamente i conti nei minuti finali con un rigore calciato magistralmente.

Per Pirlo le note positive sono ridotte ai minimi termini. La Vecchia Signora è apparsa eccessivamente in difficoltà nel gestire la manovra offensiva dei blaugrana e solo la sorte e l’imprecisione delle conclusioni dei rivali hanno salvato Madama da una sconfitta che poteva risultare ancor più netta in termini di punteggio. Il girone attualmente vede il Barcellona a punteggio pieno dopo due giornate, seguono i bianconeri con lo score di una vittoria e una sconfitta e chiudono Dinamo Kiev e Ferencvárosi – in seguito al pareggio nello scontro diretto.

BARCELLONA, DA DOVE RIPARTIRE?

Fonte: profilo Instagram @frenkiedejong

Gli spagnoli arrivano all’incontro di Champions all’interno di un periodo di rivoluzione societaria. L’ormai ex presidente Bartomeu ha consegnato le dimissioni proprio nella giornata di ieri; diversi contratti sono ancora da risolvere e il caso Messi scoppiato in estate rimbomba ancora all’interno del mondo blaugrana. Il campionato, inoltre, non sta procedendo nel migliore dei modi e la sconfitta nel Clasico di sabato ha accentuato questa situazione infelice.

koeman si presenta a Torino con una squadra rimaneggiata a causa delle pesanti assenze di Coutinho, Piqué e Umtiti. Al fianco di Lenglet viene schierato dal primo minuto il giovane Araujo, mentre Sergio Busquets e la stella del momento Ansu Fati devono accontentarsi di apparire solamente nella ripresa.
La scelta tattica attuata dal Barcellona – e rivelatasi vincente – ha previsto l’assenza di punti di riferimento fissi davanti, con Griezmann e Messi pronti a scambiarsi ripetutamente il pallone per eludere il sistema difensivo bianconero. Il protagonista di serata è stato l’argentino, vero padrone del campo, sempre in grado di creare la superiorità numerica e che non ha assolutamente avvertito la pressione di una difesa che ha tentato di arginarlo in ogni modo. Buona la prova anche di Dembélé. Il francese ha regalato alcuni spunti interessanti coronando la prestazione con un gol su un tiro deviato.

Nota di merito ai due più giovani in rosa, Pedri e Ansu Fati. Il primo, schierato da titolare, ha fatto un figurone nel suo primo big match europeo, giocando con personalità e mostrando sicurezza nei propri mezzi. Il secondo, entrato nella successiva metà di gara, ha avuto il tempo per procurarsi il rigore del definitivo 0-2 realizzato da Messi; il futuro è dalla loro parte.

Gli aspetti negativi del Barça – sebbene ininfluenti sul risultato finale – possono essere sicuramente individuati nella scarsa freddezza sotto porta ma, soprattutto, nei soliti eccessi blaugrana: la tendenza – esagerata – a passarsi la sfera anche a pochi metri dalla porta è spesso stata deleteria in diverse occasioni nelle quali la conclusione diretta sarebbe sicuramente stata la scelta vincente.

JUVENTUS, COSA NON STA FUNZIONANDO?

Fonte: profilo Instagram @bonuccileo19

Serata amara per la Juventus di Andrea Pirlo che fallisce una ghiotta possibilità di riscatto in seguito ad un avvio di campionato zoppicante.

Pochi i fattori positivi da citare nei riguardi della Vecchia Signora, partendo sicuramente da Szczesny, autore di interventi che hanno tenuto in gioco la Juventus fino ai minuti di recupero. Buona notizia anche la non ricaduta di Bonucci: in un momento così critico in termine di numeri per la retroguardia piemontese la salute del centrale ex Milan è fondamentale. Buone anche le prove di Cuadrado e Danilo che, tuttavia, non sono state sufficienti a sopperire alle mancanze del resto della rosa. Ancora in un buon periodo di forma Alvaro Morata, che si vede annullare tre reti per una posizione di partenza irregolare di pochi centimetri.

Deludenti Kulusevski e Chiesa al primo grande incontro europeo dopo la trasferta di Kiev. Non convince, in particolar modo, Dybala, giocatore che sembra lontano dal suo miglior periodo di forma psicofisica. L’esposizione ad un palcoscenico così importante fa emergere anche i limiti che Demiral deve ancora limare. Il turco, complice un po’ di sfortuna nella fattispecie del secondo cartellino, si è dimostrato troppo irruento ed ha terminato la partita anticipatamente a causa di un cartellino rosso.
A poco servono i cambi tardivi di Pirlo, che hanno aiutato solamente a rendere il risultato più tondo a causa dell’evitabile rigore causato da Bernardeschi.

Come ne danno dimostrazione le recenti prestazioni della Juventus, il lavoro che Andrea Pirlo dovrà fare sui propri giocatori è ampio. L’ex centrocampista dovrà sudare per rendere questa rosa una squadra che possa giocare insieme con intesa ed intelligenza. La fatica che dovrà fare su alcuni calciatori dovrà essere sull’aspetto mentale, che non permette in alcuni casi di rendere al meglio.
In attesa del ritorno di Cristiano Ronaldo, la Juventus dovrà trovare la quadra per poter competere anche senza l’asso portoghese.

RiccardoR
Scritto da

Riccardo Firpo