La Juventus sta vivendo uno dei momenti più complicati della sua storia recente. Tra campo ed extra campo, la squadra di Massimiliano Allegri sembra non trovare la giusta continuità per provare ad insidiare le squadre della parte alta della classifica. I bianconeri avevano inanellato una serie di vittorie consecutive che, pur non mostrando grandi miglioramenti dal punto di vista del gioco, portavano tre punti alla Vecchia Signora con rete inviolata. Ora però, con il rientro di tutti i campioni dai vari infortuni, le mosse dell’allenatore toscano potrebbero cambiare.
È ormai noto come Allegri brami per il ritorno di Paul Pogba, sempre stato un suo pupillo. È sempre stato un’allenatore capace di gestire i campioni e farli rendere al meglio le loro potenzialità, creando un impianto di gioco funzionale per farli coesistere tutti nell’undici titolare. Il problema sorge quando mancano i top player. In attesa dell’ex Manchester United, Allegri inizia ad avere la possibilità di schierare insieme Chiesa, Vlahovic e Di Maria.
Un punto focale della carriera di Massimiliano Allegri risale al match del 23 gennaio del 2017 contro la Lazio: schierò un 4-3-2-1 con Cuadrado, Dybala e Mandzukic alle spalle di Higuain. Fu la vera e propria svolta della stagione. Giovedì scorso, ancora contro la Lazio, Allegri ha schierato Vlahovic-Chiesa come tandem d’attacco con Kostic chiamato a sfornare assist e cross. Successivamente Chiesa ha lasciato il campo a Di Maria, ma la sensazione è che quel potenziale possa essere sfruttato in contemporanea.
Secondo Tuttosport, con tutto l’effettivo presente in rosa, l’allenatore toscano potrebbe schierare due tipi di 4-2-3-1; uno superoffensivo con Chiesa, Milik e Di Maria alle spalle di Vlahovic e uno con uno spirito più da equilibratore con Kostic (Chiesa), Di Maria e Chiesa (Cuadrado) alle spalle dell’attaccante serbo.