Juventus-Milan finisce con un risultato clamoroso. Lo 0-3 certifica una partita completamente dominata dai rossoneri, con una Juventus irriconoscibile e vicina al clamoroso addio alla qualificazione alla prossima Champions League.
LE PAGELLE DELLA JUVENTUS
SZCZESNY 6,5: Non impeccabile nell’occasione del gol di Brahim Diaz, con un’uscita non perfetta che consegna il pallone al fantasista rossonero. Si redime ipnotizzando Kessie, tenendo la Juventus in vita sull’1-0.
CUADRADO 5,5: Come spesso accade è uno degli uomini più propositivi, ma questa volta la quantità di iniziative scende, di pari passo con la qualità. Ci prova, ma anche in fase difensiva fatica contro un avversario tosto come Theo Hernandez.
DE LIGT 6,5: probabilmente il migliore della Juve, il che la dice lunga sulla prestazione dei bianconeri. Non compie particolari sbavature e, soprattutto nel primo tempo, è sicuro negli interventi. Nella prima frazione è sua la migliore occasione per i torinesi, con un tiro ribattuto ma destinato nella porta sguarnita.
CHIELLINI 5: parte bene nella prima frazione, sempre in anticipo sugli attaccanti del Milan. Col passare dei minuti però la lucidità comincia a diminuire e, di contro, aumentano gli errori. Spreca un’occasione su un’uscita a vuoto di Donnarumma, spedendo fuori di testa a porta vuota. Nel secondo tempo provoca il rigore del Milan intervenendo col braccio larghissimo, poi viene sovrastato da Tomori nel gol dello 0-3.
ALEX SANDRO 5,5: praticamente nullo in fase offensiva, prova a limitare i danni in difesa. Nel primo tempo è decisivo salvando un gol già fatto sull’asse Theo Hernandez-Ibrahimovic, ma la sua partita si limita a quell’intervento.
MCKENNIE 4,5: Pirlo lo aveva rimproverato per la poca professionalità, ma è evidente che il ragazzo statunitense non ha più gli spunti di inizio stagione. Non si vede praticamente mai sulla destra e fornisce poco supporto in difesa a Cuadrado. In preoccupante involuzione.
BENTANCUR 5: un paio di volte ha l’occasione per inserirsi e provare a fare male, ma sembra sempre troppo timido. Sufficiente in fase di interdizione ma completamente negativo in costruzione, con tantissimi errori tra passaggi e lanci. Prestazione molto sottotono. Dal 67′ KULUSEVSKI 5,5: inserito per aumentare l’apporto offensivo, non riesce a fare meglio dei compagni. Il Milan è compatto e in completa gestione della partita, il suo ingresso non riesce a dare la scintilla alla Juventus.
RABIOT 5,5: leggermente meglio del compagno di reparto. Più intraprendente in un primo tempo buono. Nel secondo tempo finisce per spegnersi e crolla con tutta la squadra.
CHIESA 5: vero mattatore della gara d’andata, non si conferma al ritorno. Ha la scusante di una forma fisica non ottimale al rientro dall’infortunio, ma il vero Chiesa è tutt’altro giocatore. Non riesce mai ad accelerare e saltare l’uomo. Dal 79′ DYBALA s.v.: entra in campo tardi, quando il Milan ha messo a segno il secondo gol. Praticamente non giudicabile.
MORATA 4,5: di lui ci si ricorda solo la sponda di tacco per Bentancur ad inizio ripresa, poi il nulla. Mai presente in fase offensiva, non riesce nemmeno a lavorare per la squadra come riferimento centrale. Pessima prestazione.
CRISTIANO RONALDO 4: continua con la serie di prestazioni non da CR7. Con l’Udinese si era salvato con gli interessi grazie alla doppietta nel finale, questa volta no. Nel primo tempo tocca pochissimi palloni e li sbaglia tutti, regalando anche un contropiede al Milan, nel secondo prova una volta a calciare ma va lontano dai pali. Sembra la perfetta fotografia del momento juventino: poca voglia e senza orgoglio. Chi l’avrebbe mai detto?
ALL. PIRLO 4: ha esaurito i bonus. A 3 partite dal termine del campionato sembra ancora non avere in mente come schierare la sua squadra. Effettua cambi tardivi e poco sensati. La lezione subita da Pioli è clamorosa, con un risultato chiarissimo, frutto di una prestazione e di una stagione largamente deludente.

Fonte: ilbianconero.com
LE PAGELLE DEL MILAN
DONNARUMMA 5,5: sbaglia due uscite nel primo tempo, rischiando prima lo scontro coi due centrali di difesa, poi di regalare un gol a Chiellini. Respinge bene su Bentancur e poi si limita ad osservare.
CALABRIA 6,5: Non spinge molto, ma in fase difensiva non patisce per nulla Chiesa, sulla carta un cliente molto ostico. Prestazione solida.
KJAER 7: guida la difesa con autorità, annullando insieme a Tomori gli attaccanti juventini. Una certezza di questo Milan sia a livello di gioco che come carattere.
TOMORI 7,5: difensivamente insuperabile come il compagno di reparto, si permette il lusso di sovrastare in modo imperioso Chiellini, mettendo a segno il terzo gol che chiude definitivamente la partita. Altro giocatore pescato dalla dirigenza rossonera che sta macinando prestazioni importantissime. La qualificazione alla Champions avvicinerebbe il riscatto del cartellino, ormai divenuto prioritario.
HERNANDEZ 7: prezioso prima in fase difensiva, ribattendo il tiro a colpo sicuro di De Ligt, poi, come sempre, in fase offensiva. Imprendibile a sinistra e fermato solo dal grande salvataggio di Alex Sandro. Tutt’altra prestazione rispetto alla gara d’andata.
KESSIE 6,5: è vero, sbaglia il rigore del possibile 0-2, ma questo non può cancellare la prestazione. Importantissimo in mezzo al campo, dove il Milan domina la Juventus. Fondamentale sia in fase difensiva che offensiva, macina chilometri e, da vero leader, non si abbatte dopo l’errore.
BENNACER 7: il costruttore di gioco del Milan ha vita anche troppo facile, ma risulta importante così come il compagno di reparto. Impreziosisce la prestazione con l’imbucata per il bellissimo gol di Rebic. Dall’82’ DALOT s.v.: entra in campo a risultato acquisito, per questo non giudicabile.
SAELEMAEKERS 6,5: offensivamente si vede meno rispetto ai compagni di reparto, si contraddistingue per il lavoro sporco e l’aiuto fornito in fase difensiva. Viene ammonito e salterà la delicata sfida contro il Torino. Dall’82’ MEITE s.v.: anche lui non giudicabile.
BRAHIM DIAZ 8: la mossa a sorpresa di Pioli si conferma un lampo di genio del tecnico dei rossoneri. Il ragazzo spagnolo è il migliore in campo. Prima apre le marcature togliendo le ragnatele dall’incrocio dei pali, poi si procura con una bella percussione il rigore del possibile 0-2. I giocatori juventini non lo prendono mai. Dal 70′ KRUNIC 6: entra in campo rendendosi utile per la squadra e contribuendo all’acquisizione del risultato.
CALHANOGLU 6,5: fa piuttosto fatica nella prima frazione di gioco, ma quando sale di tono cresce anche la qualità della squadra. Nella ripresa gestisce ottimamente il gioco e diventa centrale nel dominio milanista.
IBRAHIMOVIC 5,5: unica nota stonata. Si vede poco ed è ben limitato dai difensori bianconeri. Non era in gran forma, come confermato dallo stesso Pioli. Preoccupa l’uscita dal campo per il problema al ginocchio, sperando non sia nulla di particolarmente grave. Dal 67′ REBIC 7: entra in campo e alla prima occasione lascia il segno con un destro a giro da fuori che si insacca all’incrocio dei pali. Ingresso decisivo.
ALL. PIOLI 8: lezione di calcio ad Andrea Pirlo, con una gara preparata alla perfezione e la mossa Brahim Diaz a smontare gli schemi juventini. La vittoria è netta, la conferma in panchina è quasi certa, la Champions League più vicina.

Fonte: corriere.it
(Fonte immagine in evidenza: Eurosport.it)