Juventus e Napoli, la corsa al terzo posto passa da Dybala e Insigne

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Napoli e Juventus. Un punto in classifica tra queste due squadre.

Se questa ultima frase si può leggere ovunque, con il rischio che diventi banale, allora è opportuno portare indietro le lancette di qualche mese.

L’arrivo di Vlahovic, insieme a quello di Zakaria, non hanno cambiato tutto in casa Juventus, ma di sicuro qualcosa hanno modificato. I bianconeri hanno cambiato passo, con meno pressione addosso e i riflettori puntati su Milan, Inter e Napoli, per l’affascinante lotta scudetto. Non sono riusciti ad avere la meglio dell’Inter, sia in campionato che in Supercoppa, ma si può tranquillamente affermare che sono stati protagonisti di match alla pari, andando sempre ad un soffio dal conquistare il bottino.

All’inizio del mese di novembre, il Napoli manteneva la prima posizione, in virtù della vittoria all’Arechi contro la Salernitana. Al contrario, la Vecchia Signora usciva con le ossa rotte dal Bentegodi, colpita e affondata dalla doppietta di Giovanni Simeone. In classifica, fatto più unico che raro se si considera la recente storia bianconera, scivolava all’undicesimo posto.

Due situazione decisamente diverse e ambizioni altrettanto differenti tra loro. Il Napoli, per lo scudetto, mentre la Juventus per conservare la dignità e risalire nel minor tempo possibile.

Vlahovic Juventus Fiorentina

GUIDE ESPERTE

Dopo le esperienze con Gattuso e Pirlo, le dirigenze di Napoli e Juve hanno optato per profili di grande esperienza, con passati diversi. Perché se a Torino la scelta è ricaduta su chi ha portato i bianconeri a conoscere lo splendore, senza mai però coronare il sogno europeo, a Castelvolturno si è optato per un tecnico esperto a cui mancava proprio lo scudetto in Serie A. La sicurezza, da una parte, e la motivazione, dall’altra.

Il vero obiettivo ad inizio stagione, per queste due squadre, era un piazzamento tra le prime quattro. La necessità di giocare la Champions League, per motivi finanziari e di prestigio, doveva per forza di cose balzare in cima alla lista. Poi, tutto quello che sarebbe arrivato in più, lo si sarebbe accolto a braccia aperte. 

In questo rush finale, a maggior ragione dopo la sconfitta dell’Inter sul campo del Bologna, per il duello in cima alla classifica si fa riferimento alle capacità dei tecnici, ma questo discorso non vale solo per Pioli e Inzaghi. Il confronto tra Allegri e Spalletti è incredibilmente affascinante e pronto a regalare colpi di scena.

Venezia, Genoa, Lazio e Fiorentina, per la Juventus.

Sassuolo, Torino, Genoa e Spezia, per i partenopei.

Se da un lato risulta normale fare i conti con il calendario, è altrettanto evidente che in questa stagione tutto può succedere e non si può minimamente scendere in campo pensando di avere i 3 punti in tasca. Contano indubbiamente gli obiettivi, con le avversarie della Vecchia Signora chiamate a raccogliere più punti possibili per poter coronare, forse, in modo positivo l’annata. Attenzione, però, alle squadre che giocano con poca pressione, e qui è il Napoli a dover tenere la guardia sempre alta.

Allegri

Allegri Juventus Napoli

IL MOMENTO DEI SALUTI

È strano, quasi paradossale che nel momento più complesso della stagione ci si debba affidare, talvolta, a chi tra poche settimane farà le valige dopo tanti anni. In qualche modo, Lorenzo Insigne e Paulo Dybala sono, rispettivamente, il Napoli e la Juventus. Tra difficoltà, rinnovi concretizzati e rinnovi mancati, gol, errori, gioie e dolori. Se lo scugnizzo napoletano andrà di sicuro a vestire la maglia di Toronto, la Joya deve ancora definire il suo futuro. Nelle ultime uscite hanno saputo fare bene con le loro squadre, risultando addirittura indispensabili. 

Prima di salutare, vogliono lasciare un segno che possa rimanere nella memoria dei tifosi, perché succede di dimenticarsi molto velocemente di chi, per tante stagioni, ha difeso i colori della propria squadra. E con i riflettori sui vari Osimhen e Vlahovic, potrebbero approfittare della situazione per dare il loro contributo quasi in punta di piedi.

La possibilità di disputare la prossima edizione della Champions servirà a rilanciare ulteriormente queste due squadre, dopo un’annata nella quale si sono rese protagoniste di due percorsi quasi opposti, a livello di rendimento. Sarà importante anche a livello finanziario, ed entrambe queste due squadre sono consapevoli di dover investire per potersela giocare in cima alla classifica di Serie A e, soprattutto, in Europa.

CarloC
Scritto da

Carlo Ferrario