Talento, voglia di emergere, duro lavoro, Kristjan Asslani lo sa, lo ha vissuto sulla sua pelle, ed ora sta iniziando a raccogliere i primi frutti. Così come l’Empoli, che da anni investe in maniera importante sul settore giovanile, punto di forza del club.
Non a caso l’Empoli primavera lo scorso anno ha vinto il campionato, trascinato proprio dall’albanese. Con la partenza di Ricci in direzione Torino, le chiavi del centrocampo sono affidate al giovane Kristjan, che dalla 24ª giornata di Serie A gioca titolare. Partiamo però dal principio: chi è Asllani?
DA ELBASAN A BUTI, CON UN OBIETTIVO IN TESTA
Nato ad Elbasan, in Albania, il 9 marzo 2002, Kritjan Asllani si trasferisce alla tenera età di due anni a Buti, un piccolo paese in provincia di Pisa. “Avevo due anni quando sono arrivato a Buti. Mi conoscono e conosco praticamente tutti”, queste le sue parole sul paese che l’ha cresciuto.
I primi calci al pallone li tira alla Butese, con Cristiano Filippi come allenatore. Se ora Asllani gioca in Serie A lo deve, in parte, anche a Francesco Pratali, che un fatidico giorno diede il consiglio al giovane albanese di trasferirsi ad Empoli, la giusta piazza per crescere il talento.
TALENTO CRISTALLINO
Da quando ha 10 anni Kristjan Asllani gioca nell’Empoli. La squadra toscana si conferma una delle migliori piazze per i giovani, per farli crescere senza fretta, con pazienza e voglia di far bene.
Talento cristallino sin dai primi calci, Krisjan cresce bene sotto la guida dei suoi vecchi allenatori. Mezz’ala destra, piede educato, può fare anche il play, Asllani ha caratteristiche tecniche che gli permettono di svariare lungo tutto il fronte del centrocampo, persino sulla trequarti, posizione che in Primavera ha ben occupato.
Col passare degli anni ha sviluppato un’ottimo senso della posizione, una tranquillità invidiabile nello smistare il pallone ed è bravissimo ad impostare e dettare i tempi di gioco in campo.
Lo scorso anno lui, Baldanzi e Viti (che oggi ha giocato da titolare in Serie A contro la Sampdoria) hanno vinto il campionato Primavera con l’Empoli. Proprio Asllani ha avuto il merito di sbloccare il match con un gol.
PIEDI PER TERRA E MENTALITÀ
“Non l’ho mai visto fare tardi la sera, mai visto con una bottiglia di birra in mano, anche quando poteva permettersene una”. Queste le parole pronunciate da Francesco Pratali, che confermano la mentalità del campione, di chi sa che ha talento, ma non vuole fare castelli in aria.
“Testa bassa e pedalare” direbbe qualcuno, magari lo pensa anche Asllani, che al suo esordio in Serie A, il 22 settembre contro il Cagliari afferma: “Vado piano piano e non faccio sogni. Devo ancora lavorare e crescere molto sotto tanti aspetti”. Umiltà alla base, talento e duro lavoro di contorno, questo è il piatto servito da Asllani, che non ora vuole più accontentarsi.
È SCOCCATA L’ORA DI ASLLANI
Kristjan debutta tra i professionisti il 13 gennaio 2021, nella partita di Coppa Italia contro il Napoli, e non sfigura di certo. Il suo esordio in Serie A lo fa il 22 settembre contro il Cagliari, e da lì Andreazzoli si convince del fatto che può tranquillamente e stabilmente giocare “tra i grandi”.
È dalla 24ª giornata di campionato che Asllani è titolare nell’undici dell’Empoli. Come mai? Semplice, è stato ceduto Ricci al Torino, e la società toscana ha deciso di non intervenire sul mercato.
Fiducia ai giovani, fiducia a Kristjan, che ora ha le chiavi del centrocampo in mano e si gode una meritata titolarità. In campo dimostra una sicurezza di un veterano, ha semplicità di gioco ma anche tanta furia agonistica, e si vede.
Tempo al tempo, nulla è ancora compiuto, ma tanti passi avanti son stati fatti. Asllani è salito sul trampolino, vuole lanciarsi, ma vorrà atterrare bene ed arrivare primo al traguardo. Questa è solo l’introduzione di una bella storia, chi vivrà, vedrà.