Protagonista della stagione del Lecce e impegnato nella corsa salvezza, il centrocampista giallorosso Ylber Ramadani si è espresso in un’intervista al Corriere dello Sport. Ramadani ha commentato il lavoro svolto dalla squadra in questo campionato, soffermandosi sul rapporto con D’Aversa e sull’impatto nel campionato italiano.
L’IMPATTO IN SERIE A – “È stato tutto molto positivo fin da subito, mi sono ambientato benissimo, e come me devo ammettere anche la mia famiglia. All’interno dello spogliatoio sono stato accolto alla grande, c’è una bella atmosfera con il resto della squadra, e questa cosa mi rende contento“.
IL LAVORO E IL RAPPORTO CON D’AVERSA – “D’Aversa mi ha aiutato tanto, mi ha spiegato cosa ha bisogno che dia e come si può migliorare insieme. Ho preso il posto di Morten, un giocatore che per la tifoseria lo scorso anno era un beniamino, ma è anche grazie al loro supporto se il mio rendimento fino ad ora è stato quello che è stato, mi hanno spinto a dare di più in campo ogni giorno. Il passaggio che sto vivendo ora è in assoluto il miglior momento della carriera, è un momento che ripaga tanti sacrifici e sofferenze del passato”.
TANTE AMMONIZIONI – “È vero che prendo tanti gialli, ma il mio compito è quello di fermare gli avversari. Giocando centralmente a ridosso della difesa sono costretto sempre a fare parecchi contrasti, ma devo tentare di tutto per aiutare la squadra in questa posizione”.
Ramadani ha poi concluso parlando anche del suo futuro:
FUTURO – “Non so cosa accadrà al termine della stagione, ma il mio primo e unico obiettivo da qui al termine della stagione è quello di salvare il Lecce, questa è la mia missione”.