Morgan Gibbs-White, il futuro dei Wolves

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Quest’anno, l’europeo U21 si disputa in Italia e, come sempre, i talenti da tenere d’occhio sono molti. Tra le squadre più interessanti, oltre ai nostri azzurrini, c’è l’Inghilterra guidata da Phil Foden. La stellina del Manchester City è solo uno dei nomi da ricordare. Tra i giovani campioncini d’oltre manica c’è anche Morgan Gibbs-White, centrocampista classe 2000 del Wolverhampton. Ecco chi è il ragazzino a disposizione del c.t. Adrian Boothroyd.

IL DEBUTTO FRA I GRANDI

Morgan Anthony Gibbs-White è nato a Stafford il 27 gennaio del 2000 e, fino ad ora, ha dedicato la sua carriera al Wolverhampton. Dal 2008 al 2017 ha infatti svolto tutta la trafila con le quadre giovanili degli Wolves per debuttare poi con la prima squadra. Il 7 gennaio 2017, a 16 anni, ha giocato la sua prima partita, nel match di FA Cup vinto dal Wolverhampton per 2-0 contro lo Stoke City. Decisiva per il ragazzo è stata la partecipazione al mondiale U17, vinto dall’Inghilterra grazie anche ad un suo goal nella finale contro la Spagna. Il suo apporto per la vittoria finale è stato fondamentale: 7 presenze (ovvero ogni partita) e 2 reti. Le prestazioni fornite al mondiale hanno convinto Paul Lambert a portarlo più spesso con sé in Premiership e a concedergli un po’ di spazio: 7 presenze al suo primo anno tra i professionisti. L’anno seguente, con l’arrivo di Nuno Espirito Santos, Gibbs-White ha trovato ulteriori occasioni, arrivando a 15 apparizioni stagionali.

“Ha tante abilità, non ci sono dubbi sul fatto che stiamo parlando di un ragazzo che diventerà un ottimo calciatore. Presta attenzione a tutte quelle cose che gli possono servire per imparare, non solo quelle che provengono dallo staff tecnico ma anche quelle che provengono dai suoi compagni di squadra”

Con queste parole, il tecnico portoghese ha manifestato la sua stima nei confronti del suo giovane giocatore, a dimostrazione della grande considerazione che ha per lui.

UN PRIMO SALTO DI QUALITÀ

La stagione appena conclusa è stata molto importante per la crescita di Gibbs-White. Tanto per cominciare, Espirito Santo gli ha permesso di scendere in campo molto più spesso, 31 volte tra campionato e coppe. Inoltre, il Wolverhampton è tornato finalmente a giocare in Premier League, grazie anche alla nuova proprietà cinese che ha investito molto nel club inglese. L’impatto con il nuovo campionato è stato ottimo ed ha permesso al ragazzo di maturare molto. Non meno importante è l’esperienza accumulata sui campi di allenamento a fianco di giocatori di caratura internazionale come Joao Moutinho (al primo anno con gli Wolves) e Ruben Neves. La nuova dirigenza ha deciso di rafforzare molto il settore giovanile e Gibbs-White è solo uno dei tanti nomi presenti tra le fila delle nazionali giovanili inglesi. Per via della sua giovane età e del suo attaccamento alla maglia, il ragazzo è molto apprezzato anche dai tifosi locali. L’esperienza all’Europeo di categoria, dopo quella al mondiale, rappresenta un’ottima occasione per crescere ulteriormente in vista della prossima stagione. Stagione che potrebbe essere ancora più ricca di soddisfazioni visto che gli Wolves disputeranno l’Europa League – partendo in ogni caso dai premilinari.

Foto dall’account Instagram di Morgan Gibbs-White.

SCHEDA TECNICA

Morgan Gibbs-White è praticamente un jolly di centrocampo. Solitamente agisce da centrocampista centrale, ma anche da trequartista o da mezzala. All’occorrenza può essere adattato anche a esterno, ma non si tratta del suo ruolo preferito. La sua duttilità è dettata dal fatto che il ragazzo ha tanta corsa e una buona qualità con la palla tra i piedi. È un giocatore molto dinamico, in grado di svolgere bene sia la fase offensiva che quella difensiva. La finalizzazione non è il suo forte e lo dimostrano i suoi soli due goal, ma è un centrocampista che ama inserirsi o crearsi spazio con progressioni degne di nota. Chiaramente, per giocare a questi livelli alla sua età, Gibbs-White mette molta personalità in campo e non si tira indietro in fase di recupero e di impostazione. È alto circa 175 cm, ma dispone di una buona forza fisica che gli permettono di dire la sua anche nei confronti corpo a corpo, nei contrasti o in difesa del possesso. Forse per via dell’età non ha ancora trovato la sua collocazione definitiva in mezzo al campo, ma viste le caratteristiche rispecchia tutti i requisiti della mezz’ala. Molti lo paragonano a Georginio Wijnaldum, non uno qualsiasi.

UN ESEMPIO DA SEGUIRE

Il caso di Gibbs-White fornisce lo spunto per una riflessione “secondaria”. In queste ultime stagioni l’Inghilterra di Gareth Southgate in primis e tutte le selezioni giovanili, ma anche le stesse squadre di Premier, hanno contribuito alla crescita di tantissimi profili dal futuro scintillante. Si passa dal già citato Foden a Jadon Sancho, da Gibbs-White a Chilwell o Joe Gomez.

Foto dall’account Instagram di Morgan Gibbs-White.

Molti di questi ragazzi sono stati lanciati nei rispettivi club e alcuni addirittura in nazionale maggiore. La strada intrapresa Roberto Mancini sembra, per certi versi, simile a quella del collega britannico, e la speranza è che sempre più società del nostro campionato decidano di investire nei settori giovanili e diano fiducia ai ragazzi italiani a prescindere dalla loro età. In gioco c’è il bene del nostro calcio.

(Immagine copertina dall’account Instagram di Morgan Gibbs-White.)