Leandro Paredes ha parlato ai microfoni di Sky dopo l'eliminazione dall'Europa League per mano del Bayer Leverkusen. La Roma si giocava l'accesso alla finale contro i neo campioni di Germania. Dopo aver portato la doppia sfida sul pareggio, grazie a due rigori proprio di Paredes, il Bayer Leverkusen è riuscito, come suo solito, a recuperare la partita e portarsi a casa un biglietto per la finale, che giocherà contro l'Atalanta.
Il calciatore argentino, ai microfoni di Sky, ha rimarcato tutta l'amarezza che questo risultato si porta dietro. Rimane comunque importante riuscire a mantenere alta la concentrazione per il rush finale di stagione. Infatti, la Roma è in piena corsa Champions League.
LE SUE PAROLE
PARTITA - "Fa male perché avevamo la partita fra le mani e purtroppo nella giocata dell’autogol siamo stati costretti ad andare tutti avanti. Con giocatori così forti non si può fare così. Abbiamo messo tutto quello che potevamo. Fino al 2-2 abbiamo fatto una grandissima partita. Dispiace perché abbiamo fatto un grande sforzo. Dispiace tantissimo, volevamo arrivare in finale, volevamo regalare questa gioia ai tifosi ma andiamo a casa con le mani vuote. Le partite sono sempre diverse. oggi c’era molto più spazio. Ho cercato di dare il mio contributo alla squadra e penso di averlo fatto per tanti momenti della partita".
CAMPIONATO - “Dobbiamo già da domani pensare all’Atlanta e fare il meglio possibile in queste tre partite per arrivare al nostro obiettivo. La stanchezza c’è. Per queste tre partite è più mentale che altro. Faremo il meglio per recuperare e arrivare domenica nel migliore dei modi, perché è la partita più importante dell’anno”.
PRESENTE - "Sono arrivato alla Juventus che non stavo bene, avevo tanti dolori. È andata così, dispiace perché volevo fare meglio per quella squadra. Ora però vivo del mio presente, sono davvero contento, spero di continuare così e di dare il mio contributo alla squadra che è la cosa più importante".