Nella giornata di ieri a Barcellona si è chiusa ufficialmente un’era, gloriosa, storica e probabilmente irripetibile. L’addio di Lionel Messi al Barça ha lasciato i tifosi blaugrana nello sconforto più totale, privati del loro idolo, in procinto di trasferirsi a Parigi. L’aria che si respira nella città catalana è quella di tristezza, malinconia e a breve pure di nostalgia.

Non tutto pero è perduto. E’ vero che di Messi ce ne è uno solo, ma il Barça può godersi il suo piccolo talento che ha appena concluso una stagione da assoluto protagonista. Il suo nome è Pedro Gonzalez, in arte Pedri.

 

GLI INIZI E L’ARRIVO A BARCELLONA

Classe 2002, Pedri inizia a giocare a pallone nel club dello Juventud Laguna, vicino casa sua. Già all’età di 9 anni molti capiscono che è un predestinato e proprio per questo si inizia in maniera azzardata a paragonarlo a Iniesta. Questo parallelismo è dovuto alla sua abilità nei dribbling e la notevole tecnica, nonché un gran controllo della palla.

A 15 anni entra a far parte delle giovanili del Las Palmas, che lo aggrega in prima squadra nella stagione 2019-2020, disputata in Segunda Division. Impiegato nel ruolo di mezzala, nel campionato cadetto Pedri si rivela uno dei giocatori spagnoli più promettenti, guadagnandosi tanta attenzione da parte del pubblico. Il suo immenso talento non passa inosservato tra i dirigenti del Barcellona, che spesso crescono i loro campioni nella propria “Cantera”, ma altre volte come in questo caso lo prelevano da altri club, se ne vale veramente la pena. Così nell’estate 2020 Pedri diventa un nuovo giocatore blaugrana e sarà l’inizio di un’annata scoppiettante.

Pedri con la maglia del Las Palmas (Pic by: fcbarcelona.fr)

 

2020-2021: UNA STAGIONE DA 73 PARTITE!

Il Barcellona solitamente fa crescere gradualmente i suoi ragazzi, che se dimostrano di essere forti rimangono in pianta stabile in squadra, altrimenti arrancano. Questo però non è il caso del giovane spagnolo, che nonostante i suoi 18 anni viene subito buttato nella mischia da Koeman, diventando un punto fisso del’11 del Barça.

La sua prima stagione in blaugrana infatti si conclude con ben 52 partite giocate tra Liga, Coppa del Re e Champions League, con 4 marcature messe a referto, di cui una proprio nella “coppa dalle grandi orecchie”.

La sua costanza nelle prestazioni, e ovviamente la sua bravura, gli sono valsi prima la chiamata con la nazionale spagnola Under-21, poi quella con la selezione maggiore. Il Ct Luis Enrique deciderà anche di inserirlo nella rosa dei giocatori che prenderà parte a Euro 2020, e la fiducia dell’allenatore viene ripagata. Pedri infatti sarà uno dei giocatori chiave della cavalcata delle “Furie Rosse” fino alla semifinale dell’europeo, dove la Spagna cede ai rigori proprio all’Italia.

Nonostante tutti questi impegni, la fantastica stagione del “Baby fenomeno” del Barça prosegue anche ai giochi olimpici di Tokyo, dove viene convocato con la nazionale olimpica spagnola. Il torneo per Pedri si conclude con un argento olimpico, con la sua Spagna che perde la finale contro il Brasile di Dani Alves. Per il classe 2002 però si conclude una stagione da record con 73 partite giocate, una media di una partita ogni 4,6 giorni, incredibile.

Pedri con la maglia del Barcellona (Pic by: profilo IG pedrigonzalez)

 

QUANTI STACANOVISTI COME PEDRI?

Quello di Pedri rappresenta un record, ma di certo il giovane calciatore spagnole non è l’unico stacanovista. Sempre in questa stagione con ben 72 partite giocate troviamo il centrocampista portoghese del Manchester United Bruno Fernandes. Per lui 58 match con i “Red Devils” e 14 col Portogallo.

Anche Lionel Messi, nella stagione 2011-2012 collezionò ben 71 presenze tra Barcellona e Argentina. In questa ristretta cerchia possiamo inserire anche una vecchia conoscenza del calcio europeo come il brasiliano Jardel, che nel 1995 con la maglia del Gremio gioco ben 69 partite. Poco dopo quella stagione da record infatti arrivo lo sbarco in Portogallo alla corte del Porto.

Pedri con la maglia della nazionale spagnola (Pic by: profilo IG pedrigonzalez)

 

E’ NATA UNA NUOVA STELLA?

Aldilà dei record e della grande quantità di partite giocate in una stagione, Pedri sta dimostrando di essere uno dei migliori talenti del Calcio europeo. Come detto in precedenza infatti questi numeri sono frutto della costanza delle sue prestazioni positive. Il giocatore ha dimostrato di non sentire troppo la pressione e di sapersi inserire bene anche in palcoscenici di rilievo come Barcellona o la stessa nazionale spagnola.

Stiamo comunque parlando di un ragazzo di 18 anni, e dunque andrà seguito passo passo, e impedire che possa diventare una meteora come tanti, ma un grande come pochi. Riuscirà dunque Pedri a mantenere questa costanza nei risultati e cercare di “alleggerire” il peso della partenza di Messi? solo il campo ce lo potrà dire

Pedri con la magia della nazionale olimpica spagnola (Pic by: profilo IG pedrigonzalez)

Immagine di copertina da: WallpaperCave.com

NicolaN