Gli Europei 2024 si avvicinano, a giugno comincia la spedizione in Germania per le 24 Nazionali che si sono qualificate alla competizione continentale. Dopo l'uscita agli ottavi per mano dell'Italia nella scorsa edizione, l'Austria vuole provare ad andare oltre e togliersi qualche soddisfazione in più quest'anno, ma prima deve superare un girone di ferro. Infatti i biancorossi sono stati inseriti dal fato in un gruppo molto tosto con Francia, Polonia e Olanda, che già nel 2021 ha affrontato nella fase iniziale.
Rispetto alla campagna di 3 anni fa, in panchina siede un nuovo Commissario Tecnico. Franco Foda ha lasciato la Nazionale a marzo 2022, dopo non essere riuscito a strappare un biglietto per il Mondiale in Qatar, e la Federazione Austriaca ha scelto di puntare su Ralf Rangnick, uno degli allenatori più attenzionati nel panorama calcistico per le sue idee e il modo di giocare.
LA CARRIERA DA (ALLENATORE E) GIOCATORE DI RALF RANGNICK
Ralf Rangnick non ha mai giocato ad alti livelli, ma la sua carriera da calciatore presenta delle curiosità molto particolari, in un certo senso propedeutiche a quella che è la sua avventura da allenatore del giorno d'oggi. Degna di nota è infatti la sua esperienza al Viktoria Baknang, dove lavora come allenatore-giocatore a neanche 30 anni. Il tecnico tedesco riesce a portare il club dalla Bezirksliga (sesta divisione tedesca) alla Verbandsliga (quarta divisione).
LA CARRIERA DA ALLENATORE: GRANDI RISULTATI E SCREZI CON IL CLUB
La carriera da giocatore è stata breve, infatti Ralf Rangnick ha posto le basi per quella da allenatore quando era molto giovane e con tanta voglia di emergere con idee innovative nel mondo del calcio. La prima grande panchina è quella dello Stoccarda, che decide di affidarsi nel maggio 1999 al tecnico tedesco per concludere il campionato al meglio e salvarsi, cosa poi riuscita agli Svevi. L'attuale CT dell'Austria riesce poi a portare neglo anni seguenti i biancorossi in Coppa UEFA e disputare qualche partita nella competizione continentale. Tuttavia la sua avventura non termina a buon fine, infatti nel suo ultimo anno, Rangnick viene esonerato con la squadra in zona retrocessione. All'Hannover, l'allenatore classe 1958 ritrova la felicità e porta la squadra in Bundesliga dopo tanti anni. Qui però, come poi nella prossima esperienza allo Schalke 04, lascia il club dopo degli screzi con la dirigenza delle rispettive compagni.
La rampa di lancio di Ralf Rangnick si chiama Hoffeneim, club di terza serie che viene portato in Bundesliga in soli due anni. Il club riesce a stabilizzarsi nel campionato maggiore tedesco grazie al tecnico, che però decide di abbandonare la nave nel 2011 ancora una volta per un litigio con la società, questa volta in merito al passaggio di Luiz Gustavo al Bayern Monaco, trasferimento a cui il CT dell'Austria si era opposto con forza. Rangnick torna dunque allo Schalke 04 e vince il suo primo trofeo, la Coppa di Germania. Dopo una breve esperienza nell'apparato dirigenziale della Lokomotiv Mosca, Rangnick viene chiamato a risollevare le sorti del Manchester United, in cui rimane poco tempo.
L'UOMO DIETRO IL PROGETTO RED BULL: LA VITTORIA DI RANGNICK
Nel 2012 assume l'incarico di direttore sportivo delle due squadre europee del gruppo Red Bull, Salisburgo e Lipsia. Negli anni del progetto Rangnick, la squadra austriaca riesce ad ottenere un filotto di vittorie di campionati, oltre che uno sviluppo dei giovani di pregevole fattura, mentre il club tedesco scala 4 categorie e raggiunge la Bundesliga, dove riesce a prendere il posto fisso tra le prime della classe. Successivamente diventa responsabile dello sport e dello sviluppo calcistico (head of sport and development soccer) del gruppo Red Bull.
LA NAZIONALE
Il 29 aprile 2022 Ralf Rangnick accetta l'incarico di CT della Nazionale Austriaca, con cui affronta un difficile cammino in Nations League e riesce a conquistare la qualificazione ai campionati Europei di giugno 2024. Il 20 novembre 2022, i biancorossi hanno affrontato l'Italia in una amichevole hanno battuto gli azzurri 2-0 in casa.