Tutto ad un tratto la lotta salvezza si è accesa di colpo. La Salernitana, che fino a dieci giorni fa era data per spacciata da tutti, adesso sembra la squadra che ha più possibilità di salvarsi, anche più del Genoa e del Cagliari. Gli uomini di Nicola, nelle ultime 3 partite, hanno inanellato tre vittorie consecutive, portandosi a poche lunghezze dagli isolani, quart’ultimi in classifica. Nella storia della Serie A, quali sono state le salvezze più iconiche e belle?
1. REGGINA, 2006-07
Un percorso straordinario, soprattutto se visto dagli albori della stagione. Gli amaranto, infatti, sotto la guida di Walter Mazzarri, avevano subito, per il processo di Calciopoli, ben 11 punti di penalizzazione, un macigno per chiunque, figurarsi per una squadra che doveva lottare per la salvezza. I calabresi però disputano una stagione clamorosa, praticamente da Coppa Uefa, con 51 punti conquistati, 4o poi effettivi, frutto di 12 vittorie, 15 pareggi e 12 sconfitte. Protagonisti assoluti della cavalcata il tandem d’attacco formato da Amoruso e Bianchi, autori di 17 e 18 reti ciascuno. Rimonta che permette al mister toscano di fare il salto di qualità nella sua carriera: “Il mio telefono squilla ogni minuto. Chi crede nel mio lavoro deve confrontarsi con le mie idee. Se conosce un po’ di quello che ho fatto, sa che posso essere un valore aggiunto. Molte volte in questo ambiente, sbagliando, si parla di vincenti e non vincenti. Il lavoro dell’allenatore va valutato in base alle forze che ha. Chi consegue risultati superiori alle aspettative vince uguale. Ora faccio il manager, ho messo su delle ville di lusso che affitto a un target alto.”

Mazzarri Cagliari Reggina
2. PARMA, 2006-07
Stessa stagione e stesso esito. I ducali, dopo una prima parte di stagione disastrosa, con soli 12 punti conquistati, con mister Pioli in panchina, si avviano praticamente verso una retrocessione già segnata. A febbraio, però, arriva Claudio Ranieri, fermo da due anni dopo l’esperienza in Spagna al Valencia. Il tecnico romano, grazie anche ad alcuni acquisti sul mercato, riesce nell’impresa. In 16 partite, l’ex Chelsea, riesce a vincere 6 partite, pareggiarne 3 e prenderne altrettante, un vero miracolo, per un dodicesimo posto finale, trascinato dai tre attaccanti: Budan, Gasbarroni e Rossi. Un successo che Ranieri ricorsa con piacere: “Fu mia moglie a convincermi ad andare, il direttore generale di allora, ovvero Cinquini, lo avevo avuto anche a Firenze e mi stava chiamando da diverso tempo. Tanto è che seguivo la squadra e non mi capacitavo dell’ultimo posto in classifica. La salvezza che abbiamo ottenuto è stata un’impresa più difficile di quella con il Leicester. Arrivai a febbraio senza tempo per test o amichevoli, ma trovai un gruppo che mi seguì in tutto e un pubblico che ricorderò per sempre.”
3. CROTONE, 2016-17
Ancora una squadra calabrese artefice di una salvezza insperata, dieci anni dopo la Reggina di Mazzarri. In questa occasione si tratta di una neopromossa, visto che i rossoblù erano appena arrivati dalla Serie B. Il protagonista è una conoscenza del calcio italiano, Davide Nicola, lo stesso tecnico che sta cercando di ripetere il miracolo con la Salernitana. Tornando ai pitagorici, una prima parte di stagione terrificante, visti i soli 9 punti conquistati nel girone d’andata. Però, nelle ultime nove giornate, dalla vittoria esterna con il Chievo Verona, i rossoblù cambiano faccia e ottengono 20 punti nelle ultime partite, frutto di 6 vittorie e 2 pareggi, risultati che permettono al Crotone, grazie anche al contemporaneo successo del Palermo sull’Empoli, di ottenere una salvezza storica. Per il mister piemontese poi, promessa mantenuta: “Se mi salvo andrò in bicicletta da Crotone a Torino. Ho già tutto programmato, con le tappe, le soste e il percorso da fare.”