Sottili si presenta alla Torres: “L’obiettivo è la salvezza”

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SOTTILI TORRES OBIETTIVO – Alla luce degli ultimi risultati in casa rossoblù, la società sassarese ha deciso di sollevare Alfonso Greco dall’incarico di allenatore della prima squadra. Al suo posto Stefano Sottili, che ha parlato presso la sala stampa del Vanni Sanna, svariando su tanti temi: dagli obiettivi di squadra, accennando anche al mercato e chiudendo sul suo modo di giocare. Queste le parole, riportate da Centotrentuno:

LE PRIME SENSAZIONI

Non posso fare altro che ringraziare la società per la grande possibilità che mi ha dato. Al di là delle ambizioni bisogna essere realistici, ora il nostro obiettivo è quello di raggiungere la salvezza il prima possibile, poi potremo pensare al resto. Siamo consapevoli della posizione in classifica in cui ci troviamo, ma lo siamo anche sul tipo di prestazioni che ha fatto la squadra. Ora dobbiamo concentrarci per dare il massimo”.

SU SOTTILI ALLENATORE

Io sono un allenatore molto esigente, mi piacciono i progetti continuativi e mi piace andare alla ricerca del miglioramento. Non sempre in passato ho trovato società con la mia stessa mentalità. È stato facile scegliere di venire qua a Sassari. Dopo aver parlato con il direttore sportivo, la proprietà e il presidente è stato semplice buttarsi all’interno di questo percorso. Ho trovato persone con motivazioni importanti che vogliono veramente portare alla città tante cose positive”.

LE PRESSIONI DELLA SOCIETÀ

La pressione è il pane del nostro lavoro, dobbiamo crearcela da soli e non cercarla dall’ambiente esterno. Dobbiamo creare in noi quello che poi dovremo tirare fuori quando scendiamo in campo. Noi vogliamo essere in grado di farci applaudire dai nostri tifosi, questo dipenderà solo da noi, da come ci comportiamo in campo, dall’atteggiamento con il quale affrontiamo le partite. La mia squadra deve essere viva, non deve mai mollare e deve aver voglia di meritarsi gli applausi dei tifosi”.

SUI METODI DI ALLENAMENTO E SULL’INTENSITÀ

Io sono fatto così, lo facevo da calciatore e ancora di più lo faccio ora da allenatore, è nella mia indole. Credo di dover dare molto in allenamento per intervenire il meno possibile in partita. Tra il calore dei tifosi e la lontananza dei giocatori non è mai semplice farsi sentire durante le partite, quindi in allenamento cerco di essere il più presente possibile. Devo renderli consapevoli di quello che serve in partita, devo creare un modo di pensare collettivo. Intensità? Io alla mia squadra ne chiedo tanta.

Dovremo lavorare sia sull’aspetto mentale che su quello tattico. L’intensità non si trova solamente la domenica, se questo caratteristica non la alleni in settimana, quando scendi in campo non riesci a ottenerla. Ho trovato una squadra disponibile con tanta voglia di fare. Ho visto sicuramente un gruppo sano, di bravi ragazzi, a volte anche troppo”.

SUL MERCATO

Io ovviamente con presidente e direttore sportivo parlerò di mercato e faremo le considerazioni del caso. Ora mi devo focalizzare sulla squadra che ho a disposizione. Sul mercato avremo modo di pensarci più avanti, la dirigenza è consapevole di quello che serve a questa squadra, ora il mio pensiero è rivolto solamente alla prossima partita, saremo senza Antonelli e Salvato contro una diretta avversaria per la salvezza”.

SULLA SQUADRA E SUGLI OBIETTIVI

Penso che le ingenuità commesse dalla squadra nelle varie partite dipenda da troppi fattori. C’è bisogno che durante la partita qualcuno si prenda delle responsabilità sia in maniera silenziosa, come andare nella posizione giusta per ricevere palla, e altre verbali, come chi si occupa di incitare i compagni e guidarli durante la gara.

Al momento la squadra è salva però i playout non sono distanti, se c’è stato un cambio tecnico vuol dire che società e la proprietà non erano contenta dei risultati che sono arrivati in questo inizio di stagione. Molto probabilmente la dirigenza ha iniziato ad avere paura delle squadre che da dietro si stanno avvicinando. Se dovessimo riuscire a ottenere la salvezza con 2-3 giornate di anticipo allora ci potremo concentrare sugli obiettivi più importanti, ora non possiamo permettercelo. Credo che, al momento, sia sbagliato e illusorio nei confronti della piazza pensare ad altro di diverso dalla salvezza. Ora bisogna essere realisti”.

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Scritto da

Francesco Scanu