Il weekend si è da poco concluso nel segno della tristezza per l’improvvisa scomparsa di Kobe Bryant in seguito ad un tragico incidente in elicottero. Un ricordo speciale va dunque a lui, campione della NBA ed esempio sportivo a livello mondiale. Nel 1991 i Queen cantavano The show must go on e, seppur mestamente, non si può che dargli ragione. Non resta dunque che analizzare un fine settimana calcistico che ha dispensato conferme e sorprese.

TOP

(S)ANTE REBIĆ

Fonte immagine: profilo Instagram @anterebic

Il Milan inanella la terza vittoria consecutiva in campionato. Nonostante una prestazione sottotono, i rossoneri riescono comunque a portare a casa i 3 punti sull’ostico campo del Rigamonti di Brescia. Gol vittoria siglato da un Ante Rebić versione Re Mida. Dopo la doppietta all’Udinese, è ancora il croato a decidere il match entrando dalla panchina. Il numero 18 del Milan, a causa del suo scarso impiego nella prima parte di stagione, ha ora una media di un gol ogni 84 minuti. Dato che fa sorridere Pioli che trovato ha un’arma in più quando le partite non sembrano prendere i giusti binari. Tre reti consecutive che portano 6 punti importantissimi per la squadra di Pioli per morale e classifica. Ora il quarto posto, occupato dalla Roma, dista 8 punti.

LO SHOW DI JOSIP ILIČIĆ

La serata tennistica dell’Atalanta è stata illuminata dalle magie del suo attaccante Josip Iličić. Una tripletta memorabile rifilata al Torino di Mazzarri. Il secondo gol è da cineteca: lo sloveno sfrutta la disattenzione dei granata che lasciano il pallone fermo a metà campo a causa di un fallo fischiato; il fantasista orobico vede Sirigu fuori dai pali e calcia immediatamente segnando una rete pazzesca da distanza siderale. Una giocata davvero pregevole che ha impreziosito la prestazione sontuosa della squadra di Gasperini. Sono 13 gol per Iličić, dietro solo al trio Immobile-Lukaku-Ronaldo. Eccezionale.

GENERAZIONE Z

Torna alla vittoria il Parma che al Tardini piega l’Udinese per 2-0. Ancora una volta a segno Dejan Kulusevski: si tratta del 5º gol in Serie A per la promessa che passerà alla Juve a giugno. Questa rete permette allo svedese di entrare nella classifica dei giocatori con almeno 5 gol all’attivo nei top 5 campionati europei. Non male all’età di 19 anni considerando il fatto che più giovane di lui c’è solo sua maestà Erling Håland. Il norvegese ci ha messo solo due presenze, 59 minuti per la precisione, per mettere a segno una tripletta e una doppietta guadagnandosi il rispetto dei suoi nuovi tifosi. Subentrato al 65′ contro il Colonia, l’ex Salisburgo ha dato ancora spettacolo affossando gli ospiti e chiudendo il match sul 5-1. Devastante da quando è a Dortmund. Goleada anche per il Manchester United in FA Cup. Tra le 6 reti dei red devils figura anche quella di Mason Greenwood, attaccante classe 2001che raggiunge quindi quota 10 gol stagionali. La nuova generazione dà spettacolo, futuro assicurato.

RINASCITA PARTENOPEA

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Già in Coppa Italia contro la Lazio c’erano stati segnali positivi. La partita di ieri del Napoli che batte 2-1 la Juventus ne è stata la conferma. La squadra di Gennaro Gattuso è rinata. Sono bastati 180′ per invertire la rotta. Non è un caso che il momento positivo sia passato da Lorenzo Insigne. Due gol nelle ultime due, un rapporto ricucito con il San Paolo tanto da convertire i fischi di una decina di giorni fa in fragorosi applausi. Il numero 24 degli azzurri ha chiuso ieri il match contro i rivali torinesi. Una grande beffa per l’ex Sarri che non sfrutta lo stop dell’Inter e torna alla Continassa ridimensionato. Esce invece tra i festeggiamenti la squadra di Ringhio che, per la prima volta, ha fatto vedere l’essenza grintosa e combattiva del suo allenatore fermando la capolista nonostante le 6 sconfitte consecutive negli ultimi match interni. La Zona Champions dista ancora 12 punti ma l’iniezione di fiducia può essere determinante. Tra poco meno di un mese sotto il Vesuvio arriverà il Barcelona e il Napoli dovrà farsi trovare pronto.

FLOP

PRIMO STOP PER SETIEN

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Dopo la buona partenza con il Granada e l’insidiosa trasferta di coppa a Ibiza, il nuovo Barça di Quique Setien impatta contro un Valencia molto organizzato e capace di colpire al momento giusto. Il risultato finale recita 2-0 per la squadra ben orchestrata da Celades. Un risultato che, per quanto si è visto in campo, poteva anche essere più rotondo. Nel primo tempo soprattutto, quando Ter Stegen ha compiuto diversi interventi decisivi che hanno tenuto a galla i suoi. Il rigore parato a Maxi Gómez è solo uno dei miracoli del portiere tedesco. Il meccanismo blaugrana è apparso ancora in fase di rodaggio specie in fase di costruzione dove i catalani hanno subito il pressing del Valencia. Nel secondo tempo Maxi Gómez decide di farsi perdonare e prima provoca un autorete sfortunata di Jordi Alba e poi insacca il raddoppio. Difficoltà anche nella reazione emotiva della squadra di Setien che è sembrata spenta ad eccezione del solito Messi. La pulga ha provato a caricarsi tutta la squadra sulle spalle ma il risultato era ormai compromesso. Indicazioni importanti escono da questo match che vedeva affrontarsi le prossime avversarie europee di Atalanta e Napoli. Un Valencia ordinato e capace di mettere in difficoltà chiunque. Un Barcelona che fatica a trovare l’alchimia ma potrebbe essere solo questione di tempo.

DISASTRO GRANATA

Definire altalenante il rendimento del Torino sarebbe alquanto scontato. Ma la sconfitta di sabato contro l’Atalanta ha alimentato un malcontento generale che aleggia sulla squadra da qualche stagione. Subire 7 reti in casa è quasi un’umiliazione nonostante la Dea quest’anno abbia rifilato goleade anche a Milan e Parma. Il Torino è sembrato quasi senza uno scopo da raggiungere. I tifosi recriminano a Mazzarri errori nella scelta della formazione ma è chiaro che anche dal punto di vista motivazionale la squadra ha qualche deficit. Tutti i problemi sono venuti a galla nel match con la formazione nerazzurra e il risultato è stato impietoso. L’allenatore toscano ha annunciato il ritiro per preparare il match di Coppa Italia con il Milan a San Siro. Occasione di riscatto o debacle definitiva?

MIRACOLO SHREWSBURY

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Il fascino della FA Cup è noto ai più. In questa competizione può accadere di tutto, per esempio una squadra di terza divisione può fermare la capolista della Premier League. È quanto successo al Shrewsbury Town, sotto 0-2 al termine della prima frazione di gioco contro un Liverpool in modalità turnover. Nel secondo tempo l’orgoglio dei padroni di casa è emerso e, con una doppietta dello scozzese Jason Cummings, hanno agguantato un pareggio insperato. Si può quasi parlare di miracolo sportivo e ciò non può che lusingare la società e i tifosi del Shrewsbury. Nel finale Klopp ha provato vanamente a riportare la partita verso i reds inserendo Oxlade-Chamberlain, Salah e Firmino. Nulla da fare, i cadetti hanno resistito e hanno conquistato il Replay. E chissà che non possa continuare il sogno, Klopp ha annunciato che giocherà l’Under 23 per concedere un periodo di riposo invernale alla squadra tanto che anche lui non sarà in panchina in questo “spareggio”.

(Fonte immagine in evidenza: profilo Instagram @lorinsigneofficial)

AlessandroA