Torino, senti Ricci: “Quest’anno avrò più responsabilità”

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Samuele Ricci è arrivato al Torino nella sessione di calciomercato invernale dello scorso campionato. Dopo aver fatto tanto bene all’Empoli, in maglia granata ha collezionato 12 presenze. Dopo una fase iniziale di rodaggio, il centrocampista è stato protagonista di prestazioni convincenti, per la gioia di Ivan Juric.

Ricci, nello speciale di Dazn intitolato Inside Torino, ha rilasciato le seguenti dichiarazioni:

“E’ una stagione molto importante per tutti, perché bisogna confermare quello che di buono abbiamo fatto in quella passata.

Il rapporto con Juric? Siamo due di poche parole. Anch’io preferisco più i silenzi ai grandi discorsi. Quest’anno cambia, magari ci sarà qualche responsabilità in più, com’è giusto che sia. Poi crescendo è giusto prendersi le proprie responsabilità.

Il numero 8 era libero però ho deciso comunque sia di non prenderlo e di rimanere col 28 che ho sempre avuto dalla prima di Serie B fino a adesso in Serie A. Quindi ho deciso di tenere quello, poi il numero penso sia solo un numero. L’importante è quello che poi dai sul campo e trasmetti agli altri.

Il CT Mancini? Ho avuto modo di conoscerlo quest’anno. Penso sia un bravissimo allenatore, molto bravo coi giovani. Una cosa molto positiva per una nazionale, che magari adesso non è in un momento facilissimo per via del Mondiale. Secondo me possiamo riprenderci perché ci sono tanti giocatori di qualità, non solo giovani ma anche un po’ più anziani, che possono aiutare i giovani ad inserirsi”.

Ricci ha anche parlato del rapporto di Pietro Pellegri, suo compagno di squadra ed amico:

Si è creato dall’anno scorso. Ci conoscevamo già prima, ma non avevamo questo rapporto. Dall’altr’anno, essendo della stessa età, abbiamo cominciato a condividere. Delle volte usciamo a cena fuori. Si è creato un bellissimo rapporto. Poi quest’anno siamo andati in vacanza insieme qualche giorno e quindi sono molto contento di avere questo rapporto con lui. Penso sia un bravissimo ragazzo, anche se magari da fuori delle volte sembra un po’ “pazzo”. Un po’ pazzo è (ride, ndr). Gli voglio strabene e penso che anche lui quest’anno si meriti di fare bene”.