Affare Mandragora-Juventus, Udinese indagata per falso in bilancio

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La lente di ingrandimento delle procure italiane rimane vigile e fissa sui bilanci e sui movimenti dei club di Serie A. Le indagini sui conti della Juventus hanno aperto le ricerche anche su altri club italiani, che hanno fatto operazioni di mercato incrociate negli ultimi anni. Così gli inquirenti analizzano tutti i documenti degli affari considerati sospetti. Questa volta è la procura di Udine che ha messo nel mirino l’affare che ha portato Rolando Mandragora dalla Juventus all’Udinese nel 2018 per 20 milioni di euro.

La Guardia di Finanza di Udine, lo scorso 3 novembre, si è presentata nella sede dell’Udinese per acquisire nuovi elementi nell’indagine sulle presunte plusvalenze maturate nei bilanci di alcune società sportive. L’inchiesta riguarda l’Udinese e il trasferimento di Mandragora nel 2018 dalla Juventus. Secondo il  Messaggero Veneto, l’ipotesi al vaglio contempla al momento tre fattispecie di reato: il falso in bilancio, l’ostacolo all’esercizio delle funzioni delle autorità di vigilanza e la dichiarazione fraudolenta mediante documenti falsi.

Il magistrato inquirente ha notificato il decreto al Presidente esecutivo dell’Udinese Franco Soldati, al vicepresidente Stefano Campoccia nonché al club stesso. Occhi puntati sull’operazione con cui la società avrebbe esposto nel bilancio al 30 giugno 2009 “fatti materiali rilevanti non corrispondenti al vero”. L’indagine si trova ancora in una fase preliminare, ma ora il club friulano dovrà difendere la propria posizione.