Atalanta-Napoli, un duello a centrocampo di altissima qualità

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Atalanta e Napoli, un confronto a 360 gradi. Una partita a scacchi lunga 90 minuti.

Giampiero Gasperini e Luciano Spalletti sono consapevoli di guidare due organici che mostrano grande completezza in ogni settore del campo, ma sono soprattutto vogliosi di poter sfruttare appieno tutto il potenziale di cui dispongono. Un avvenimento più unico che raro, in questa stagione. Gli infortuni hanno rimescolato le carte in tavola, il mercato in uscita ha recitato la sua parte e la Coppa d’Africa ha fatto il resto. 

Complessivamente, però, la partenza di Gosens in direzione Inter, l’infortunio che sta tenendo Zapata lontano dal rettangolo verde e i problemi personali di Ilicic stanno condizionando in modo importante il percorso della Dea. 

Si è parlato spesso e volentieri della solidità difensiva e dell’efficacia dell’attacco, sia per l’Atalanta che per il Napoli, ma troppe poche volte ci si è soffermati sul centrocampo di queste due formazioni. Ricchi di talento, con giocatori versatili, alcuni che possono essere definiti, senza giri di parole, centrocampisti totali.

Due elementi rappresentano al meglio questo concetto, perché hanno mostrato quanto possono essere affidabili nella parte centrale della mediana, ma non solo. Davanti alla difesa, in mezzo al campo o sulla trequarti. Il loro habitat naturale è questo ma, all’occorrenza, si rivelano incredibilmente duttili.

Teun Koopmeiners e Fabian Ruiz.

COSTANZA E CRESCITA

Non è mai semplice essere il perno del centrocampo di una squadra che ha obiettivi di primissima fascia. Se Koopmeiners si è dovuto conquistare la fiducia di Gasperini, all’interno di un settore del campo che, storicamente, fornisce gol e assist, rivalutando quasi la totalità dei suoi interpreti, ecco che Fabian Ruiz si è trovato a vivere un momento particolare della storia azzurra. Prima Ancelotti, poi Gattuso e, ora, Spalletti. Tre allenatori, diversi tra loro, che lo hanno gestito. Fabian Ruiz e Piotr Zielinski si sono dimostrati due elementi imprescindibili del centrocampo partenopeo, con una costanza di rendimento sbalorditiva. Una crescita continua, che non sempre li ha fatti finire in prima pagina, ma il loro valore non è di certo in discussione.

Tornando a Zingonia, invece, la situazione sembra essere differente. Sia rispetto a Castelvolturno, sia se confrontata con il centrocampo della Dea relativo alle ultime stagioni.

L’efficienza della rosa a disposizione di Giampiero Gasperini ha sempre avuto la capacità di bilanciarsi, con i diversi settori del campo pronti a sopperire a quelli che stavano, in qualche modo, rendendo meno. Seppur si tratti di una stagione maledetta, tra partenze e infortuni, bisogna pur sempre ricordarsi che l’Atalanta sta lottando per entrare in zona Champions, in campionato, e si appresta a disputare i quarti di finale contro il Lipsia, in Europa League.

La forza della squadra è qualcosa di unico e affermarlo in questo preciso momento storico assume ancora più valore. Sì, perché se pensiamo a chi ha portato la Dea così in alto, non possiamo che citare alcuni giocatori. La classe e l’estro del Papu Gomez, la forza e i gol di Duvan Zapata, l’interpretazione della corsia di sinistra di Robin Gosens e la danza palla al piede di Josip Ilicic. Oggi, nessuno di questi giocatori può fare qualcosa per aiutare l’Atalanta. Siamo passati ai capitoli successivi e non tutto sta funzionando come ci si poteva aspettare. È proprio la continuità del centrocampo nerazzurro che sta mancando e, forse, l’arrivo di Koopmeiners sta risultando a dir poco provvidenziale.

E IL MERCATO?

Quando un elemento si mette in luce, è impossibile non parlare di chi sta mettendo gli occhi sulle sue prestazioni, pensando anche di fare un passo avanti per accaparrarselo. Certo, se poi un allenatore conosce e ha già allenato un obiettivo di mercato, le cose possono anche facilitarsi. 

Koopmeiners è arrivato dall’Eredivisie, sponda AZ Alkmaar, e ci ha messo poco a farsi conoscere. Inter e Juventus potrebbero veramente farsi avanti per lui e spedire all’Atalanta proposte formali. La cifra non può essere inferiore ai 30 milioni di euro, andando così a generare l’ennesima plusvalenza nella recente storia della Dea. Per ora non sembra esserci la necessità di vendere, a maggior ragione uno dei punti fermi della rosa all’interno di una stagione disastrata. Ma mai dire mai.

La situazione relativa a Fabian Ruiz è invece diversa. Le probabilità che possa tornare a casa, in Spagna, per vestire una maglia prestigiosa sono in costante crescita. Se poi l’allenatore è Carlo Ancelotti, tutto acquisisce un certo tipo di fascino, in quella che potrebbe essere la stagione del grande mercato in casa Blancos. Una proposta di massima comprenderebbe Jovic, Ceballos e una somma di denaro. Di sicuro, se in casa Napoli dovessero realizzare di poter seriamente perdere Ruiz, questo non rappresenterebbe di certo il peggiore dei modi per farlo.

La concentrazione per il rush finale in campionato deve essere massima, con l’Atalanta che sarà chiamata a farsi valere per davvero anche in ambito europeo. Poi, si penserà ai possibili movimenti di mercato e alla prossima stagione. Prima di tutto questo ci sarà un confronto diretto che è pronto a regalare spettacolo e un duello, in mezzo al campo, di altissimo livello.

CarloC
Scritto da

Carlo Ferrario