PAGELLE AUSTRIA-FRANCIA - Alla Dusseldorf Arena è andato in scena il match inaugurale dell'Europeo di Austria e Francia, che ha completato la prima giornata del Girone D dopo la sfida tra Olanda e Polonia di ieri vinta dagli Orange. La partita si è giocata sul filo del rasoio, senza che i ragazzi di Didier Deschamps riuscissero a chiuderla dopo essere passati in vantaggio. Scopriamo le pagelle dell'incontro.
PAGELLE AUSTRIA
Pentz 6: pochi interventi degni di nota da parte sua. Incolpevole sull'autogol che vale lo 0-1 francese. Buona reazione, comunque, sul finale di primo tempo in chiusura su Mbappé.
Posch 6: ha il compito più difficile - limitare Mbappé - e, anche se ha spesso bisogno del raddoppio, la sua prestazione è tutto sommato positiva. Anche in fase di ribaltamento si fa valere, risultando l'uomo in più portato dall'Austria nell'ultima trequarti e agendo da mina vagante nell'area avversaria.
Wober 5: conduce una partita nella media, ma è lo sfortunato autore dell'autogol che dà il vantaggio alla Francia (Dal 59' Traumen 6: prestazione senz'altro migliore di quella di Wober, con alcuni interventi da segnalare).
Danso 6.5: è l'uomo migliore della difesa austriaca e si prende la responsabilità sia di guidare il reparto che di portare palla in fase di impostazione. Tante coperture di livello, pochi errori: partita pulita.
Mwene 5.5: soffre Dembele, che gli causa anche il cartellino. Dopo questa occasione, vive tutta la partita con una spada di Damocle sul collo che gli impedisce di giocare liberamente (Dall'88' Prass SV).
Grillitsch 6: partita discreta per lui, senza alti né bassi. Bravo nella doppia fase; lo schema tattico austriaco gli concede qualche libertà in più rispetto a Seiwald e lui sfrutta la possibilità accompagnando la manvora offensiva (Dal 59' Wimmer 5.5: l'idea d Rangnick inserendolo è di dare più forza alla batteria offensiva, ma lui tocca ben pochi palloni. Bisogna far meglio).
Seiwald 6: partita di contenimento da parte sua, quasi da difensore aggiunto. Si vede poco o nulla nella metà campo avversaria e preferisce restare dietro in copertura piuttosto che coadiuvare l'azione offensiva - scelta comprensibile considerando il pacchetto di attaccanti francesi.
Laimer 6: compie diverse corse in entrambe le fasi; si rende prezioso sia nell'offrire un appoggio quando l'Austria attacca sia in copertura durante i ribaltamenti di fronte (Dal 92' Schmidt SV).
Sabitzer 5.5: anche per lui una partita piuttosto opaca, non è mai al centro della manovra né imposta. Ha avuto giornate migliori.
Baumgartner 6: è l'uomo con più idee della batteria di attaccanti austriaca. Il suo lavoro è importante anche durante la fase di pressing, in cui riesce più volte a strappare palla ai registi francesi. Ha sul piede l'occasione più importante del primo tempo ma spreca tutto.
Gregoritsch 5: non pervenuto o quasi, viene totalmente annullato dalla coppia di centrali francesi e chiude il match senza effettuare neanche un tiro verso la porta (Dal 59' Arnautovic 5.5: entra in una fase di partita sicuramente non agevole, senza comunque riuscire a dare l'apporto sperato).
CT. Rangnick 6.5: il ct austriaco può dirsi soddisfatto della prestazione dei suoi nonostante la sconfitta. L'Austria ha tenuto testa fino all'ultimo contro i finalisti dell'ultimo Mondiale sfiorando anche il pareggio. Il discorso qualificazione è ancora apertissimo e questa Austria può sperare.
PAGELLE FRANCIA
Maignan 7: sperava per una gara meno impegnata, ma la difesa Bleus ha altri piani. Lui, comunque, si fa trovare pronto e salva in più di un'occasione.
Kounde 5.5: non esattamente il migliore nella Francia, va spesso in sofferenza contro Baumgartner e se lo lascia sfuggire. Il suo apporto non è granché neanche in fase offensiva, dove è praticamente nullo.
Upamecano 6.5: deve correre ai ripari quando i suoi compagni sbagliano in uscita, ma tutto sommato non vive una serata troppo complicata. è molto bravo, in coppia con Saliba, a limitare Gregoritsch.
Saliba 6: qualche imprecisione in più rispetto a Upamecano, ma alla fine la sua partita risulta comunque rispettabile.
Hernandez 5.5: nonostante qualche discesa di gamba, la sua prestazione è abbastanza opaca rispetto ai suoi compagni.
Kante 5.5: non il Kante a cui ci aveva abituati. Commette diverse disattenzioni, non è preciso in copertura e si lascia sfuggire spesso l'uomo.
Rabiot 6.5: gioca una buona partita da incontrista, schermando la manovra avversaria e dando i primi impulsi per quella francese (Dal 71' Camavinga 6.5: entra con carattere e personalità, non limitandosi solo alla fase di contenimento ma sperimentando anche qualche corsa in avanti).
Dembele 6: nonostante diverse buone azioni in solitaria che mettono sulla difensiva Mwene, è poco efficace nel concretizzare e risulta l'uomo più in difficoltà nel reparto offensivo francese. (Dal 71' Kolo Mouani 6: prestazione sulla falsariga di Dembele, anche se con più lucidità del compagno. Poco presente, comunque, in fase realizzativa)
Griezman 7: praticamente tutti i palloni passano tra i suoi piedi quando la Francia attacca. Da piazzato mette più di un pallone interessante al centro, ma alla Francia manca il classico 9 per sfruttarli. In generale, è colui che crea e inventa per i compagni, anche se per fare questo si priva di provare a realizzare in prima persona (Dal 90' Fofana SV).
Mbappe 6.5: È il più pericoloso negli ultimi 30 metri e spazia sul fronte offensivo per offrire più soluzioni ai compagni. Il vantaggio francese scaturisce proprio dai suoi piedi: dribbling dalla destra, cross a mezza altezza e autogol causato. Fallisce, però, l'occasione più grossa e semplice che gli capita, mettendo a lato il 2-0 (Dal 90' Giroud SV).
Thuram 6: si interscambia spesso con Mbappé dimostrando un certo feeling. Gioca una partita discreta anche se forse un po' troppo conservativa in alcune situazioni. Prestazione sufficiente, ma date le sue qualità è lecito aspettarsi di più da lui.
CT. Deschamps 5.5: la Francia ha vinto e questa è la cosa più rilevante. Tuttavia, nel complesso la prestazione non è stata delle migliori. Tanti errori in fase difensiva, reparti lunghi e sconnessi e squadra che si affida più alla giocata del singolo che ad azioni collettive. Se le ambizioni della Francia sono di arrivare lontano, serviranno partite decisamente migliori di questa.