Il direttore sportivo del Bari, Giuseppe Magalini, oggi è intervenuto in conferenza stampa. Tra gli argomenti da lui toccati spicca la sessione di mercato che si è da poco conclusa, prima di passare ai prossimi obiettivi e al rapporto con Longo. Riportiamo qui di seguito le sue dichiarazioni:
IL MERCATO - "Abbiamo fatto buone cose per quanto riguarda il mercato. Abbiamo lavorato molto, il presidente era stato molto chiaro per quanto riguarda la programmazione di lavoro della società. Abbiamo preso 15 giocatori e fatto quello che potevamo fare. Penso che si sia parlato troppo poco del mercato in uscita, non a caso siamo riusciti a cedere giocatori che qui avrebbero trovato poco spazio. Siamo convinti di aver fatto il massimo e di averlo fatto anche bene. Ci tengo a ringraziare la proprietà per le disponibilità che mi ha dato. Importante il lavoro di Valerio Di Cesare, che mi è stato di grandissimo aiuto. Abbiamo condiviso la costruzione della squadra con l'allenatore. Per noi l'organico ha valore, sappiamo di poter disputare al meglio il campionato. Abbiamo lavorato ogni giorno, gomito a gomito, con Longo. Non dimentichiamo che abbiamo comprato anche Sibilli, facendo un esborso. Non avevamo definito un aspetto economico ben preciso, abbiamo valutato tutto caso per caso. Ma vi posso garantire che la società avrebbe potuto incassare anche altri soldi con delle cessioni, ma non l'abbiamo voluta indebolire. Per esempio, con Partipilo non eravamo d'accordo sulla valutazione data dal Parma".
PARTIPILO - "Su di lui ho letto molte cose, tutte non vere. Noi ci siamo seduti per davvero, per trattare con il Parma. È una falsità che non ci sia mai stata una trattativa. Non abbiamo trovato un accordo, che è diverso. A me dispiace, perché noi eravamo anche disposti a fare uno sforzo ulteriore per lui. Lui ci ha messo grande impegno per venire qua, ma non ce l'abbiamo fatta".
I PRESTITI E I PROSSIMI OBIETTIVI - “Questo clamore per i prestiti non lo farei, è un falso problema. Il 50% della rosa è in proprietà e gran parte dei prestiti sono con diritto di riscatto. Non sempre il prestito è un male. Sarebbe stato un problema di più se l'anno scorso fossero stati tutti a titolo definitivo. La squadra ha delle basi a cui si aggiungono altri giocatori che possono essere importanti. Noi non abbiamo fatto un mercato low cost. Già mantenere i giocatori non è facile. Sui contratti siamo allineati riguardo la media della categoria. Abbiamo una condivisione di intenti con il mister. Con lui abbiamo fatto una deviazione sul finire del mercato, decidendo di prendere un attaccante in più e un trequartista in meno. L'organico ora è ben riempito e corrisponde alle volontà di mister Longo. Se avessimo 7 punti in classifica risponderemmo ad altre domande. Noi siamo convinti di avere valori diversi da quelli che abbiamo raccolto finora, e ne è convinto anche mister Longo. Noi siamo sereni. Non è vero che Longo e il presidente hanno obiettivi diversi”.