Bocchetti, dalla Russia alla nuova sfida col Verona

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Salvatore Bocchetti è un nuovo giocatore del Hellas Verona. Il difensore centrale classe ’86 torna in Italia dopo quattro anni, pronto ad una nuova sfida con i veronesi, una nuova avventura al sapore di rivincita per dimostrare che a trentadue anni non è ancora detta l’ultima parola.

Una carriera vissuta tra Russia ed Italia, tra scelte forse affrettate e possibilità non raccolte in pieno. Dalle convocazioni in Nazionale dal CT Marcello Lippi ad oggi, alla ricerca di nuova linfa, con i neo-promossi Scaligeri.

UNA GRANDE PROMESSA

Bocchetti nasce a Secondigliano, dove cresce nelle scuole calcio locali, prima di passare nelle giovanili dell’Ascoli. Nel 2005 viene ceduto in prestito al Lanciano, in Serie C1, dove colleziona 22 presenze ed un goal, facendo vedere una buona qualità difensiva, attirando le attenzioni di club di categoria superiore, come il Frosinone, che nel 2007 lo acquista con la vecchia formula della comproprietà, per poi riscattare tutto il cartellino nel 2008 per 1.5 milioni di euro. Con i ciociari colleziona 53 presenze con ben 4 goal, attirando i club di Serie A su di lui. In particolare si fa avanti il Genoa, allenato da Gian Piero Gasperini, che lo acquista per poco più di 2 milioni di euro. Con il Grifone, Bocchetti trova la sua dimensione ideale, diventando un punto fermo della difesa a tre di Gasp, sempre attento a valorizzare i giovaniaffiancandolo nel 2008 a biava Matteo Ferrari e l’anno successivo con Sōkratīs Moretti.

Proprio il biennio 2008-2009 coincide con il miglior periodo della carriera del difensore: con il Genoa raggiunge il quinto posto in campionato: posizione che significa Coppa Uefa. Con i rossoblu è ottima la sua intesa con un’altra promessa, ai tempi, della difesa italiana, Domenico Criscito. Non solo, in quel Genoa c’era anche il suo attuale allenatore, Ivan Juric.
Dalle buone prestazioni arrivano grandi occasioni. Il CT Marcello Lippi lo convoca in Nazionale maggiore, prima per la doppia sfida con Montenegro Irlanda, dove tuttavia non viene impiegato. Viene chiamato poi a ottobre del 2009, dove fa il suo esordio, proprio contro l’Irlanda, subentrando nel secondo tempo a Grosso. Poteva sembrare un segno, un’investitura che Lippi avrebbe voluto lanciare, ma non fu così.

Bocchetti e Mimmo Criscito insieme ai tempi del Genoa.
Fonte: profilo Instagram ufficiale @salvatorebocchetti

DALL’ITALIA ALLA RUSSIA

Negli ultimi giorni di mercato del 2010, viene acquistato dal Rubin Kazan, per 9.5 milioni di euro. In quegli anni una delle squadre russe più importanti. Nei due anni e mezzo con i rossoverdi totalizza 52 presenze, segnando anche 9 goal, vincendo anche una Supercoppa di Russia, contro lo Zenit di Spalletti. In particolare questa partita viene sbloccata proprio dal difensore campano che apre i giochi con la prima rete della gara, che poi si chiuderà 2-0 per il Rubin Kazan.
Con i russi gioca sia in Champions League, dove fa il suo esordio contro il Barcellona, sia in Europa League, vivendo comunque ancora momenti positivi nella sua carriera, ma mai abbastanza per poter tornare in Italia e consolidare le sue qualità.

Nel gennaio del 2013 cambia squadra, ma resta ancora in Russia. Sceglie lo Spartak Mosca per circa 4.5 milioni di euro e fa il suo esordio a marzo giocando fino alla gara contro il Rubin Kazan. La rottura del crociato proprio contro la sua ex squadra lo mette fuorigioco limitandone la continuità con la nuova maglia.

Fonte: profilo Instagram ufficiale @salvatorebocchetti

Nel gennaio del 2015 arriva per lui un’occasione ormai inaspettata. Viene acquistato in prestito con diritto di riscatto dal Milan: un vero e proprio blitz di Galliani, che ha lasciato sorpreso anche lo stesso Bocchetti. Il difensore infatti racconta che non sapeva nulla della trattativa e che fu svegliato dal suo entourage mentre era in albergo con la squadra, per partire alla volta di Milano.
La stagione però non fu delle migliori: 9 presenze, zero reti e niente riscatto. Fa quindi ritorno allo Spartak Mosca fino alla fine di questa stagione.

 

Bocchetti esulta insieme a Jeremy Menez, con la maglia del Milan.
Fonte: profilo Instagram ufficiale @salvatorebocchetti

LA SFIDA COL VERONA

Al Verona, Bocchetti inizia una nuova sfida. Ritroverà tanti compagni e amici del passato: da Juric a Pazzini. Troverà una squadra che deve salvarsi, che sta costruendo una rosa per farlo. Una piazza caldissima ed esigente, ma sempre vicina ai giocatori. L’età non è della sua parte, 32 anni, ma c’è ancora tempo per fare qualcosa di buono, per lasciare un buon ricordo a Verona e a tutti gli italiani. Le qualità ci sono e ci sono sempre state. In Russia è stato sempre apprezzato per la sua grinta oltre che per le sue qualità, per la sua disponibilità a mettersi sempre in discussione e al servizio della squadra. La sfida è sul tavolo, è stata raccolta, staremo a vedere come andrà a finire.

Fonte immagine di copertina: profilo Instagram ufficiale di Salvatore Bocchetti