CHI È VITTORIO AGOSTINELLI – Deve ancora trovare realmente la sua strada Vittorio Agostinelli, classe 2002, appena approdato in prestito al Lecco dalla Fiorentina. Il ragazzo, che il prossimo 21 febbraio compirà 22 anni, non ha ancora mai disputato nemmeno una partita con la prima squadra viola, che già in precedenza lo aveva girato alla Reggina (tramutatasi in Fenice Amaranto in seguito alla mancata iscrizione alla Serie B) e al Cosenza. Con la maglia rossoblù però, Agostinelli ha disputato appena 2 partite in 6 mesi, e non potrebbe esserci nulla di più nocivo per un ragazzo così giovane, che appena un paio d’anni fa, nel Campionato Primavera, aveva lasciato a bocca aperta buona parte di coloro che lo avevano visto giocare.
CHI È AGOSTINELLI – SCHEDA DEL GIOCATORE
In un calcio che tende ad abiurare sempre di più la figura del numero 10, Agostinelli non sembra voler minimamente cedere. Egli è infatti un trequartista puro, che tende a bazzicare principalmente nel mezzo spazio di sinistra per poter armare al meglio il proprio piede preferito, ossia il destro, su cui rientra spesso e volentieri; questa caratteristica gli consente dunque di adattarsi potenzialmente nel ruolo di ala.
Ad accorgersi di lui prima di chiunque altro tra le squadre di vertice fu la Roma, che ne rilevò il cartellino dal Bari ormai più di 4 anni fa. Dopo una rapida ascesa nelle giovanili giallorosse, il giovane nativo di Monopoli si trasferisce alla Fiorentina nel gennaio del 2020.Fa dunque il suo debutto in Primavera, mettendosi in luce per la propria duttilità: Alberto Aquilani, allenatore dei ragazzi viola, lo impiega infatti sia da centrocampista puro che in posizioni più avanzate, dove Agostinelli riesce a dare il meglio di sé. La stagione 2020-21 è tuttora la migliore dal punto di vista realizzativo: 4 gol e 2 assist in sole 21 presenze, anche a causa di una squalifica di 5 giornate rimediata per aver preso parte a una rissa scoppiata contro il Torino.
I numeri accumulati nella stagione successiva sono pressoché analoghi (3 gol e 2 assist), fino al grande salto in Serie B, che tuttavia, come abbiamo già detto, non gli ha riservato grosse soddisfazioni fin qui. Ci auguriamo dunque che i Blucelesti, guidati da Luciano Foschi, possano tirarne fuori un potenziale che nell’ultimo anno non abbiamo praticamente mai avuto modo di vedere all’opera.