Finisce qui a Cluj! La Lazio di Maurizio Sarri non è irresistibile e si limita al compitino, passando il turno con un pareggio a reti inviolate. La squadra di Petrescu ha mostrato qualcosina in più rispetto alla gara di andata, ma complessivamente troppo poco per fare male ai biancocelesti. Nel prossimo turno servirà molto di più alla Lazio per andare avanti nella competizione, che è e deve essere un obiettivo.
LE PAGELLE DEL CLUJ
Scuffet 7: Come nella partita di andata, è uno dei più positivi. Nel primo tempo nega il gol a Luis Alberto facendosi trovare pronto sul colpo di testa. È monumentale nel secondo tempo con una doppia parata che tiene a galla i suoi.
Manea 5.5: Prova a farsi vedere in zona offensiva, ma non riesce ad incidere particolarmente. In fase difensiva va in sofferenza per le fiammate di Felipe Anderson, per sua fortuna non al centro del gioco. (Dal 84′ Braun s.v.)
Kolinger 6: Chiamato a sostituire lo squalificato Matias, gioca una partita ordinata insieme al compagno di reparto. Nel primo tempo sfrutta una svista dell’arbitro che ammonisce Immobile per simulazione, quando forse poteva starci il calcio di rigore.
Burca 6: Come all’andata, il centrale del Cluj è attento sin dal primo minuto. In un paio di occasioni mura le conclusioni in porta dei biancocelesti, che non riescono quasi mai a mettere in seria difficoltà Scuffet.
Camora 5.5: Soffre le accelerazioni di Romero ed è poco presente in fase offensiva. Della retroguardia difensiva è il meno positivo.
Deac 6: Insieme a Krasniqi è senza dubbio il giocatore con più qualità del Cluj, ma non riesce ad incidere e a mettere in seria difficoltà la retroguardia della Lazio. (Dal 78′ Hoban s.v.)
Cvek 5: Sostituisce l’assente Boateng e non riesce ad esaltarsi. Nel primo tempo è completamente in ombra e nel secondo cambia poco, giusto un cartellino giallo in più.
Muhar 4.5: Si vede di più rispetto al compagno di reparto, ma non riesce a contenere l’istinto e si fa espellere dopo un fallo su Immobile, dimenticandosi il cartellino giallo rimediato in precedenza. Nel momento in cui il Cluj avrebbe dovuto tentare il tutto per tutto, Muhar lascia la squadra in dieci uomini.
Krasniqi 6: Si conferma il più pericoloso dei suoi, ma ha sul groppone due occasioni colossali che non riesce a concretizzare. (Dal 84′ Petrila s.v.)
Janga 5: In una partita in cui entrambi gli attaccanti non hanno brillato, riesce a fare peggio del compagno di reparto. La punta del Cluj è facile preda della retroguardia biancoceleste. (Dal 84′ Yeboah s.v.)
Malele 5.5: Poco presente nella trequarti avversaria, il classe ’94 del Cluj è decisivo in fase difensiva, salvando un gol su una conclusione di Luis Alberto. Di mestiere però farebbe l’attaccante… (Dal 70′ Birligea 6: Con il suo ingresso la situazione non cambia. Non riesce a farsi vedere e non crea grattacapi alla difesa avversaria).
All. Petrescu 6: Nonostante una possibilità di qualificazione del 10% come detto dallo stesso allenatore, il Cluj non riesce a mettere impensierire la porta di Maximiano. Meglio rispetto alla sfida dell’Olimpico, ma i limiti della squadra rumena sono troppi per superare la Lazio.
LE PAGELLE DELLA LAZIO
Maximiano 5.5: Rispetto alla gara di andata è più indeciso e commette qualche errore coi piedi. Nel secondo tempo è paradossalmente meno impegnato.
Lazzari 6: La prima occasione per la Lazio arriva ovviamente da una sua corsa sulla fascia. Rispetto alla gara di andata si dedica più alla copertura rispetto alle sue classiche sgaloppate, ma nel complesso è uno dei più positivi.
Gila 7: Sarri gli dà fiducia dopo il buon ingresso all’andata e lui lo ripaga con una prestazione da incorniciare. Quasi sempre pulito, gioca meglio rispetto al compagno Casale, decisamente in difficoltà. È il migliore in campo della Lazio.
Casale 5: Nel primo tempo è in confusione totale; fallo da ammonizione e palla persa dentro la propria area che Krasniqi non sfrutta a dovere. Nel finale rischia tanto lasciando scorrere un cross in area sprecato da Yeboah.
Hysaj 6: Pur con qualche sbavatura, dimostra sempre grande impegno e sacrificio. I limiti tecnici sono evidenti, ma la voglia c’è.
Luis Alberto 6.5: Il più pericoloso in fase offensiva. Sulla sua testa la prima vera occasione per i biancocelesti, sventata alla grande da Scuffet. Va vicino al gol in un paio di occasioni direttamente da calcio d’angolo. (Dal 76′ Cataldi 6: Entra per gestire il risultato e riesce nel suo obiettivo).
Vecino 6: In assenza di un vero e proprio playmaker, è lui il centrocampista che si abbassa per aiutare i difensori. Gioca una partita di grande intensità, commettendo pochi errori. Ha l’occasione per segnare il gol del vantaggio e chiudere la partita, ma la spreca malamente.
Basic 5: Del terzetto di centrocampo laziale è il più disordinato. Il croato perde tanti palloni e gioca al di sotto rispetto a quanto mostrato in questa stagione. Va vicino al gol allo scadere con una conclusione da fuori area.
Romero 6.5: Scelto da Sarri al posto di Pedro, è uno dei più attivi in fase offensiva, ma manca un p0′ di concretezza nella trequarti avversaria. Il classe 2002 si conferma comunque un’ottima risorsa. (Dal 66′ Cancellieri 5.5: Nonostante gli spazi lasciati da un Cluj che deve trovare assolutamente il gol del vantaggio, il giovane attaccante ha sempre lo stesso difetto; manca di concretezza).
Felipe Anderson 6: Gioca sulla sinistra a piede invertito ed è meno coinvolto rispetto al solito, ma quando si accende è imprendibile e crea sempre situazioni pericolose.
Immobile 6: Nel primo tempo fa il possibile per farsi vedere dai compagni, ma non è mai nella condizione di fare male alla difesa avversaria. Partita di grande sacrificio e condizione fisica in crescita.
All. Sarri 5.5: La Lazio non fa nulla di più che un banale compitino. La squadra di Sarri non riesce a segnare il gol che chiude il discorso qualificazione e tiene a galla il Cluj fino all’ultimo minuto. Alla prossima servirà di più, a partire dall’atteggiamento.