É un Antonio conte agguerrito quello nella conferenza stampa alla viglia dell’importantissima sfida con la Roma. Un match difficile e insidioso contro un avversario forte, allenato da un allenatore come Fonseca che il salentino stima molto:
“Fonseca ha fatto ottime cose con lo Shakhtar, in Italia tutti dicono che il campionato è molto tattico e devi ambientarti. Lui è stato molto bravo a portare la sua idea e modellarla adattandosi al calcio italiano. Complimenti a chi ha allestito la rosa della Roma, competitivo folto e di prospettiva. Hanno gamba e qualità, non è una sorpresa. Lei e la Lazio stanno facendo molto bene e hanno allenatori e organici per competere”.
La Roma come primo spartiacque del campionato neroazzurro essendo la prima sfida dopo la riconquista della vetta ai danni della Juventus; la Roma che aveva accarezzato Antonio Conte in estate e che sarebbe potuta essere la sua attuale squadra. Conte racconta l’estivo corteggiamento giallorosso e non esclude un’esperienza futura sulla panchina della Lupa:
“Con Francesco mi lega un’amicizia dai tempi degli Europei giocati insieme, mi ha chiamato, abbiamo parlato e mi ha illustrato la situazione. Io ho fatto delle valutazioni molto serenamente, non ho sentito che era il momento giusto. Non c’era l’Inter in quel momento, non c’era nessuna squadra, decisi di declinare la proposta in maniera molto rispettosa perchè è una grandissima piazza dove un giorno mi augurerei un’esperienza“.
Tra i tanti temi toccati, infine, qualche parola su Radja Nainggolan, autore sin qui di un’ottima stagione a Cagliari. Conte accarezza il belga ma non esita a pungerlo con parole molto forti:
“Ho grande affetto nei suoi confronti, nel mio primo anno al Chelsea era in cima alla lista dei centrocampisti e lo volevo. Penso che per lui la scelta migliore sia stata Cagliari, va sempre fatta una profonda analisi. Non avevo dubbi, è un giocatore importante, ma è giusto che si chieda perchè sia al Cagliari e non all’Inter“.
[Fonte immagine di copertina: profilo Instagram Inter]