Ospite della trasmissione “Neroverde”, in onda sui canali ufficiali del Sassuolo, Luca D’Andrea ha parlato dei primi mesi vissuti tra i “grandi”.
Il classe 2004 si è preso in poco tempo il Sassuolo, entrando già nell’orbita della prima squadra, con cui ha giocato 5 partite realizzando anche un assist. Quest’ultimo, servito nella sfida contro l’Atalanta a Kyriakopoulos, è stato un momento importante per il giovane talento della squadra di Dionisi:
“Quando mi ha dato la palla Frattesi ho visto il secondo palo e ho pensato: ‘Metto quella palla’. Sì, è il momento più bello della mia stagione“.
Nell’intervista ha descritto le emozioni vissute in occasione dell’esordio in prima squadra con il club emiliano:
“Quando me lo ha detto (ndr, Dionisi) negli spogliatoi ero sorpreso, ero il primo ad essere pronto. I primi 6-7 minuti ero sempre tra le nuvole, ma poi ho creato qualche occasione. Ho giocato bene”.
Poi ha raccontato del grande rapporto che aveva con Raspadori e che ha con capitan Berardi:
“Per primo Raspadori, mi aiutava e mi stava vicino anche in ritiro. Mi faceva capire come attaccare la porta e altri movimenti. Quando se n’è andato lui ho guardato molto Berardi, che è una persona fantastica. Fuori dal campo è normale, a noi piace scherzare, divertirsi”.
Infine, ha parlato anche dell’ultimo stage svolto a Coverciano con la Nazionale maggiore:
“Ero in ritiro con la prima squadra in Spagna e il procuratore mi ha mandato la convocazione. Gli chiesi se era Mancini, mi disse di sì e saltai di gioia. Abbiamo fatto una partitella tra di noi e sono andato bene dai, mentre il giorno prima un allenamento, niente di che”.