Donadel, dopo Recanatese-Ancona, chiarisce: “Un mio gesto è stato frainteso”

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Termina nel peggiore dei modi la regular season per l’Ancona, che perde il derby contro la Recanatese con un 4-0 che lascia poco da dire. A peggiorare la situazione è quanto successo nel post-partita, con un diverbio tra il mister Donadel e i tifosi, causato da un gesto del tecnico, che ha scaldato gli animi dei supporters presenti in curva. Pochi minuti dopo, gli ultras e l’allenatore si sono spiegati nei pressi del parcheggio dove sostava il pullman dei dorici. Gli animi, quindi, sembrano riappacificati, soprattutto in vista dei play-off (l’Ancona giocherà il primo turno in casa contro la Lucchese) in cui servirà la massima coesione tra tifosi e squadra. Lo stesso Donadel, in sala stampa, ha spiegato l’accaduto e ha commentato la partita, in cui, nonostante il risultato, ha visto cose positive, soprattutto nel primo tempo. Di seguito, le parole del tecnico:

SUL DIVERBIO A FINE PARTITA –Siamo andati a salutare i nostri tifosi che ci hanno chiesto di andare più vicini, c’era qualcuno che contestava. Ho cercato di difendere la squadra perché non ritenevo giusto che si accusassero i giocatori di non aver dato tutto. Un mio gesto in questo contesto è stato frainteso e ha creato delle reazioni da parte loro. Sono stato io a chiedere alla società di poter incontrare immediatamente i tifosi per chiarire l’accaduto. Quando si è a distanza ci possono essere delle incomprensioni. Loro hanno interpretato un mio gesto come mancanza di rispetto, per questo ho voluto spiegare l’equivoco. I nostri tifosi sono la nostra forza, con loro deve esserci la massima unità di intenti.

IL RISULTATO – “Se i tifosi contestano hanno pure ragione, non possono essere contenti di vedere la loro squadra subire quattro gol a Recanati. Il risultato è quello. Non voglio pensare all’arbitro perché altrimenti perdo energie che invece servono per la Lucchese”.

IL PRIMO TEMPO – “Di positivo c’è che in inferiorità numerica ci siamo adattati bene, abbiamo avuto diverse occasioni per segnare. Il primo tiro della Recanatese è arrivato al 41’ ed è stato il gol”.

IL SECONDO TEMPO – “Avevo detto nell’intervallo di restare compatti, invece ci siamo sbracati. Abbiamo pagato la voglia di attaccare, temevo che saremmo stati punti e così è stato”.

DISATTENZIONI DIFENSIVE E POCA CONCRETEZZA – “E’ vero, abbiamo subito gol su palla inattiva, abbiamo peccato di concentrazione, non siamo stati concreti al momento di rifinire le azioni in attacco. Però questa sconfitta può aiutarci a costruire, per fortuna non compromette nulla. Io come allenatore ho il dovere di raccogliere quanto di positivo ho visto sino al gol di Sbaffo“.

Fonte immagine in evidenza: sito ufficiale U.S. Ancona