L’EDITORIALE DI ELIO ARIENTI – Una faida senza vittime e senza grande spreco di energie. Certo, ci si sarebbe dovuti aspettare molto di più da questa sfida d’alta classifica tra la Vecchia Signora e la Beneamata. Invece, nel grigiore generale di una partita senza senso, gli unici due lampi che hanno illuminato la serata dell’Allianz Stadium li hanno regalati, con i loro gol, Dusan Vlahovic da una parte e il “Toro” Martinez dall’altra. Il resto? Roba di poco conto. Insomma, una rappresentazione indegna di un match che avrebbe dovuto essere, almeno nelle intenzioni, il top di una giornata di campionato non determinante per la corsa scudetto ma sicuramente importante in prospettiva. Invece, il nulla assoluto. Se questo è il meglio che oggi sa esprimere il calcio italiano, siamo davvero alla frutta. Ben lontani anni luce da spettacoli in grado di farci innamorare di un gioco che abbiamo amato e che continua a tener desti i nostri week-end pedatori.
ESORDI E SORPRESE
Juventus-Inter? Mandiamola in archivio facendo finta di niente ed evitando inappropriati ulteriori commenti. E andiamo avanti. Si, andiamo avanti perché in questo turno di campionato c’erano altre due partite che avrebbero potuto attirare l’attenzione degli addetti ai lavori: Milan-Fiorentina e Atalanta-Napoli. Anche in questi frangenti, purtroppo, come detto per quanto accaduto all’interno dell’impianto torinese, si è ricalcato, sotto il profilo del gioco, lo stesso copione. Spettacolo mediocre con risultati positivi per rossoneri (1-0) e partenopei (2-1). Da registrare, invece, due esordi stagionali. Uno in campo, Francesco Camarda, 15 anni, tra le fila rossonere, un “gioiellino” di cui presto si sentirà parlare. L’altro in panca, Walter Mazzarri, un più che gradito, e inatteso, ritorno nel capoluogo campano.
Insomma, nulla di nuovo. Poco più che la normalità se si eccettua la sconfitta imbarazzante della Lazio al cospetto della cenerentola Salernitana. Da tenere invece in grande evidenza è la galoppata meritoria del Bologna. Raggiunta la Roma di mister Mourinho al quinto posto in classifica. Anche il percorso della neo-promossa Frosinone continua a sorprendere. Due realtà che si stanno facendo largo nel panorama calcistico nostrano ma che non devono affatto stupire perché quando si lavora con impegno e rispetto altrui, tutto è possibile.