ESCLUSIVA – Durante: “Se a Cabral fai arrivare la palla è un animale. La Fiorentina arriverà in fondo nelle coppe”

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Oggi per Numero Diez abbiamo raggiunto telefonicamente, in Argentina ed in esclusiva, il re del calciomercato sudamericano, Sabatino Durante, il quale ci ha detto la sua sulla Fiorentina, in particolare sui calciatori del Sudamerica che militano nella compagine gigliata.

Ciao Sabatino, allora cominciamo con Dodò: fin qui è stato una delusione. Il tifoso viola deve continuare a crederci?

Allora io ho visto Dodò ad inizio stagione e non stava andando male, poi qualche infortunio ha contribuito a renderlo meno lucido. È un calciatore tecnico ed aggressivo che sopperisce con queste caratteristiche ad un fisico tutt’altro che statuario. Credo che la stagione non positivissima della Fiorentina fin qui possa, poi, aver inciso sulle sue prestazioni.

Lo considero, comunque, un giocatore utile e ne ho ancora un’opinione positiva.

Passiamo ad igor. Abbiamo saputo dal suo procuratore che la separazione dalla moglie ha inciso sulle prestazioni degli ultimi mesi. Ora però si sta riprendendo: lo consideri un giocatore importante per la nostra Serie A?

Dipende cosa intendi per importante: è sicuramente un giocatore che può fare la Serie A. L’ho visto un pochino in ritardo di preparazione nelle prime partite, appesantito, ma anche qui credo che abbia inciso la stagione della Viola. Per farti un esempio, guarda l’Amrabat della Fiorentina e quello del Mondiale: la diversità nel ruolo in cui lo schierano gli allenatori di Egitto e Viola e l’andamento delle due squadre in generale ha fatto sì che chi segue il calcio abbia notato questa enorme differenza.

Qual è il vero Cabral? Se pensiamo ai goal di Napoli dell’anno scorso e di questo col Monza e lo Sporting Braga (il primo dei due), arrivi quasi a pensare che sia un fenomeno: tu come lo giudichi?

La Fiorentina gioca con un 4/3/3 che necessita che i centrocampisti riforniscano continuamente e velocemente i due esterni alti, in modo che la punta centrale possa smarcarsi. La lentezza del suo gioco, invece, fa invece sì che il centravanti si ritrovi in mezzo a diversi difensori avversari. Lui è un brasiliano atipico: ha la garra dell’argentino, è un uomo d’area di rigore, è bravo e non straordinario con i piedi diversamente, appunto, da molti dei suoi connazionali. È forte fisicamente, ma va messo in condizione di giocare contro uno o due avversari e non contro tre o quattro. Se gi li fai arrivare i palloni giusti, diventa un animale in area di rigore.

Nico Gonzalez e l’uscita in discoteca dopo la sconfitta contro la Juventus: fosse stato un tuo calciatore lo avresti mandato in tribuna contro lo Sporting Braga?

Per rispondere ad una domanda del genere bisogna conoscere le dinamiche all’interno del mondo gigliato. Io quando ero il dirigente di una squadra di calcio rimproveravo ai calciatori che uscivano la notte una cosa sola: di non avermi invitato! A parte le battute, non sono nella condizione di poter giudicare, sebbene di per sé non lo consideri un episodio così grave.

Martinez Quarta ultimamente è visto poco da Italiano….

Quarta non è inferiore a Milenkovic ed Igor, o meglio gli altri due sono più prestanti fisicamente, mentre lui va meglio di loro in quanto a capacità tecniche. Alla fine, quindi, pur con caratteristiche diverse, i tre calciatori si equivalgono. Uno come lui in Serie A ci sta non bene, ma benissimo.

Chiudiamo con un pronostico sul futuro della Fiorentina: secondo te potrà arrivare in fondo a Coppa Italia e Conference League?

Certamente sì. Per far tre competizioni servono 22-23 giocatori dello stesso livello, che forse la Fiorentina non ha, ecco quindi le differenze nei tre percorsi. Io punterei di più sulla coppa europea che ti dà maggior prestigio e stimoli, ma in generale io credo che la Fiorentina abbia le carte in regola, se non per vincere le due competizioni, almeno per arrivare in finale, situazione che già rappresenterebbe un ottimo risultato.

GiancarloG
Scritto da

Giancarlo Sali