Il Como si presaprà ad affrontare una delle squadre più in forma del campionato. I lariani viaggeranno verso la capitale per affrontare la Roma. All’andata sono stati i biancoblu a vincere con i gol di Gabrielloni e Nico Paz. Due mesi dopo, però, le due squadre sembrano migliorate ancor di più. Cesc Fabregas è intervenuto in conferenza stampa e ha parlato della partita di domenica. Di seguito tutte le risposte riportate dall’inviato di Numero Diez.
PROSSIMA GARA - “Noi proviamo sempre ad andare un po’ con la stessa maniera di fare le cose. Proviamo a fare punti, nonostante dove andiamo. La Roma dopo la partita di dicembre contro di noi è cresciuta tanto. Ranieri ha dato serenità e fiducia ai giocatori di grande talento. Sappiamo che andiamo all’Olimpico e sarà una gara speciale per noi”.
DIFESA - “Siamo migliorati soprattutto grazie alla fiducia. Eravamo già forti ad inizio stagione però facevamo sempre regali ai nostri avversari. Ora siamo migliorati sotto questo punto di vista. La voglia c’è sempre stata ma sembra che ora ci sia più concentrazione e vedo la squadra più matura”.
MIGLIORARE LA SQUADRA - “Vogliamo crescere e migliorare e andare avanti anche in classifica. Nelle ultime due partite siamo cresciuti nel gioco e dobbiamo dare continuità. Ci saranno tante altre partite difficili e vogliamo capire il nostro limite”.
IL FUTURO A COMO - “Sono molto sereno. Sono al Como e ho firmato un contratto di quattro anni e penso che ho la mentalità di finire un progetto che abbiamo iniziato soltanto un anno fa. Se la società è contenta, se i tifosi sono contenti, io continuerò a lavorare su quello che mi sembra un progetto per il futuro. Ringrazio Ranieri per le parole. È impressionante vedere quello che fa alla sua età e mi piacerebbe fare una carriera simile alla sua”.
TOP PLAYER, TOP ALLENATORE - “Non mi sento un top come quando ero calciatore. Sono appena arrivato e questo non è niente. Mi sono preparato da sempre perché già quando giocavo avevamo già iniziato a studiare. Quando faccio le cose elle faccio bene, quindi ero preparato. Le partite poi sono diverse. Contro il Napoli abbiamo vinto ma il primo tempo è stato brutto. Contro Milan e Juve abbiamo fatto meglio ma poi abbiamo perso. Analizzo le partite in maniera uguale”.
DANI GUINDOS - “Senza di lui quello che abbiamo fatto l’anno scorso sarebbe stato impossibile. Quando l’ho chiamato per farlo venire a Como stava giocando a golf. È venuto qua senza sapere cosa fosse il Como, senza certezze, senza contratto. Mi ha aiutato. Ha lasciato la sua famiglia in Spagna con due bambini nati poco fa. È venuto qua ad aiutarmi e gli sarò sempre grato per questo”.
ROMA - “La Roma ha tantissima qualità. Si vede che giocano liberi da quando c’è Ranieri. Giocano ad un livello alto. Noi andiamo per fare il massimo. Vedo e sento una grande Roma ultimamente”.
CENTROCAMPO A TRE E DUE - “Con tre centrocampisti probabilmente abbiamo più controllo della palla. Con Nico abbiamo più la possibilità di spingere coi contropiedi. Si vede nelle ultime tre partite che siamo migliorati tanti in certe cose”.
IL CALENDARIO - “Non si è parlato abbastanza del che calendario abbiamo avuto finora. Settimana dopo settimana, anche dopo le sconfitte siamo riusciti a lavorare bene. Quello che mi è piaciuto di più è questo. La squadra cresce e lo vediamo”.
L’UNIONE FA LA FORZA - “È importante essere tutti insieme. Siamo ancora piccoli e dobbiamo crescere ancora. È solo l’inizio ma ogni volta siamo di più. È importante che i ragazzini vadano a scuola ci la maglia del Como. Prima non sarebbe mai successo, ma ora sì”.
DELE ALLI - “Non lo so. Se viene con noi domani non è per giocare. È per fargli vedere le sensazioni della partita. Vediamo domani com’è.
GESTIONE DEI GIOCATORI - “Non è giusto paragonarsi ad allenatori di squadre grandi. Abbiamo una relazione speciale. Quando arrivano io parlo sempre con i giocatori per non avere sorprese. Sento che il rapporto è diretto sin dall’inizio. Sono privilegiato perché ho dei giocatori impressionanti qui. Mi ascoltano, non ci sono problemi e sono felice di tutto ciò”. - domanda dell’inviato Numero Diez
MERITARE LA VITTORIA - “Tutto dipende dal piano di partita. Loro hanno un piano, noi abbiamo un piano. La partita viene vinta grazie al piano. Se loro cambiano e tu rispondi bene, allora la vinci tu. Noi vogliamo sempre avere la palla. Contro il Napoli non l’abbiamo avuta tra i piedi come nostro solito e nonostante ciò la squadra si è adattata e ha portato il risultato a casa. Ci sono state partite dove abbiamo tirato 20 volte senza vincere. Quindi, sì, tirare di più o aver la palla di più non ti porta a vincere. Al momento sono tranquillo e fanno tutto quello che noi vogliamo fare”.
INDISPONIBILI - “Sergi Roberto e Van Der Brempt torneranno per il Milan. Dossena sicuramente tornerà per il Venezia. Gabrielloni ci sarà a Roma”.
GIOVANI - “Noi valorizziamo i giovani. Li abbiamo seguiti e li abbiamo portati qui per farli crescere e far sì che ci aiutino sempre. E lo stanno facendo. Prendo ad esempio Braunöder. Poteva andarsene in inverno ma ha deciso di rimanere nonostante sapesse di non giocare tanto. Mi ha detto che sente di crescere anche così e che questo è il posto giusto. Questo mi fa un piacere enorme”.