Il mercato di riparazione spesso si rivela più interessante e scoppiettante di quello estivo. Le squadre si fiondano alla ricerca degli innesti giusti per migliorare la rosa, nella speranza di azzeccare le mosse per raggiungere gli obiettivi prefissati a inizio stagione. Acquisti mirati, scelte disperate, movimenti dell’ultimo minuto, investimenti a lungo termine, talvolta molto esosi. La finestra di calciomercato invernale è un momento di cruciale importanza, non solo per società, tifosi e giocatori, ma anche per i fantallenatori. E il fantacalcio, senza nascondersi dietro un dito, occupa un posto centrale nella vita di buona parte degli appassionati di calcio in Italia. Uno studio, di recente, ha mostrato come possa avere una cattiva influenza sulla psiche, procurando danni alla salute mentale. Nonostante tutto, vero o meno che sia, è davvero difficile rinunciare a una parte così importante della nostra quotidianità. Tra gennaio e febbraio si decidono le sorti della stagione. È il momento di cambiare le carte in tavola attraverso l’asta di riparazione, puntando sugli ultimi arrivati o su chi ha cambiato squadra, trovando maggiore spazio. Quali sono i calciatori a cui affidarsi da qui alla fine del campionato? Scopriamolo insieme.
DIFESA
Se nel calcio reale l’attacco fa vincere le partite mentre la difesa i campionati, nel Fantacalcio l’assunto non funziona. Tuttavia disporre di un reparto arretrato di valore può portare bonus non indifferenti, specialmente se si utilizza il modificatore. Indubbiamente, il colpo in difesa è stato messo a segno dalla Roma con l’acquisto di Maitland-Niles, terzino di proprietà dell’Arsenal. Il 3-5-2 di Mourinho gli permetterà di giocare avanzato, sulla linea dei centrocampisti, esaltando le sue doti offensive e di spinta. Il suo ruolo, di conseguenza, potrebbe portare numerosi bonus, trasformandolo in un’arma in più.
Altri nomi interessanti e da tenere d’occhio possono essere: Pablo Marì, giunto a Udine dall’Emirates Stadium per sostituire Samir; Ostigard, già in rete contro il Milan nella sconfitta per 3-1 subita dal Genoa negli ottavi di Coppa Italia; Conti, pronto a rilanciarsi con la Sampdoria dopo l’esperienza negativa in rossonero; Tuanzebe, talento inglese prelevato dal Napoli in prestito dal Manchester United che potrà giocarsi le chance.
CENTROCAMPO
Il piatto forte del centrocampo, ancora una volta, viene dalla Roma. Sergio Oliveira ha già fatto vedere cose importanti, cambiando l’aspetto della squadra di Mourinho. In due gare di campionato ha segnato due volte e fornito un assist, guidando e dirigendo il gioco dei giallorossi. Il posto da titolare è suo. Può giocare ovunque, sia da trequartista nel 4-2-3-1, sia da regista nel 3-5-2. Assolutamente da prendere, benché sia complicato, rappresentando il pezzo pregiato di questa finestra di mercato invernale.
Stefano Sensi alla Sampdoria, infortuni permettendo, è uno dei colpi più interessanti di gennaio. All’Inter, nel primo anno di Conte, sembrava destinato alla grandezza, avendo mostrato sprazzi del talento che, purtroppo, non è riuscito a esprimere totalmente a pieno. I problemi fisici ne hanno arrestato la crescita e tolto la possibilità di giocare. L’opportunità doriana, possibilmente, è la più preziosa della sua carriera. Il gioco di Giampaolo si sposa perfettamente con le sue caratteristiche. Agirà dietro le punte, Gabbiadini e Caputo. Se è ancora libero, vale la pena puntarci.
Denis Zakaria è stato uno dei gioielli che la Juve ha scelto di regalarsi nell’ultimo mese scoppiettante. Il centrocampista svizzero è molto duttile, capace di giocare in mediana nel 4-4-2 e 4-2-3-1, modulo con cui gioca in nazionale insieme a Freuler, e da mezzala nel 4-3-3. Dotato di grande fisicità, abbina anche un’ottima qualità. Difficile stabilire quando, ma il centrocampo bianconero sarà presto di sua proprietà. Magari non porterà tanti bonus, ma i buoni voti saranno una sua costante.
Infine, due scommesse. Due giovani interessanti andati rispettivamente a Genova, sponda rossoblù, e a Venezia. Parliamo di Amiri e Cuisance. Il primo è in prestito dal Bayer Leverkusen, il secondo dal Bayern Monaco. Amiri, centrocampista tedesco di origini afgane, è la figura su cui il grifone ha scelto di riporre le proprie speranze di salvarsi. Trequartista dotato di intelligenza tattica, visione di gioco, capacità nel dribbling e tecnica di primo livello. Si inserisce, serve i compagni, crea gioco. Ha collezionato 5 presenze con la maglia della Germania. Può rappresentare un’ottima pedina in mezzo al campo.
Cuisance condivide molte delle caratteristiche del suo collega. Abbina la dinamicità della mezzala alla qualità del trequartista. Forte nel calciare da lontano e nell’inserirsi tra le linee. Ha giocato tre partite su tre da titolare finora. Indubbiamente è una scommessa che si può fare senza svenarsi, portandosi a casa un giocatore costante.
ATTACCO
Per vincere il Fantacalcio servono i gol. Mai verità fu più condivisibile. Il mercato di gennaio ha portato nuovi volti offensivi in Serie A, chi sono?
L’addio di Vlahovic alla Fiorentina ha costretto la società viola a correre ai ripari per provare a sostituire egregiamente il talento serbo. Il D.S. Daniele Pradè ha scelto di puntare su ben due attaccanti. Il primo era arrivato a inizio mercato, prima che la cessione dell’ex numero 9 si concretizzasse. Ovviamente, si tratta di Krzysztof Piatek. Dopo il 2018-2019 da fantascienza con Genoa e Milan, il centravanti polacco si è smarrito, smettendo di segnare e trovando difficoltà ovunque sia andato. Firenze è la città giusta in cui rilanciarsi. Tuttavia, alla lunga potrebbe fare la riserva, partendo dalla panchina.
Infatti, la viola ha acquisito anche Arthur Cabral, attaccante brasiliano classe ’98 prelevato dal Basilea per 14 milioni di euro. Senza girarci intorno, è lui l’erede designato. Cabral, nelle prime 30 partite stagionali, ha messo a segno 27 reti e smistato 8 assist. In grado di segnare in tanti modi, è un vero e proprio cecchino. Indubbiamente avrà bisogno di adattarsi, ma è lui il vero colpo da fare in attacco. Con il tempo sarà il titolare dell’11 gigliato.
Sempre la Fiorentina. Per completare il reparto offensiva il club toscano ha pescato anche Jonathan Ikoné, sottraendolo al Lille. Esterno veloce, rapido, capace di saltare l’uomo e dotato di estro da vendere. Può creare pericoli in continuazione con il suo modo fantasioso e imprevedibile di giocare. Titolare nel tridente di Italiano, porterà bonus e ottime prestazioni.
Infine, occorre accendere i riflettori su chi rappresenta una vera e propria scommessa. Nani e N’Samè sono i colpi offensivi del Venezia. Il calciatore portoghese non ha bisogno di presentazioni. Ha già lasciato il segno. N’Samè si candida fortemente per una maglia da titolare, viste le prestazioni altalenanti di Henry. Boga e Piccoli, invece, sono volti già noti. Hanno cambiato aria e squadra. Il primo è stato acquistato dall’Atalanta. Difficilmente inizierà da titolare, ma potrà dire la sua. Il secondo potrebbe combattere per un posto nell’11 di Blessin. Piccoli ha già fatto vedere di poter segnare. Potrebbe essere una scommessa vincente.