La notizia della settimana, in casa Roma, non può che essere questa: Gianluca Petrachi non è più il ds dei giallorossi, con la gestione che è passata nelle mani del CEO dei capitolini, Guido Fienga. Proprio quest’ultimo ha parlato in un’intervista a La Gazzetta dello Sport, motivando la partenza dell’ex dirigente del Torino e delineando alcune mosse del mercato della Roma.
In primis, qualche parola su Petrachi:
Non crediamo che la Roma si stia facendo male: proseguiamo convinti nel nostro progetto di crescita e ci affidiamo agli uomini che sappiano interpretarlo. Avremmo voluto evitare la decisione di sospendere il ds, ma evidentemente è stata inevitabile, essendosi rotto un rapporto fiduciario, che è la base di una relazione. Petrachi ha partecipato allo sviluppo di questo progetto, ma è stato evidente, specie nelle ultime esternazioni pubbliche e private, un disallineamento nella sua percezione dei ruoli e nel rapporto con i vertici della società. In ogni caso, il disallineamento non riguarda assolutamente temi di mercato.
A tal proposito, Fienga sottolinea le volontà di crescita della Roma:
Io credo che già la scorsa estate la Roma ha dimostrato di non essere un supermercato, come molti la descrivevano o la consideravano. Il nostro obiettivo è quello di trattenere i giocatori migliori e sinergici ai nostri piani di crescita, offrendogli un progetto dove possano realizzare le ambizioni che nutrono. Pellegrini e Zaniolo restano? La risposta è nei concetti che ho spiegato. Far trovare qui a Nicolò e Lorenzo, riscontro alle loro ambizioni. Questo è il modo più corretto di motivare i nostri giocatori e fargli vedere il futuro sempre nella Roma.
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