Fiorentina, le pagelle autunnali: terza ed ultima parte

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Siamo alla fine di queste pagelle autunnali sulla Fiorentina. Dopo la prima parte dedicata ai portieri ed ai difensori, la seconda ai centrocampisti ed agli attaccanti, oggi tocca ad allenatore, Società e Proprietà. Allora cominciamo subito.

Italiano 6: dopo il preliminare di Conference League superato ai danni del Twente, la squadra paga il suo rigido dogmatismo in fatto di gioco e modulo. Da uomo intelligente quale è, ha però il merito di aver cambiato idea e di aver modificato le sue convinzioni in base alle caratteristiche dei giocatori a disposizione. E, vi assicuriamo, che tra gli allenatori non è consuetudine un atteggiamento del genere! Figliol Prodigo.

Pradè 5,5: siamo sicuri che si prenda tante colpe che in realtà sono di Barone. Un po’ di coraggio in più a difendere le proprie idee, quindi, non guasterebbe. Incompreso.

Barone 5: il vero deus ex machina della Fiorentina. Per i soldi spesi in questi anni dalla Società, forse si poteva fare meglio. Autoritario.

Commisso 6,5: è vero che se un dirigente sbaglia e lo si mantiene al proprio posto la colpa è “quasi sempre” del padrone. Ma più che metterci i soldi, stare vicino alla squadra, nonostante uno stato di salute non perfetto, portare avanti nobili battaglie nello sporco mondo del calcio (seppur attraverso metodologie un pochino opinabili) cosa potrebbe fare? Affettuoso.

Cliccate qui per leggere le pagelle, della prima parte di stagione, sui portieri e difensori della Fiorentina

Cliccate qui per leggere le pagelle, della prima parte di stagione, sui centrocampisti e gli attaccanti della Fiorentina

GiancarloG
Scritto da

Giancarlo Sali