Galles-Inghilterra 0-3, le pagelle: Rashford devastante, Galles out

single

Galles-Inghilterra è un assolo totale dei Tre Leoni, che confezionano le reti decisive tutte nella ripresa Brilla la stella di Rashford, che segna con il destro e con il sinistro, aprendo e chiudendo le danze. Nel mezzo, ci mette la firma anche Foden, partito tra gli undici iniziali. L’Inghilterra confeziona il colpo del K.O. nel giro di meno di un minuto con i due attaccanti di Manchester.  Al 50′ Rashford, proveniente dallo United, insacca la sfera del vantaggio. Al 51′ Foden, che veste lo sky blue del City, raddoppia.

Dall’altro lato, un Galles mai in partita e deludente sotto tutti gli aspetti. Che Bale e compagni fossero davanti ad una montagna da scalare era evidente: non bastava vincere, serviva farlo con quattro gol di scarto. Ma il Galles visto in campo non è mai sembrato volenteroso di vincere la partita. Poca grinta, poca rabbia, azioni da gol ridotte al minimo. E, spesos, neanche per chiari meriti degli inglesi, bensì per errori banali da parte degli uomini di Page.

PAGELLE GALLES

Ward 5: Non inizia male, con una bella parata su Rashford. Ma nel secondo tempo crolla totalmente, avendo una bella fetta di colpa in tutte le reti subìte.

Williams 5.5: Partita non particolarmente brillante per il difensore, che poi è anche costretto al forfait per infortunio dopo poco più di mezz’ora. (dal 37′ Roberts 5: Tanta fatica ad arginare le corse selvagge dalle sue zone, con Rashford che gli sfugge praticamente in ogni occasione).

Mepham 5: Nel primo tempo si mostra più affidabile e propositivo rispetto a quanto fatto vedere, di molto negativo, nella ripresa. Lascia colpevolmente isolato Foden sul secondo gol.

Rodon 5: Partecipa al pasticcio totale sul secondo gol, quando vede la palla di Kane a due passi, senza intervenire.

Davies 5: Errore mastodontico sulla seconda rete dell’Inghilterra, qundo perde palla da situazione di vantaggio. Lascia il campo all’ora di gioco per infortunio (dal 59′ Morrell 6: Con lui il Galles guadagna un po’ più di stabilità. Ma oltre quello, non è sicuramente un incontro da ricordare per lui).

Ampadu 6: In fase di regia appare più libero di muoversi e agire. Tante belle idee di gioco, che non trovano riscontro negli altri 10 in campo.

Allen 5: Troppi palloni persi, presenza mediocre in fase di costruzione e tanti buchi in interdizione. Nonostante ciò, però, fa anche qualcosa di positivo con qualche bello spunto verticale non sfruttato. (dall’81’ Colwill s.v.)

Bale 4: Una indifendibile partita da fantasma. Il capitano del Galles è l’arma in meno dei suoi nel primo tempo e Page lo richiama in panchina dopo solo una frazione. (dal 46′ Johnson 6: Uno dei pochi a proporre qualcosa di diverso e interessante, tra le fila del Galles).

Ramsey 5: Insieme a Bale doveva essere il trascinatore emotivo della squadra, ma anche lui finisce per essere inghiottito nella mediocirtà passiva dei suoi connazionali.

James 4.5: Shaw gli mette la museruola e riduce al lumicino ogni minima possibilità di esprimersi. Prova anche a cambiare fascia, ma non cambia l’esito. (dal 77′ Wilson s.v.)

Moore 6: Tanta battaglia e lavoro sporco contro Maguire e Stones, pochi palloni davvero giocabili come attaccante. Merita i complimenti solo per l’impegno con cui combatte fino allo strenuo delle forze.

PAGELLE INGHILTERRA

Pickford 6: Chiamato in causa solo su qualche palla vagante e sui rinvii dal fondo. Questa sera non dovrà neanche pulire i guanti.

Walker 6: Poche preoccupazioni dalle sue parti, dove Bale gli dà molto poco da fare. Richiamato dopo un’ora scarsa di gioco. (dal 57′ Alexander-Arnold 6: Cerca spesso di armare il suo destro per il cross, ma senza trovare nè la testa, nè i piedi dei suoi).

Stones 6.5: Sbaglia clamorosamente l’occasione per entrare nel tabellino dei marcatori a tempo praticamente scaduto. Per il resto, partita ordinata, compatta e priva di sbavature.

Maguire 6.5: A dispetto di quello che è il suo ruolo, è uno dei più pericolosi offensivamente sin dalle prime battute. Si conferma la sicurezza, almeno in queste prime uscite, dei suoi.

Shaw 6.5: Una partita di grande intensità e muscolarità. Non si fa vedere molto in attacco, come ci si aspetterebbe, ma in difesa è invalicabile. (dal 65′ Trippier 6: poco più di venti minuti in cui cerca di partecipare alla festa offensiva dell’Inghilterra, senza successo)

Henderson 6.5: Sale sull’albero maestro e indica la strada ai suoi, compiacendosi di un gruppo che va dritto e spedito alla meta.

Rice 7: I palloni sporchi in mezzo al campo sono una sua proprietà, tanto al West Ham quanto in nazionale. Fondamentale per gli equilibri dei britannici. (dal 57′ Phillips 6: Al Manchester City non sta trovando sicurezza e affidabilità nelle giocate, ma quando veste la maglia della nazinale torna il mastino conosciuto al Leeds).

Rashford 8: La punizione con cui apre le marcature è una perla che spinge i suoi alla vittoria del raggruppamento. La doppietta è un’azione solitaria di classe sopraffina. (dal 76′ Grealish 6.5: Sprazzi di tecnica che evidenziano una qualità evidente, ma ancora intermittente. Galvanizzato dall’opportunità di essere l’uomo del poker, si fa vedere di più in zona-gol, rispetto a tanti altri colleghi).

Bellingham 6.5: Cerca disperatamente il gol, ma la fortuna non lo assiste come dovrebbe, nonostante tanti ottimi spunti.

Foden 7.5: Patita di dominio assoluto per il mancino del City, che dopo due bocciature nelle prime due gare, oggi parte dal 1′ e mostra i consueti lampi di genialità che hanno fatto innamorare Guardiola.

Kane 6.5: Si veste da assistman e disegna una parabola perfetta per Foden, che vale il raddoppio. (dal 58′ Wilson 6: Southgate gli regala mezz’ora di gioco in cui non spicca particolarmente).