In zona Europa, mancava ancora la matematica per quanto riguardava due posti nella prossima Champions League e quello nella nuova competizione europea, la Conference League. L’ultimo turno di Serie A ha emanato i suoi verdetti, tra gioie per alcune formazioni e dolori per altre.
RESTA FUORI IL NAPOLI
Per quanto riguarda la Champions League, fiato sospeso fino all’ultimo minuto. Inter e Atalanta erano già certe della qualificazione, mentre gli ultimi due posti andavano assegnati fra tre squadre: Napoli, Milan e Juventus. Sembrava già tutto scritto dopo la vittoria del Milan a Torino, poi la Juve ha sconfitto l’Inter e il Milan ha impattato contro un Cagliari già salvo, riaprendo i giochi. Il Napoli aveva la vita più facile, dovendo vincere contro un Hellas Verona che dopo aver raggiunto la salvezza ha mollato il colpo (una sola vittoria nelle ultime 10). La squadra di Gattuso ha però incredibilmente impattato 1-1, con Faraoni che ha recuperato il gol dell’ex di Rrahmani escludendo i partenopei dalla Champions. Gli azzurri avrebbero anche meritato per quanto visto sul campo, soprattutto nell’ultimo periodo, ma sono andati solo a centimetri dalla qualificazione nel finale con Petagna.

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Per il Milan il compito era molto ostico. Nell’ultima sfida di campionato l’avversario era l’Atalanta, sconfitta nella finale di Coppa Italia dalla Juventus e, per alcuni, pronta al “biscotto” per estromettere i bianconeri dalla massima competizione europea. I nerazzurri, invece, hanno giocato la loro partita contro i ragazzi di Pioli, che tuttavia hanno mostrato grande carattere, riuscendo ad ottenere la vittoria grazie a due rigori di Kessie e la qualificazione, che sembrava fuori discussione per gran parte della stagione, ma si è incredibilmente complicata nel girone di ritorno. Sorride, alla fine, la Juventus, che ha passeggiato a Bologna. Un risultato quasi clamoroso, con Pirlo e i suoi che sembravano spacciati dopo lo 0-3 con il Milan, ma pur meritando maggiormente l’esclusione rispetto a tutte le altre formazioni, deludendo tantissimo nel corso dell’anno, alla fine l’hanno spuntata.

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DISCORSO CHIUSO PER L’EUROPA LEAGUE
Il Napoli, che ha già congedato Gattuso, si qualifica così per l’Europa League, insieme alla Lazio di Simone Inzaghi, sconfitta 2-0 dal Sassuolo. I biancocelesti non sono riusciti a ripetere la fantastica stagione scorsa, in cui prima dell’interruzione per il dilagare della pandemia sembravano poter davvero ambire al tricolore. Continui alti e bassi fino a metà marzo, quando i risultati positivi hanno avvicinato la Lazio alla zona Champions League. Le sconfitte con Fiorentina e Roma hanno però definitivamente certificato l’accesso alla seconda competizione europea per Immobile e compagni. Probabilmente, alla Lazio continuano a mancare ricambi di qualità, con la squadra che ha risentito molto delle assenze, soprattutto nel reparto difensivo.
Va sottolineato come solo due formazioni avranno accesso alla prossima Europa League, mentre la settima in graduatoria (qualificata alle competizioni europee in virtù della vittoria in Coppa Italia della Juventus), avrà accesso alla nuova competizione europea: la Conference League.

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NUOVA COMPETIZIONE PER MOU
La prima edizione di Conference League vedrà come prima rappresentante la Roma. Migliore squadra italiana in Europa in questa stagione, con l’eliminazione in Europa League arrivata in semifinale per mano del Manchester United. In campionato invece il percorso è stato molto complicato. Così complicato che fino all’ultima giornata il Sassuolo avrebbe potuto strappare il settimo posto ai giallorossi (coronando l’ennesima grande stagione sotto la guida del partente De Zerbi). Alla fine, non senza difficoltà, la Roma l’ha spuntata, con un pareggio in rimonta sullo Spezia che vanifica la vittoria dei neroverdi. L’anno prossimo è già sicuro l’arrivo di un totem come José Mourinho, che guiderà i giallorossi in questa nuova esperienza europea.
Una competizione costruita ad hoc per le squadre dei campionati minori del panorama europeo. I “top 5”, infatti, avranno una sola rappresentante, mentre le altre federazioni due o tre in base al ranking Uefa. Sicuramente però non mancheranno le squadre blasonate: ad esempio, sono già qualificate Villarreal (in caso di sconfitta nella finale di Europa League) e Tottenham.

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(Fonte immagine in evidenza: profilo Twitter @juventusfc)