La Veltins Arena di Gelsenkirchen è il teatro della sfida valevole per gli ottavi di EURO2024 tra Inghilterra e Slovacchia. Al 25' è la squadra di Calzona ad andare in vantaggio con Ivan Schranz, con la Nazionale dei Tre Leoni che inizia una ricerca disperata del gol, che arriva in maniera clamorosa al 95', grazie ad una rovesciata spettacolare di Bellingham. Ad inizio supplementari Harry Kane completa la rimonta e la Nazionale di Southgate vola ai quarti con il brivido.
LE PAGELLE DELL'INGHILTERRA
Pickford 6: sul gol non riesce a chiudere benissimo lo specchio, ma le colpe sono di certo sue. Non è costretto a molti interventi.
Walker 6: rispetto a Trippier è meno presente, o comunque appariscente, davanti, dietro inizialmente soffre Haraslin, poi prende le misure. La rimessa a lunga gittata per Guehi e Bellingham è opera sua.
Stones 5.5: uno dei più grossi errori sul gol di Schranz lo commette lui. Segue Kucka, già nelle grinfie di Guehi, e perde Strelec. Crea scompiglio nell'intervento del compagno e poi lascia troppo raggio di azione al giocatore slovacco.
Guehi 6: inizia malissimo la sua partita, infatti dopo 3 minuti viene ammonito, giallo che gli costa la squalifica ai quarti. Sul gol della Slovacchia, va a saltare addosso a Stones nel duello con Kucka, rimanendo acciaccato, e si perde la marcatura su Schranz. Opera diversi lanci interessanti, in cui mostra grandi qualità con i piedi in impostazione. Suo il colpo di testa che apparecchiata la tavola alla rovesciata di Bellingham.
Trippier 5.5: Gioca molto alto per essere un terzino, ma a volte sembra un po' confusionario. In una situazione, cerca l'assist per Foden, in notevole fuorigioco, e non tira in porta da distanza ravvicinata, uno sbaglio molto grande. Esce per infortunio e per lasciare spazio ad un giocatore più offensivo (dal 66' Palmer 5.5: luci e ombre, a volte sparisce dalle circostanze, per poi ritornarci con dei lampi e con un po' di fantasia).
Mainoo 6: come Guehi viene ammonito dopo pochi giri di lancette e il giallo pesa per un centrocampista, che deve giocare con più attenzione. Fa una buona partita, anche di personalità, nonostante l'età (dal 84' Eze 6: mette in mostra il suo talento, rapido e tecnico)
Rice 6.6: in un europeo al di sotto delle aspettative per la Nazionale inglese, lui è sempre stato il giocatore più convincente. Lo sa anche Calzona, che sceglie l'aggressività e la caparbietà di Kucka per limitarlo. Il centrocampista dell'Arsenal è comunque autore di una prova sufficiente, colpisce un palo che si rivela essere decisivo per l'eliminazione dell'Inghilterra.
Saka 5.5: non riesce a mettere in mostra le sue qualità e a sprigionare la velocità che fa di lui un giocatore temibile. Viene spostato da terzino per dare maggior peso offensivo, oltre che per l'infortunio di Trippier.
Bellingham 6.5: quando ha la palla tra i piedi l'impressione è che possa succedere qualcosa da un momento all'altro. È un giocatore completo, con grande fisicità, intelligenza tattica e doti tecniche invidiabili. Viene arginato in qualsiasi modo e lui non ha la possibilità di far male fino all'ultimo minuto regolamentare. Una sua pregevole rovesciata salva l'Inghilterra dall'eliminazione (dal 105' Konsa 6: è una soluzione per la difesa, data la mole di attaccanti).
Foden 5.5: ci mette tanto del suo talento, prova a inventare per far segnare i propri compagni e svaria in tutte le zone della trequarti. Esce dal campo senza aver lasciato il segno (dal 94' Toney 6.5: è l'autore dell'assist a Kane, suo compagno di reparto in un modulo improvvisato per l'assalto)
Kane 6.5: appare fuori dal gioco, senza palloni utili da spedire in porta e senza riuscire a dialogare bene con la squadra. Questo è il primo tempo, perché al 50' entra in partita. Ha qualche occasione interessante per segnare e partecipa di più alle manovre dei compagni. Il suo gol da grande attaccante nei supplementari vale la qualificazione (dal 105' Gallagher 6: entra per dare ordine alla squadra e tenere un certo equilibrio)
CT. Southgate 6: l'Inghilterra è una squadra con un potenziale e una qualità di singoli che poche Nazionali vantano. Il CT teme il peggio fino all'ultimo secondo, quando Bellingham compie il miracolo e salva la sua squadra. I suoi uomini cercano il gol assiduamente, ma la confusione domina in alcuni momenti. Con i cambi riesce a ribaltare la partita e nei supplementari aggiusta bene una formazione a trazione fortemente anteriore.
LE PAGELLE DELLA SLOVACCHIA
Dubravka 6: nel primo tempo viene impiegato poco, nel secondo deve impegnarsi di più. Sui gol non può nulla.
Pekarik 6: solido, difficile da sorpassare, bravo anche nelle avanzate. Ha dato tutto (dal 109' Tupta 6: si prende l'attacco e prova con la sua freschezza a riportare sulla breccia la Slovacchia).
Vavro 6: Calzona ha detto che non è in forma, ma la sua prestazione non rispecchia le parole del CT. Aggressivo al punto giusto, ordinato e con la testa salda per tutto l'arco del match.
Skriniar 6: la sua stagione al PSG è stata molto difficile, la fase a gironi di EURO2024 anche. Oggi però si vede un grandissimo difensore, roccioso soprattutto.
Hancko 6: è molto propositivo, nonostante sia un terzino partecipa attivamente alla fase offensiva. Crea il primo brivido. Dietro deve coprire non solo l'esterno alto inglese, ma anche Trippier, che spesso si presenta davanti.
Kucka 6.5: è un lottatore, non tira indietro la gamba in nessun contrasto, ed è bravo a costruire una diga in difesa. Tuttavia si prende il rischio dell'espulsione più volte, in virtù di un giallo rimediato nelle battute iniziali di partita (dal 81' Bero 6: viene inserito con un compito ben preciso, di legare centrocampo e attacco e di coprire in difesa. Nei supplementari si porta anche molto avanti per attaccare).
Lobotka 6.5: è la mente di una squadra ben organizzata, capace di giocare in maniera efficace. Il match è difficile da dominare e girare il pallone come piace a lui è complicato, ma la classe di Lobotka serve moltissimo a Calzona per tenere le idee in ordine. Bravo anche nel pressing.
Duda 6: la cattiveria agonistica e l'esperienza internazionale sul campo sono indispensabili in partite del genere. Fa tanto lavoro sporco ed è utile in ogni zolla di terra, non manca l'apporto offensivo (dal 81' Benes 6: entra quando la Slovacchia è in fase calante e non partecipa a grandi azioni offensive dei suoi)
Schranz 7: è il suo terzo gol a EURO2024, un bottino per niente male. Come nel caso della sua rete, fa benissimo tutti gli inserimenti alle spalle dei difensori, e sotto porta mostra una certa freddezza (dal 93' Gyomber 6: tanti contrasti aerei in tutte e due le aree e un giallo procurato).
Strelec 6.5: lavora benissimo tutti i palloni che gli capitano tra i piedi, è prezioso sotto ogni punto di vista, sia nella gestione della sfera che nei movimenti senza palla. Serve un fantastico assist a Schranz (dal 61' Bozenik 6: tocca pochissimi palloni, entra per disturbare il giro di palla dal dietro dell'Inghilterra. Prova a difendere alcuni palloni e a tenerli per far salire la squadra).
Haraslin 6.5: inizia benissimo la sua partita e la continua con lo stesso rendimento. La sua velocità e la tecnica con il pallone tra i piedi sono dei fattori che servono molto alla Slovacchia sia per uscire in fase di disimpegno che per attaccare e cercare la via del gol (dal 61' Suslov 6: tantissimo sacrificio, poco presente in zona offensiva, ma la Slovacchia doveva difendersi e lui porta il suo aiuto nel coprire gli spazi. Nei supplementari si vede poco).
CT. Calzona 6.5: avvio ottima da parte dei suoi ragazzi. Senza timore si fa avanti e prova a spaventare l'Inghilterra, dietro si chiude a riccio e cerca di lasciare meno spazi possibili. La Nazionale slovacca sogna fino al 95', ultimo minuto dei tempi regolamentari, Bellingham allo scadere spegne l'entusiasmo, Kane elimina la squadra del tecnico italiano, che esce a testa alta e con forse qualche rimpianto per un miracolo svanito sul più bello.