Inter-Fiorentina 0-1: le pagelle VIOLA al pepe

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E sono otto le vittorie di fila della Fiorentina, che va ad espugnare anche lo stadio di Milano contro l’Inter (nove successi nelle ultime dieci partite!).

Vincenzo Italiano non sbaglia praticamente nulla e si esalta per un Bonaventura evergreen, un Dodò immenso, un castrovilli straordinario e per tutta la sua squadra che gioca in maniera, allo stesso tempo, compatta e spregiudicata per tutto l’arco dei 90 minuti.

Godiamoci allora queste pagelle (due sole note negative) che ci raccontano il trionfo gigliato.

Pagelle Fiorentina

Terracciano 6,5: risponde “Presente” quando viene chiamato in causa. Pietruzzo c’è.

Dodò 7-: sverniciato un paio di volte nei contropiedi nerazzurri del primo tempo, gioca però nel complesso una gara fantastica, anche contro avversari nettamente più strutturati fisicamente di lui e senza fermarsi un attimo (vedasi le sovrapposizioni offerte ai compagni oltre il 90’). Polmoni d’acciaio.

Martinez Quarta 6,5: fa il suo in maniera ordinata ed efficacia. Diligente.

Igor 7: barcolla, ma non molla…mai! Mastro Lindo.

Biraghi 6: Dumfries ha un altro passo, ma lui lotta su ogni pallone. Sufficiente.

Castrovilli 7: con il talento si può giocare bene in qualunque posizione e con ogni filosofia tattica. Se avesse anche segnato con quel tiro straordinario sarebbe stato il migliore in campo. Duttile.

Mandragora 6,5: come al solito lo si vede poco, ma si muove sempre in maniera efficace. Lavoro oscuro.

Ikoné 5+: dispiace dare delle insufficienze in partite come questa, ma il francese sbaglia due goal che avrei segnato anch’io in pigiama. Sprecone.

Bonaventura 7+: il goal e non solo quello. La classe non invecchia mai. Match winner.

Saponara 6: non la miglior partita da quando gioca nella Fiorentina, è comunque prezioso. Intelligente.

Cabral 6,5: stavolta non segna, ma lo si vede lottare in ogni zona del campo fino al 97’. Spirito di sacrificio.

Milenkovic 6,5: sbroglia in più di una circostanza pericolosa. Attento ed efficace.

Sottil 5,5avrebbe tanti spazi in cui buttarsi, ma lo si vede più tempo a sbuffare che a fare altro. Talento sprecato.

Amrabat 6: entra e picchia come se non ci fosse un domani. Mastino.

Ranieri n.g.

Barak n.g.

Italiano 7+: la squadra concederà anche qualcosa, ma se la gioca contro tutte a viso aperto ed alla pari. Il cambio di modulo nel finale ci racconta un allenatore che, oltre ad essere bravo, sta anche maturando molto rispetto a certi pensieri integralisti. Grimaldello.

GiancarloG
Scritto da

Giancarlo Sali