Inzaghi verso il ritorno a casa: “Fischi o applausi fanno parte del mestiere, accetterò ogni cosa”

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Per la prima volta in carriera Inzaghi è pronto ad affrontare una sua ex squadra, l’amore di una vita divenuto avversario da dover battere per continuare l’inseguimento al Napoli e al Milan in vetta alla classifica.

Tanti i tempi alla vigilia di una partita così importante che arriva in un momento delicato della stagione e dopo la lunga sosta per le nazionali, che costringe il tecnico a fare la conta dei presenti:

Sanchez e Vidal non verranno con noi, sarebbero arrivati alle 3 di notte e ho preferito farli rimanere. Così come Sensi che si è allenato discretamente in gruppo, non può ancora calciare liberamente col destro causa distorsione, ma dalla prossima gara spero di recuperarlo“.

Inevitabili le domande sul suo recente passato in biancoceleste e sull’inevitabile emozione nel tornare allo Stadio Olimpico da avversario:

Normale che non sia una gara come le altre per me. E’ un ritorno a casa e sarà una grandissima emozione rivedere i ragazzi che mi hanno dato tutto negli anni. Rivedere quelle persone dietro le quinte che son stati speciali con me.

Sull’eventualità di fischi da parte del suo ex pubblico Inzaghi si dice sereno, conscio di aver dato tutto se stesso  in 22 lunghi anni di vera e propria storia d’amore:

Abbiamo gioito e sofferto insieme, raggiungendo grandissimi traguardi. Fischi o applausi fanno parte del mestiere, accetterò qualsiasi cosa, sanno che per loro ho sempre dato tutto“.

Il paragone tra la sua Lazio è quella di Sarri è lampante, squadre completamente diverse ma con fattore in comune: lo stile offensivo.

“Hanno fatto ottime partite nel derby e in Europa con ottime qualità e un allenatore molto bravo a organizzare le squadre. Hanno perso l’ultima gara e saranno arrabbiati, con tantissima voglia di fare bene”.

Passando al calcio giocato, il tecnico nerazzurro si è detto molto contento dei vari singoli e si tiene ancora qualche dubbio sulla formazione di domani, specie in attacco dove l’unica certezza resta Dzeko:

“Ho diverse soluzioni, c’è anche Satriano oltre a Perisic e Calhanoglu di cui sono molto contento perché non si tira mai indietro, vista la distorsione rimediata in nazionale. Dovrò valutare bene Lautaro e Correa“.

Dopo la Lazio, in campionato, l’Inter dovrà vedersela con la Juventus a San Siro, due partite che potranno dire quale sia il reale valore di questa squadra:

Domani sarà una partita difficilissima e dovremo fare del nostro meglio. Un passo alla volta“.

(Fonte immagine in evidenza: Licenze Creative Commons)