La Fiorentina pareggia anche contro il Monza, super Verona al Ferraris: il resoconto delle gare delle 18.30

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Si sono concluse le partite del pomeriggio della Serie A. Al Franchi la Fiorentina continua a non ingranare e dopo i quattro pareggi nelle precedenti uscite (considerando anche la Conference League), arriva il quinto contro il Monza. Al Ferraris, invece, è ancora sorprendente il Verona, che batte il Genoa 2-0.

FIORENTINA-MONZA

È una Fiorentina evidentemente molto stanca quella che si presenta al Franchi per la sfida al Monza. I viola, evidentemente provati dai 120 minuti disputati contro la Puskas Academia, soffrono le iniziative dei brianzoli, che chiudono il primo tempo in vantaggio 2-1. Sblocca la partita Milan Djuric al 18', raddoppia Daniel Maldini con un gran destro da fuori area. Colpo di coda della Fiorentina al 45', quando Kean trova il primo gol in campionato sugli sviluppi di un corner.

Più equilibrato il secondo tempo. A metà frazione la Fiorentina sfiora il pareggio con Kean, ma il suo colpo di testa finisce a lato. I toscani, comunque, crescono alla distanza, ma la porta del Monza sembra stregata. Al 90' è clamorosa l'occasione che capita (ancora) sulla testa di Kean, ma è altrettanto clamoroso il salvataggio sulla linea di Turati. Quando sembrava tutto perduto, però, al 96' la Fiorentina trova il gol del pareggio grazie a Gosens, che segna all'esordio con la maglia viola.

GENOA-HELLAS VERONA

Complessivamente meglio il Genoa nei primi 45 minuti disputati contro l'Hellas Verona. I rossoblù fanno valere il fattore campo, ma non riescono a creare pericoli realmente significativi dalle parti di Montipò ad eccezione di un tiro ravvicinato di Vasquez, che scheggia la traversa.

Inattesa inversione di marcia nel secondo tempo. Il Genoa continua ad attaccare soprattutto con Messias che sfiora il gol del momentaneo vantaggio, ma a passare è il Verona grazie ad un gol di Tchatchoua al 55'. Dieci minuti più tardi, gli scaligeri addirittura raddoppiano grazie ad un rigore (dubbio) realizzato da Tengstedt. Il Genoa prova a questo punto a buttarsi avanti con il cuore, ma gli sforzi rossoblù non riescono a costruire significativi pericoli dalle parti di Montipò.