LE CESSIONI PIÙ ONEROSE DALLA SERIE A ALL’ESTERO – Le recenti edizioni del calciomercato hanno fatto emergere una realtà che la Serie A deve guardare con grande realismo. I club esteri, Premier League in primis, dispongono di una potenza economica spropositata rispetto alle squadre italiane. La Serie A sta diventando sempre di più un luogo di passaggio, dove giovani talenti possono esprimersi per poi approdare in una big europea, oppure un campionato in cui ex campioni possono trascorrere gli ultimi ritagli di carriera. La recente grande offerta del Newcastle per Tonali testimonia questa verità. Il centrocampista del Milan diventerebbe l’ultimo di una lunga serie di giocatori del nostro campionato acquistati da club stranieri per diverse decine di milioni di euro. Ma quali sono le cessioni più onerose dalla Serie A all’estero?
LE CESSIONI PIÙ ONEROSE DALLA SERIE A ALL’ESTERO: ACHRAF HAKIMI
Al quinto posto delle cessioni più onerose dalla Serie A c’è il trasferimeno di Achraf Hakimi dall’Inter al PSG. Era l’estate delle grandi cessioni della squadra nerazzurra per ridimensionare i conti, segnata anche dal passaggio in panchina da Conte ad Inzaghi. Hakimi era arrivato soltanto l’anno precedente in Serie A per circa 40 milioni di euro dal Real Madrid, ma dopo l’esperienza al Borussia Dortmund. Dopo aver lasciato il segno a San Siro, con 7 reti segnate in 45 gettoni, l’esterno marocchino aveva preso la via di Parigi, per 68 milioni di euro, bonus inclusi.
LE CESSIONI PIÙ ONEROSE DALLA SERIE A ALL’ESTERO: ZLATAN IBRAHIMOVIC
Di poco superiore alla cessione di Hakimi è quella di Zlatan Ibrahimovic dall’Inter al Barcellona nel luglio 2009. In verità, l’operazione che ha portato lo svedese a giocare con Messi era parte di uno degli scambi divenuti più famosi della storia del calciomercato. Ibra in Spagna ed Eto’o alla corte di Mourinho più 40 milioni a favore dei nerazzurri. In totale un’operazione da 69,5 milioni di euro. Il resto è storia: il feeling tra Ibra e Guardiola non sboccia, mentre Eto’o costituisce uno degli elementi fondamentali per il Triplete dell’Inter. Lo svedese tornerà in Italia l’anno successivo, al Milan, per 30 milioni totali.
LE CESSIONI PIÙ ONEROSE DALLA SERIE A ALL’ESTERO: ZINEDINE ZIDANE
Bisogna riavvolgere di più il nastro per trovare il gradino più basso del podio delle cessioni più onerose dalla Serie A all’estero. Nell’estate del 2001 la Juventus accetta l’offerta del Real Madrid e vende una delle sue stelle, Zinedine Zidane, al Real Madrid per l’allora cifra record di 77,5 milioni di euro. Il Pallone d’oro 1998 aveva trascorso cinque anni in Italia con la maglia bianconera, impreziositi da 31 gol in 212 presenze. La scintilla con i Blancos scatta subito: l’anno successivo arriva la Champions League, con il gran gol in finale contro il Bayer Leverkusen.
LE CESSIONI PIÙ ONEROSE DALLA SERIE A ALL’ESTERO: PAUL POGBA
È sempre la Juventus ad essere protagonista, ma questa volta è la Premier League ad acquistare un campione della Serie A. Siamo nell’estate 2016 ed il calciomercato ha già visto il trasferimento monstre di Gareth Bale al Real Madrid. L’asticella si spinge quindi verso l’alto e iniziano ad essere quasi normali le operazioni a tre cifre. Questo è il contesto in cui Paul Pogba fa ritorno al Manchester United per 105 milioni di euro, appena quattro anni dopo che gli stessi Red Devils se l’erano lasciato scappare per appena 500 mila euro! Con quei milioni la Juventus si finanzia la campagna acquisti che la porterà a Cardiff, lo United probabilmente avrebbe sperato in un salto di qualità superiore rispetto alll’Europa League dell’anno seguente. Dopo sei anni, Pogba farà ritorno a Torino e la sua ultima (non) stagione è memoria recente.
LE CESSIONI PIÙ ONEROSE DALLA SERIE A ALL’ESTERO: ROMELU LUKAKU
La medaglia d’oro in questa speciale classifica delle cessioni più onerose dalla Serie A all’estero è di Romelu Lukaku, che dopo essersi preso l’Inter, trascinandola allo scudetto con 64 reti in 95 presenze in due anni, decide di ritornare al Chelsea. È l’estate in cui l’Inter è costretta a vendere per ridimensionare i conti. Non si tratta di un refuso con la cessione di Hakimi: i nerazzurri nella stessa estate, quella del 2021, mettono a segno due cessioni da recod. Quella di Lukaku rimane ancora imbattuta nei nostri confini: sono stati 113 i milioni di euro sborsati dai Blues per il ritorno del belga. Senza dubbio, l’acquisto non si traduce negli effetti sperati e Lukaku tornerà all’Inter in prestito per questa stagione, per poi tornare come un boomerang di nuovo al Chelsea. Quale sarà il suo futuro? Ancora non si sa, di certo sarà a cifre nettamente inferiori.