Liga review: cosa è successo nel week end

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La Liga si risveglia bruscamente dal rinvio del Clàsico con due turni ravvicinati estremamente scoppiettanti. L’equilibrio di questo primo terzo di campionato potrebbe tranquillamente essere un unicum statistico: dai 17 punti del Valencia ai 22 di Real Mádrid, Real Sociedad e del Barcellona rientrano altre 9 squadre. Una gigantesca tonnara creata dal dominio “meno dominante” del solito delle tre grandi e da sorprese venute dalla middle-class dello scorso anno (persino dalla Segunda nel caso del Granada) che stanno approfittando per mettere fieno in cascina e sognare in grande, perchè no.

CHI SCATTA PER PRIMO?

Potrebbero volerci anche altre 3-4 partite per sgranare la testa del gruppo, simile oggi ad un plotone di ciclisti che si avvicina alle pendici della Bola del Mundo. Il Barcellona ha interrotto bruscamente la sua corsa alla vetta a casa del Levante, capace di rimontare il rigore del solito Lionel Messi con tre goal arrivati a metà secondo tempo nel giro di 8 minuti. Poteva approfittarne il Real ma le barricate dei verdiblancos di Siviglia hanno retto egregiamente alla forza d’urto madrilena. Betis che, dopo la rivoluzione estiva, si trova nella metà “sbagliata” della classifica e la prossima settimana ospiterà in casa i cugini del Siviglia in un derby infuocato come pochi altri. Attenzione a loro, saranno affamati di punti. Tornando al discorso sulla cima della classifica, poteva esserci l’Atlético di Madrid. Ed invece no. La truppa di Simeone ha saggiato in prima persona la sindrome del “braccino” quando Diego Costa ha sbagliato il rigore decisivo per avere ragione del Siviglia. Con Angèl Correa che sta degnamente sostituendo un Joao Felix ai box, i due 1-1 (Siviglia in questo weekend ed Alaves in settimana) non dovrebbero destare parecchio allarme sulla qualità del gioco ma possono essere lette come due chance sprecate di raggiungere la vetta della lista.

Fonte immagine: profilo Twitter @AngelCorrea32

IL FONDO DELLA BOTTIGLIA

La guerra per l’aria giù in basso è feroce. Eccetto il Betis – che presumibilmente dovremmo ritrovare più in altro prossimamente – le altre non hanno fatto moltissimo per tirarsi fuori dalle acque profonde. Malissimo l’Espanyol che non muove una classifica da tregenda, male il Mallorca che raccatta un pareggio stretto e un 3-0 dal Valladolid facendo la figura del pugile che sbraccia troppo e poi le prende. Peggio ancora Leganés, disperatamente ultimo, e Celta Vigo, punito anche al Muncipál e perde punti sul Mallorca sedicesimo.

Fonte immagine: profilo Twitter @RCDEspanyol

NON V’­­É ALTRO VINCITORE SE NON LA SOCIEDAD

Parafrasando il motto dello stemma nasride (il casato di Mohammad ibn Nasr, primo sultano di Granada), i baschi di San Sebastián escono con un sorriso abbozzato da queste due giornate. La Real Sociedad recupera, grazie agli altri risultati favorevoli, la sconfitta subita all’Anoeta dal Levante appaiando Real e Barcellona in cima alla classifica. Manca sempre il Clásico da giocare chiaramente, ma la doppietta di Portu avrà un peso specifico altissimo per il preosieguo del campionato. Il Granada interrompe bruscamente la sua marcia con 2 stop consecutivi asstestandosi comunque in zona Europa. In ogni caso, un posto per il quale anche il più sognatore dei tifosi avrebbe messo la firma.

Fonte immagine: profilo Twitter @LaLiga

(Fonte immagine di copertina: profilo Twitter @portu)

 

SimoneS