Mattia Zaccagni e la sua consacrazione

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La Lazio, nell’estate 2021, dopo aver accantonato l’operazione per l’acquisto di Kostic dall’Eintracht Francoforte, si è gettata su Mattia Zaccagni, assicurandosi fino al 30 giugno 2025 le prestazioni sportive dell’esterno romagnolo di proprietà del Verona.

Ecco che Zaccagni con il passaggio in una big si trova a dover confermare ciò che di buono è stato fatto in precedenza in gialloblù.

LA CONSACRAZIONE CON IL MAESTRO SARRI

L’esterno biancoceleste fin da subito non delude le aspettative, si mette subito a disposizione di mister Sarri, che lo migliora moltissimo sia sul piano tattico che nell’attaccare gli spazi. Inoltre, essendo abituato a giocare in più ruoli, diventa subito fondamentale per la Lazio e nella prima stagione totalizzerà 4 gol e 6 assist in 29 presenze.

È nella stagione corrente però, che l’ex giocatore degli scaligeri sta stupendo davvero tutti e non si ferma più; infatti, ha già festeggiato diversi record personali, tra cui: esser andato a segno in tre match consecutivi (Empoli, Sassuolo e Milan) e aver già superato il suo record di gol stagionali, in sole 17 presenze.

Ad oggi, nessun esterno in Serie A sta facendo meglio di lui e grazie al lavoro di Sarri il classe ’95 si è trasformato in un vero e proprio bomber con ben 8 reti all’attivo, diventando il capocannoniere della sua squadra e anche il giocatore italiano con più reti in stagione.

 

L’arciere (così soprannominato) non ha deluso affatto le aspettative del club ed è diventato un vero e proprio beniamino della tifoseria, riuscendo a sbalordire tutti ed a consacrarsi come un big del nostro campionato. Il suo valore è già salito di molto, rispetto ai soli 7 milioni con i quali società capitolina era riuscita ad accaparrarselo, perciò la dirigenza sta pensando ad un prolungamento del suo contratto per poterlo lasciare il più a lungo sotto la guida del maestro Sarri.

LE QUALITÀ SOPRAFFINE

Zaccagni è diventato ormai imprescindibile nel tridente d’attacco biancoceleste, che non può più fare a meno della sua qualità e della sua intelligenza tattica. L’esterno è bravo sia palla al piede e sa muoversi molto bene anche senza, è molto rapido nell’attaccare gli spazi, punta spesso la difesa avversaria e negli ultimi tempi è migliorato molto anche sotto il punto di vista delle conclusioni. Inoltre, assiste spesso i compagni e lo dimostra il fatto che ad oggi è già a quota 4 assist.