Milan-Lecce U19 2-0, le pagelle: Sia torna protagonista, tra i salentini poche sufficienze

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MILAN-LECCE U19 – Il Milan di Abate riprende la propria marcia in campionato, dopo la sconfitta contro l’Empoli dello scorso weekend, vincendo e convincendo contro un Lecce ancora a caccia della prima vittoria stagionale. I salentini sono ormai la copia sbiadita della squadra capace di aggiudicarsi lo Scudetto Primavera nella scorsa annata, e riescono a opporre poca resistenza a Sia (che porta in vantaggio i rossoneri con un bel pallonetto su sponda aerea di Camarda) e Scotti, autore del raddoppio con un destro potente e preciso all’angolo basso. In attesa di Verona-Inter di oggi pomeriggio, il Milan torna dunque al primo posto in classifica, a pari merito con i cugini nerazzurri a quota 23 punti.

LE PAGELLE DEL MILAN

Raveyre 7: si guadagna la pagnotta con due parate, la prima su una botta da fuori di Samek che non gli crea particolari problemi, mentre pochi minuti dopo sfodera un autentico miracolo su Kodor, trovatosi tutto solo all’altezza del dischetto.

Bakoune 6: oggi non lucidissimo, si limita a fare il suo dovere, né più, né meno (dall’80’ Magni S.V.).

Simic 6,5: sempre feroce negli interventi, ma al tempo stesso stilisticamente intrigante e pulito, non perde mai la concentrazione anche nei momenti di partita più tranquilli.

Nsiala 7: specializzatosi nell’anticipo, cancella rapidamente dal campo Helm mettendo in luce un atteggiamento molto proattivo, e dà anche il via all’azione dell’1-0 con un lancio lungo molto preciso.

Jiménez 6,5: a tratti incontenibile nel primo tempo, si risparmia un po’ nella ripresa, come del resto gli impone il copione della gara. Ad Abate va dato il grosso merito di star riuscendo a sgrezzarlo sempre di più in fase difensiva

Stalmach 6,5: pimpante fin dai primi minuti, svaria molto anche sulla fascia sinistra, ed esibisce diversi numeri d’alta scuola. Ciononostante, non lo si può certamente definire lezioso, poiché coniuga al meglio bellezza e utilità (dal 68′ Sala 6: entra a risultato già acquisito in fase di gestione del match, gioca senza sbavature).

Malaspina 6,5. bravo a guadagnarsi falli preziosi in fase di risalita del campo, trova quasi sempre giocate intelligenti, su tutte la verticalizzazione di prima che inclina il campo sull’azione del 2-0.

Zeroli 6: ha vissuto giornate migliori, anche se poco importa viste le prestazioni dei compagni di reparto. Si divora un gol facile servitogli su un piatto d’argento da Jiménez, ma si distingue sempre per generosità e presenza.

Scotti 7: a lungo sonnecchiante e fuori dal gioco, si accende improvvisamente con un lampo accecante: la sua rasoiata all’angolino stronca le poche speranze del Lecce di rimettersi in carreggiata.

Camarda 7: ciò che più impressiona di lui è l’enorme intelligenza tattica, sia nei movimenti che nelle giocate. Per non farsi mancare nulla, mette a referto l’assist per il gol del vantaggio (dall’80’ Liberali S.V.).

Sia 7,5: dopo aver deciso la tiratissima sfida contro il Paris Saint-Germain, si erge a MVP della domenica con un gol, un assist e tanta elettricità fondamentale per la fase offensiva del Diavolo (dall’89’ Martinazzi S.V.).

All.Abate 7: vittoria praticamente mai in discussione di un Milan ordinato e mentalmente sempre sul pezzo, che oltre ad avere praticamente sempre il pallino del gioco concede poco e nulla agli avversari.

LE PAGELLE DEL LECCE

Lampinen-Skaug 5,5: il gol di Sia in pallonetto è indubbiamente molto bello, ma in quel frangente il portiere norvegese rimane un po’ a metà strada, peccando di indecisione.

Muñoz 5: la catena di sinistra del Milan, purtroppo per lui è decisamente in giornata, e se ne accorge suo malgrado molto in fretta, venendo quasi sempre preso in mezzo da Sia (ad esempio in occasione del gol), Stalmach e Jiménez (dall’87’ Gromek S.V.).

Faticanti 5,5: quando il Lecce si schiaccia basso in area di rigore offre spesso un contributo prezioso nel gioco aereo. Nell’unica occasione in cui avviene il contrario tuttavia, si fa anticipare da Camarda per l’1-0 del Diavolo.

Pacia 5: anch’egli può opporre poca resistenza a un reparto offensivo avversario a tratti straripante, che per sua fortuna non affronterà tutte le domeniche.

Addo 5: non si propone praticamente mai in attacco, restando ancorato alla propria metà campo, viene bruciato da uno Scotti fin lì non brillantissimo sull’azione del 2-0.

Samek 6: tra i pochissimi giocatori del Lecce a spiccare un po’ nel grigiore generale di una squadra spenta, trova sempre corridoi interessanti giocando spesso e volentieri a due tocchi.

Vulturar 5,5: il piano gara di Coppitelli lo penalizza non poco. Nonostante sia il regista, tocca davvero pochi palloni, anche se è bravo a fare da frangiflutti in un paio di situazioni abbastanza spinose

McJannet 5: a tratti evanescente, non la vede praticamente mai, e la sostituzione al 68′ è la più ovvia delle conseguenze (dal 68′ Kodor 5,5: l’unica occasione netta avuta dai giallorossi in tutta la partita capita sul suo sinistro; al gigante rumeno manca però una buona dose di killer instinct, e un grande Raveyre è bravo a parargli un vero e proprio rigore in movimento) .

Jemo 5,5: ingrato compito il suo, che non solo non ha praticamente mai la possibilità di andare a puntare l’uomo, vista l’aridità offensiva del Lecce, ma deve anche tentare di tenere il passo di uno straripante Jiménez (dal 68′ Minerva 5,5: impatto pressoché nullo sulla partita, anche se viste le scarse condizioni di Jemo sarebbe potuto entrare anche prima).

35 Helm 5: perennemente sovrastato dai centrali rossoneri, Nsiala su tutti, e non riesce praticamente mai a far salire la squadra quando riceve spalle alla porta (dal 56′ Agrimi 5,5: dopo Helm diventa anch’egli vittima sacrificale di una partita fin troppo impari nella metà campo del Milan, sia per merito della difesa di casa che per l’inconsistenza offensiva degli ospiti)

20 Salomaa 6: probabilmente l’unico tra i salentini a tentare di rendersi pericoloso, predica a lungo nel deserto, accendendosi con qualche sporadica accelerazione; una di queste gli frutta un giallo per simulazione.

All.Coppitelli 5,5: in questo momento il Lecce non ha armi sufficienti per contrastare un Milan a pieno regime, e a Coppitelli non rimane che provare a chiudersi finché può, sperando in qualche lampo di Salomaa. Per risalire una classifica deficitaria bisognerà sicuramente osare di più.

MarcelloM