Muriqi torna sulla Lazio: "Sempre fiducia da Inzaghi, fu solo colpa mia"

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Questa sera in Spagna andrà in scena la finale di Copa del Rey tra l'Athletic Bilbao e il Mallorca. Tra i Piratas scenderà in campo Vedat Muriqi, ex giocatore della Lazio. L'attaccante kosovaro - acquistato da Lotito per 20 mln dal Fenerbahce - non è mai riuscito a esprimersi nei due anni in biancoceleste, sia con Inzaghi che con Sarri. Intervistato da La Gazzetta dello Sport, Muriqi è tornato sul suo trascorso a Roma.

LAZIO -Faccio una stagione straordinaria col Fenerbahce, in Turchia sto a meraviglia. Ma arriva un’offerta che non si può rifiutare. La Serie A, la Champions, un bel club che decide di investire 20 milioni di euro su di me. Sapevo che c’erano Immobile con la sua Scarpa d’Oro, Correa e Caicedo, però pensavo che spendendo tutti quei soldi avrebbero puntato su di me, non mi sbagliavo”.

INZAGHI -Mi faceva giocare ogni volta che poteva, ma io non andavo. Niente scuse, solo colpa mia. Nel calcio succede. Avevo un problema alla coscia e mia moglie incinta era rimasta in Turchia, stavo male dentro e fuori dal campo. Sono arrivato a pensare di essere scarso, che quel grande anno in Turchia era dovuto alla fortuna e alla volontà di Dio”.

SARRI - "Dal punto di vista tattico il migliore che abbia mai avuto. Io con lui non giocavo, ma godevo tantissimo, in partita e in allenamento. Il problema era che voleva attaccanti piccoli e rapidi, con un pennellone come me non sapeva cosa fare. Andai a chiedergli cosa pensava di me, se e dove potevo migliorare: una chiacchierata eccezionale, onesta, trasparente. Lo ringraziai di cuore e gli chiesi se mi dava un mano ad andar via: trasferimento a Maiorca, e il resto, se vogliamo, è storia".

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Francesco Davì